Domenica, 13 Ottobre 2019 06:25

Al mercato della politica

Il vuoto dagli infiniti echi e l’impossibile nostalgia di stare sul territorio per coinvolgere gli elettori
Le scelte di Renzi e dei suoi fedeli con il nuovo partito preoccupano il PD, il M5S e il Governo. O no?
Davvero si pensa di poter parlare di democrazia senza mettere al centro delle questioni i diritti sociali?
Sabato, 07 Settembre 2019 22:12

Se questa è “discontinuità”...

Analisi del programma del governo giallo-rosè punto per punto, ovvero tutta la continuità che ci aspetta
La classe dominante conduce unilateralmente la lotta di classe affondando la lama nel burro, in assenza di forze di resistenza, mentre prosegue l’ennesima replica del teatrino dei politicanti asserviti ai poteri forti
L’esplosività dello sciopero della scuola contro l’autonomia differenziata sembra scongiurata, ma il governo giallo-verde dovrà prendere impegni concreti con i sindacati.
Lo sbandierato reddito di cittadinanza non abolisce la povertà: mantiene milioni di persone sotto la soglia di povertà assoluta. Perché, in una visione classista, i poveri non devono vivere, ma solo sopravvivere, così da essere una forza lavoro sempre disponibile.
Sabato, 08 Settembre 2018 18:41

Salvini-Di Maio, altro che cambiamento!

Il Def è il primo, vero banco di prova del governo giallo-verde. Ma darà, probabilmente, anche la misura dell'incapacità della sinistra indistinta di uscire dalle sabbie mobili in cui affonda da qualche decennio.
L'attuale condizione in cui il vecchio sta morendo ma il nuovo non è nemmeno in gestazione per assenza di antagonismo politico organizzato produce il fenomeno della “putrefazione della Storia” di cui la fascistizzazione delle relazioni sociali è frutto.
Sabato, 14 Ottobre 2017 12:58

Sarebbe questa la vostra ripresa?

A dieci anni dall’inizio della crisi il divario italiano rispetto alle maggiori economie europee si allarga, in termini di Pil e di salari. Crescono le diseguaglianze, ma si portano avanti le stesse ricette economiche antipopolari. Occorre ribaltare il tavolo.
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La città futura

“Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l’attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c’è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti.”

Antonio Gramsci

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