avidità. pensando ai morti e feriti di genova

Invettiva contro “l’avidità danaromane” che ci sta sommergendo di lutti e di rovina.


avidità. pensando ai morti e feriti di genova
l’avidità è metro unico all’avidità
denaro che scatena bulimia di denaro
denaro che onora il denaro 
prezzo di uomini bruti 
perduti per intelligenze retrocesse all’analfabetismo della civiltà
coscienze abrase
come matricole d’armi criminali
camuffate sotto i marchi del potere
è tutto concesso alla ricchezza?
spregiudicatezza che non conosce confine con l’infamia
solo stigmate scellerate di relitti d’uomini
naufragati a ogni speranza di riscatto dall’animalità
 
ma lo sappiamo che lo sappiamo

(Castelvetro di Modena 14 agosto 2019)

30/07/2021 | Copyleft © Tutto il materiale è liberamente riproducibile ed è richiesta soltanto la menzione della fonte.

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La città futura

“Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l’attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c’è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti.”

Antonio Gramsci

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