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Venerdì, 01 Luglio 2022 12:16

La logica del Capitale.

Intervista a Roberto Fineschi

La reazione dell’economia politica borghese al Capitale di Marx inizia già con gli “economisti volgari” a lui contemporanei. John Stuart Mill ne è forse il massimo esponente oltre che precursore del marginalismo.

Nella spietata competizione fra capitali, ognuno cerca di abbassare i propri costi per vincere la concorrenza introducendo innovazioni che risparmiano lavoro. Così facendo il capitale, che si può valorizzare solo attraverso l’eccedenza di lavoro, il pluslavoro, va incontro, sia pure fra alti e bassi, alla caduta del saggio del profitto e al proprio declino.

L’unica fonte del valore è il lavoro. L’unica fonte del profitto è il pluslavoro, cioè lavoro non pagato. I mezzi di produzione non creano valore ma trasferiscono il proprio nel prodotto. Il plusvalore può essere aumentato o prolungando l’orario di lavoro a parità di salario o aumentando la produttività del lavoro.

Già la circolazione della merce contiene in sé la possibilità e la forma più astratta della crisi. Da qui la critica alla legge di Say secondo cui ogni offerta crea la propria domanda e quindi le crisi sarebbero impossibili. Il capitale va inteso come denaro, una potenza sociale resa autonoma dalle altre merci, che deve entrare incessantemente in circolazione per autovalorizzarsi.

Dalla merce, “cellula elementare” del modo di produzione capitalistico, al denaro. Il lavoro quale unica fonte del valore. Le “sottigliezze metafisiche” che stanno dietro alla forma di valore e allo scambio mercantile.

Giovedì, 26 Agosto 2021 18:24

Corso sul marxismo - II lezione

Presentiamo qui la seconda lezione del corso sul marxismo organizzata dal Gruppo Giovani di La Città Futura, riguardante la critica dell’economia politica

Una pregevole iniziativa editoriale: è uscito nel maggio scorso un libro per l’università di Roberto Fineschi interamente dedicato a Marx. Si copre così un vuoto clamoroso.

In Toscana i poteri economici dettano alla Regione le leggi in loro favore. Ma talvolta c’è dietro la ‘ndrangheta. I motivi della contiguità tra mafia, politica e capitale.

Quarta lezione del ciclo sulla critica marxiana dell’economia politica tenuto da Ascanio Bernardeschi per UniGramsci, sezione di Pisa. In questa lezione è trattato il processo complessivo della produzione capitalistica, argomento del libro III del Capitale.

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La città futura

“Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l’attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c’è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti.”

Antonio Gramsci

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