Gramsci e l’involuzione in senso autoritario del liberalismo
di Renato Caputo#Gramsci denuncia come i sedicenti moderati, cioè le consorterie di proprietari che hanno di fatto gestito il potere grazie al regime liberale, presi dal panico di fronte al progressivo protagonismo di massa dei ceti popolari, tendono a fare del concetto di rivoluzione #passiva un vero e proprio programma politico.
Le difficoltà dei lavoratori nella prima fase della guerra mondiale
di Francesco CoriReligione popolare vs cristianesimo nel giovane Hegel
di Renato CaputoNon si può scuotere l’ortodossia – osserva il giovane #Hegel anticipando #Marx – finché la sua professione, legata con temporali vantaggi, è intessuta in tutto il sistema dello Stato. Un tale interesse è troppo forte perché essa possa essere tralasciata così presto, ed esso inoltre agisce senza che se ne sia nell’insieme chiaramente coscienti.
L'ordinaria e arbitraria violenza di uno stato "democratico"
No Camp DarbyInflation Reduction Act. Lotta all'inflazione o lotta interimperialistica?
di Federico GiustiL'Inflation Reduction Act di Trump, confermato da Biden, era rivolto contro la Cina ma sta colpendo l'industria europea. La difficile discussione in corso per alleviarne le conseguenze prevede agevolazioni e detassazioni a discapito del welfare. Vittime sacrificali di questo scontro interimperialistico potrebbero essere l'Asia e l'Africa.
PERCORSI DI PENSIERO CRITICO – C’è speranza... se torniamo a Lodi
Silvia FuochiQuesto su Mario Lodi è il primo di una serie di articoli sul pensiero critico nella pedagogia e nella letteratura per l’infanzia. In questo momento il nostro paese sembra essere la patria del pensiero acritico. Dopo decenni di massificazione e omologazione, orchestrate con sapienza da grandi imprenditori e politici, si ha l’impressione che non esistano strade da percorrere per riportare i bambini a un pensiero critico. Per fortuna, non è così.
Altro...
Marx considera scientificamente la società capitalista, cioè da un punto di vista storico, perciò non assume mai un’attitudine di critica moralistica, ma analizza gli aspetti progressivi e i limiti storici necessari di tale modo di produzione, indicandone, nella misura del possibile, ipotesi di superamento dialettico.