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Mercoledì, 05 Agosto 2026 22:00

Le primarie del campo largo

La scelta veramente coraggiosa sarebbe quella di aprire un dibattito ampio, di portata nazionale, sui temi cruciali, trasformando le primarie nelle “vere elezioni” e portando la popolazione a discutere e a esprimersi proprio su quei temi. Guerra e riarmo da una parte, pace e lavoro dall’altra. Tu cosa scegli?

Con il saggista, giornalista e militante no war, analizziamo le dinamiche dei conflitti internazionali, le responsabilità dell'imperialismo italiano, le pesanti ricadute sulle condizioni di vita dei ceti subalterni e le ragioni della crisi della sinistra.

Disarticolare il campo largo, per sbarrare la strada tanto alla destra radicale e all’estrema destra quanto per dare centralità, all’interno della campagna elettorale, alle parole d’ordine della sinistra, in quanto tali contrapposte a quella funzionali all’affermazione della destra come il tema del razzismo e del suprematismo caucasico.

Videointervista a cura di Renato Caputo per "La città futura".

Giovedì, 25 Giugno 2026 09:18

I comunisti e le elezioni: che fare?

La grande maggioranza dei subalterni, succube dell’ideologia dominante, crede che il momento fondamentale della politica siano le elezioni. Per questo chi aspira a divenirne avanguardia non può che misurarsi con queste ultime, nei termini di una fase della lotta per l’egemonia sulla società civile. A questo scopo determinanti sono i temi del dibattito elettorale, se prevalgono questioni care a conservatori e reazionari saranno questi ultimi ad avere la meglio.

Dopo il voto del 24 marzo, Mette Frederiksen non è riuscita a costruire un nuovo governo di sinistra. Il mandato passa ora a Troels Lund Poulsen, leader liberale di Venstre, sostenuto dalle destre, mentre la sinistra radicale denuncia il rischio di una restaurazione conservatrice.

Venerdì, 08 Maggio 2026 16:53

L’assist del governo Meloni alla sinistra

Il salario "giusto" è l'ultima trovata pubblicitaria di un gruppo politico che cerca in tutti i modi di non essere mollato dai poteri forti.

La crisi del governo Meloni non deve ingannarci, il traguardo cui punta l'imperialismo è quello della violenza e questa è la tendenza di fondo nella fase che viviamo. 

È arrivato il momento di scegliere non la sinistra che somiglia alla pace, ma la sinistra che può impedirci la guerra.

I tempi attuali ci pongono di fronte a nuove sfide, nuovi problemi, un “moderno fascismo”: per combatterlo servono quindi risposte adeguate alle nuove domande, nuovi strumenti culturali, la costruzione di un moderno fronte antifascista

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La città futura

“Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l’attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c’è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti.”

Antonio Gramsci

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