La guerra della Cina contro la povertà – Parte I
Stefania Fusero – Friends of Socialist ChinaIl 22 novembre la Cina e l’Associazione delle Nazioni del Sudest Asiatico hanno celebrato il trentesimo anniversario delle loro relazioni, con la pubblicazione di un comunicato congiunto sulla creazione della “partnership strategica globale per la pace, la sicurezza, la prosperità e lo sviluppo sostenibile”.
Quale sarebbe la sorte dei migranti se non fossero strumentalizzati dai crudeli bielorussi che li scortano al confine con l’Unione europea? Continuare a morire di fame nei loro paesi devastati dall’imperialismo europeo, essere usati dalla Turchia per destabilizzare la Siria o torturati nei lager libici, oppure affogare in mare.
È in atto una feroce ristrutturazione capitalistica che riguarda non solo la transizione ecologica ma l’intero mondo produttivo. Anche la pubblica amministrazione italiana sarà soggetta a profonde trasformazioni. Si tratta di operare un salto di qualità nell’analisi dei processi in atto e non cadere nella perdente logica degli slogan.
Recensioni di classe a Madres paralelas, al bel film La ragazza di Stillwater, al discreto Babyteeth Tutti i colori di Milla, al godibile film Ariaferma di Leonardo Di Costanzo, alla seconda stagione della serie tv Succession, alla commedia italiana I nostri fantasmi, alla miniserie Omicidio a Easttown, al film giapponese Il gioco del destino e della fantasia – gran premio della giuria al Festival di Berlino – e al discutibile documentario: L’occhio di vetro.
Nei Quaderni del carcere Gramsci distingue il concetto di internazionalismo proletario tanto da quello premoderno di cosmopolitismo, anteriore alla formazione dello Stato nazionale, quanto dall’irradiazione internazionale e cosmopolita e di espansione a carattere imperialistico delle società a capitalismo avanzato.
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Gary WilsonDal 1972 gli Usa riconoscono la Repubblica Popolare Cinese come unico governo legittimo dell’intera Cina, inclusa Taiwan. Ma i fatti recenti contraddicono tale impegno: Biden e Blinken intendono rafforzare militarmente Taiwan e richiederne il riconoscimento dell’Onu. Si è creata tanta confusione sulla questione e molti considerano Taiwan una nazione indipendente.