Fuck Society, Mister Robot!

Arriva in Italia Mister Robot, la serie che ha come protagonisti un giovane hacker ed un anarchico insurrezionalista.


Fuck Society, Mister Robot!

Arriva in Italia Mister Robot, la serie che ha come protagonisti un giovane hacker ed un anarchico insurrezionalista. I due tentano di distruggere un simbolo del Sistema, la “ECorp”, una delle più importanti corporation che per il profitto ha distrutto l'ambiente e molte vite umane.

di Spartaco Milleluci

“Compà, al computer nessuna Rivoluzione!”. Non è detto. Se ti chiami Elliot Alderson, professione hacker/cracker e se fai parte della squadra di Mister Robot, un anarcoide insurrezionalista a capo della “fsociety” - fucksociety – questo limite può essere abbattuto. Mister Robot è anche il nome dell'omonima serie che dal 24 Giugno viene trasmessa dall'emittente via cavo USA Network – arriverà in Italia a Dicembre ma può essere già vista in lingua originale su molte piattaforme on line - e che sta appassionando soprattutto le giovani generazioni. I protagonisti si muovono in una New York plumbea, sospesa fra gli uffici amorfi della All Safe - la società di sicurezza informatica per la quale Elliot lavora come tecnico - “just a tech!” - ed underground notturno fatto di ferro di metropolitana, di morfina, di ecstasy e di sballo. La morfina serve ad Elliot, apatico sociale, per isolarsi totalmente da una società che non accetta e da un Sistema, quello del Capitale, che non si è fatto scrupoli di inquinare fabbriche ed ambiente e che gli ha ucciso il padre, facendolo ammalare di leucemia.

Prima di imbattersi in Mister Robot, il compito che il Sistema ha assegnato ad Elliot è uno solo: essere hacker, pagato per proteggere il maggior cliente della All Safe, la “ECorp”, dai cracker, i rivali degli hacker, che si introducono o infettano i sistemi per trarne un profitto, compreso l'annientamento totale.

Con Mister Robot Elliot si sdoppia: hacker della All Safe di giorno - uno che, come tanti, campa per il Sistema in cambio di uno stipendio - cracker di notte, per distruggere un pezzo del Sistema, la “Ecorp”, responsabile di un disastro ambientale, che un fantastico Christian Slater, l'anarchico Mister Robot, ribattezza “Evil Corp”, azienda maligna.

Dialoghi molto belli, tecnicamente accuratissimi; alfabeto Leet utilizzato nella scrittura dei titoli di ogni puntata: “demons” diventa “d3m0ns”, che sono, comunque li si scriva, i demoni, le voci, spesso distruttive, che ci lavorano da dentro. E non a caso Elliot è in terapia da un'analista. Ma sono anche i demoni di un Sistema che ci manipola da fuori e che distrugge le nostre vite e quelle dei nostri cari e per i quali l'autore, produttore e regista di Mister Robot, il trentottenne Sam Esmail, ci manda in soccorso il giovane ingegnere.

“Ma come”, si dirà, “il Capitalismo che produce un film che rivela le sue falle di Sistema e ci parla dei suoi anticorpi cibernetici?

E' possibile: non dimentichiamo che l'idea affascinante di portare su pellicola il cyberspazio, il dominio dell'elettronica, ha riempito di dollari i produttori di questo genere fin dai tempi di War Games. Ma è anche un simbolo dei tempi: il Sistema si ritiene talmente tanto invulnerabile che può benissimo piangersi addosso ed ammettere: “sì, lo so, sono proprio io e faccio davvero schifo!”. Invulnerabilità per via della “ridondanza”, per usare un termine caro ad Elliot.

Come a dire: “guarda che se l'anello si rompe in un punto per colpa di un bug - una rivolta, un'intrusione malevola, dei comunisti che fanno casino - c'è sempre un File System d'emergenza che gira mentre i dati vengono messi al sicuro dall'altra parte del mondo”.

Eppure sappiamo che la sicurezza assoluta non esiste in alcun campo e che ogni Sistema, compreso questo che domina su ogni sfera relazionale e che si diverte perfino a prendersi gioco di sé, costruendosi nemici di celluloide, ha i suoi difetti. Si tratta, una volta trovato il bug, di penetrarvici e di distruggere la macchina prima che le sentinelle cibernetiche ne distribuiscano una patch, un aggiornamento, magari comprando qualche Elliot capace e facendolo passare dalla loro parte a suon di dollaroni.

Per il momento, comunque, non rischiamo nulla di tutto questo: il nostro Elliot lavora per Mister Robot e per la Fsociety. Vediamo se riuscirà nell'impresa di distruggere via cavo la ECorp.

“Fuck Capitalism” allora, anzi, “ƒµ(|{ (4p174£1$m” !.

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16/10/2015 | Copyleft © Tutto il materiale è liberamente riproducibile ed è richiesta soltanto la menzione della fonte.

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La città futura

“Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l’attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c’è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti.”

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