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La quarta tappa dei nostri “Percorsi di pensiero critico” a cura della scrittrice ed esperta di pedagogia Silvia Fuochi ci fa conoscere, nel centenario della sua nascita, don Lorenzo Milani e il suo approccio radicale alla lotta contro le diseguaglianze attraverso l’eduzazione. L’impegno antimilitarista di Milani lo rende inoltre particolarmente attuale.

Nella terza tappa dei nostri “Percorsi di pensiero critico” incontriamo Lev Vygottzkij, grande pedagogista del Novecento immeritatamente svalorizzato e poco noto. Le sue importanti innovazioni educative, in particolare il rifiuto dell’idea che non esistano bambini non educabili e che ciascun bambino abbia tappe di sviluppo psichico personali e uniche, sono all’avanguardia persino oggi, dopo un secolo.

La seconda tappa dei nostri “Percorsi di pensiero critico” è dedicata a Maria Montessori e al suo aver rivoluzionato la pedagogia riconoscendo il bambino come essere “completo” le cui potenzialità vanno tutelate e agevolate nella loro libera e autonoma espressione. L’attenzione all’aspetto dell’empatia e della consapevolezza del proprio far parte di un mondo più ampio è particolarmente utile e attualizzabile nell’odierna società multietnica dove la capacità di superare le discriminazioni e di accogliere è fondamentale.

Questo su Mario Lodi è il primo di una serie di articoli sul pensiero critico nella pedagogia e nella letteratura per l’infanzia. In questo momento il nostro paese sembra essere la patria del pensiero acritico. Dopo decenni di massificazione e omologazione, orchestrate con sapienza da grandi imprenditori e politici, si ha l’impressione che non esistano strade da percorrere per riportare i bambini a un pensiero critico. Per fortuna, non è così.

Venerdì, 01 Aprile 2022 18:17

E così hanno messo a dormire i Bimbisvegli

Storia di una ricca esperienza educativa, ispirata ai criteri di didattica libertaria di Danilo Dolci, Maria Montessori, Mario Lodi, don Milani, Célestin Freinet, P. A. Kropotkin e Baden Powell, messa a tacere dall’obsolescenza di certa scuola italiana.

L’educazione dei figli è un processo privato, rimesso all’intimità della famiglia, oppure ha direttamente a che vedere coi processi sociali?

Un’opera datata ma che ci dice ancora molto su come armonizzare teoria ed esperienza nella progressione nello sviluppo della persona e sulla lotta alle concezioni dominanti che incarnano un freno regressivo al progresso umano.

Sabato, 04 Luglio 2020 20:56

Gramsci e il dileguare dello Stato

Gramsci è contrario all’instaurazione, durante il periodo di transizione al socialismo, di un diritto costituzionale di tipo tradizionale, in quanto scopo del nuovo Stato deve essere il suo togliersi dialetticamente mediante il progressivo assorbimento delle funzioni politiche nel corpo vivo della società civile
Sabato, 18 Agosto 2018 16:57

Rodari: Gelsomino nel paese dei bugiardi

Una storia che racconta la storia, ma anche il mondo attuale.

Venerdì, 25 Dicembre 2015 12:48

Maestri, discorsi e vincoli – Parte II

La psicoanalisi, in questo caso di Lacan, appare un sapere indispensabile a capire cosa produce la motivazione ad apprendere e la passione di insegnare.

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La città futura

“Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l’attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c’è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti.”

Antonio Gramsci

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