Iniziativa di approfondimento su Cuba e le prospettive in vista della nuova riforma costituzionale venerdì 12 maggio 2017 ore 18,15 Circolo prc. B. Pagnozzi via Monte Favino 10
Sabato, 23 Marzo 2019 21:12

Attualità della Rivoluzione

Al contrario di quanto dà, non a caso, a intendere l’ideologia dominante, la necessità di un superamento in senso socialista dell’imperialismo è oggi certamente più attuale che nel 1917.
Sabato, 16 Febbraio 2019 14:59

Che cosa ci insegna il Venezuela

Non solo la storia ci insegna che i processi rivoluzionari sono più utili agli altri popoli, piuttosto che ai paesi che si trovano in essi impegnati in una condizione di isolamento, ma un minimo di buon senso dovrebbe portarci a riflettere in primis sulle nostre gravissime carenze, piuttosto che su quelle decisamente meno significative di chi si trova, proprio perciò, assediato dall’imperialismo transnazionale.
Sabato, 26 Gennaio 2019 21:47

Sessant’anni di rivoluzione cubana

La portata storica universale della rivoluzione cubana per il suo ruolo decisivo nella lotta per l’emancipazione dei popoli ex coloniali dall’imperialismo e dal neocolonialismo.
L’attitudine estremistica di pretendere che la prassi si conformi in tutto e per tutto alla teoria porta i dottrinari a considerare ogni prassi un tradimento del marxismo.
L’imprevisto successo della rivoluzione in oriente e la sconfitta in occidente ha reso necessario ripensare a fondo la tattica per la transizione al socialismo in un paese solo e arretrato.
Come il modello educativo e coloniale francese, ispirato all'assimilazione ed alla “francesizzazione” dei popoli colonizzati, ha contribuito alla formazione dei rivoluzionari che sancirono la fine dell'impero della madrepatria.
Le difficoltà generali della costruzione di uno Stato socialista e le difficoltà particolari della sua realizzazione, per la prima volta nella storia, in un paese solo e, per giunta, arretrato.
I dati degli istituti statistici brasiliani spesso nascondono la verità, il Brasile ancora oggi è un paese a predominanza agricola.
La polemica fra comunisti e socialdemocratici sulla violenza, la democrazia e la dittatura del proletariato.
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La città futura

“Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l’attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c’è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti.”

Antonio Gramsci

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