La situazione militare nel Golfo Persico è caratterizzata da una apparente supremazia navale statunitense, di contro  alla capacità di interdizione asimmetrica mantenuta dall’Iran attraverso la sua flotta subacquea classe Kilo. In questo articolo vengono analizzate le caratteristiche tecniche di questi sottomarini, il loro ruolo nella strategia iraniana di difesa a mosaico (A2/AD) e le possibili implicazioni operative in uno scenario di confronto con una portaerei statunitense nello Stretto di Hormuz.

L’attacco militare di Israele e Stati Uniti contro l’Iran, la retorica del “regime change”, le contraddizioni della situazione politica iraniana e le conseguenze militari ed economiche del conflitto. La subalternità del Governo Meloni rispetto agli alleati occidentali. 

Mentre apre le basi britanniche agli Stati Uniti nella guerra contro l’Iran, Keir Starmer accelera la subalternità di Londra a Washington. Intanto il Labour crolla nei territori popolari: a Gorton and Denton precipita al terzo posto, travolto da una crisi politica profonda.

Questa è l'epoca in cui le carte si mostrano per quello che sono e cioè fotografie dei rapporti di forza storicamente determinati. Cambiano i tempi e le carte non valgono più, così tutto il diritto internazionale si scioglie come neve al sole.

Dallo stallo operativo in Ucraina, tra consolidamento russo e nodo strategico di Zaporizhzhia, alla pressione navale statunitense nel Mediterraneo in funzione anti-iraniana, fino alle tensioni tra Afghanistan e Pakistan: l’analisi ricostruisce un unico arco di crisi che dall’Europa orientale al Golfo Persico ridefinisce equilibri militari, alleanze e margini di escalation tra le grandi potenze.

Venerdì, 27 Febbraio 2026 18:56

Il NO per la difesa della democrazia

di

Videointervista all'avvocata Nicoletta Verlezza.

Un film che offre una critica radicale destinata a far parlare di sé. Ma propone realmente una radicalità educativa o siamo anche di fronte ad alcuni equivoci?

Giovedì, 26 Febbraio 2026 22:42

Tra turismo e Cultura

A San Benedetto del Tronto, per le dimissioni di 15 consiglieri su 25, in primavera si svolgeranno le elezioni amministrative: un quadro delle tensioni politiche e alcune delle problematiche non ancora risolte. 

Dopo 117 giorni di trattative, nei Paesi Bassi si è insediato il governo di minoranza guidato da Rob Jetten (D66). L’estrema destra arretra rispetto al 2023, ma la nuova formula centrista resta fragile e contestata da sinistra su welfare, pensioni, spesa militare e NATO.

Viene descritta la prima guerra del golfo e della distruzione di un paese vittima di una dittatura e della violenza anglo-americana che si accanì sui civili Curdi.

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La città futura

“Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l’attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c’è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti.”

Antonio Gramsci

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