Giuseppe Vecchi, autore di molte poesie pubblicate su La Città Futura, ci presenta il suo nuovo libro, una serie di dialoghi mitologici sulla falsariga dei Dialoghi con Leucò di Cesare Pavese.
Sabato, 23 Febbraio 2019 21:17

Giano bifronte

E mentre noi leggiamo e scriviamo parole, il mondo si avvita su sé stesso, prigioniero degli interessi di sempre. Una nuova poesia di Giuseppe Vecchi.
Sabato, 22 Dicembre 2018 18:36

ZTL

Una riflessione poetica e amara su come, spesso, i ruoli della destra e di certa “sinistra” appaiano invertiti.
Sabato, 01 Dicembre 2018 17:52

L’Ifigenia secondo Giuseppe Vecchi

Un’opera contro la guerra.
Sabato, 01 Dicembre 2018 17:49

Soldati

L’anniversario della prima guerra mondiale in versi.
Sabato, 10 Novembre 2018 19:07

Alberi

Una “poesia di classe” e ambientalista.
Sabato, 13 Ottobre 2018 22:35

Ekaterina

Sabato, 06 Ottobre 2018 17:14

Paradisi artificiali

Una nuova “poesia di classe” di Giuseppe Vecchi. Perché la lotta di classe si fa anche coi versi.
Domenica, 30 Settembre 2018 12:46

Razan al-Najjar

Una poesia per la giovane infermiera palestinese uccisa a Gaza da un cecchino sionista mentre, a mani alzate, cercava di prestare soccorso a un ferito.
Sabato, 22 Settembre 2018 21:13

Low!

Un nuovo appuntamento con le #poesie di classe di Giuseppe Vecchi.
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La città futura

“Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l’attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c’è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti.”

Antonio Gramsci

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