Cultura

È in libreria “Il combattente” di Karim Franceschi, edito dalla Bur Rizzoli.

L'imparzialità dei numeri messa in discussione dal loro utilizzo politico

Quarta parte della riflessione del grande dirigente portoghese Alvaro Cunhal.

Contro ogni sua volgarizzazione e dogmatizzazione è necessario ritornare allo spirito filosofico e rivoluzionario del marxismo occidentale.

Terza parte della riflessione del grande dirigente portoghese Alvaro Cunhal.

In modi diversi le religioni monoteistiche mostrano tutte una tendenza al fondamentalismo.

Donne costrette ad emigrare nella "terra delle libertà" e, spesso, incontrare lì la morte.

Proseguiamo a proporre ampi stralci del libro "Il Partito dalle pareti di vetro", seguiranno altri nei prossimi numeri. 

Il rapporto dialettico fra struttura e sovrastrutture.

"La fuga dei criminali nazisti e la rete internazionale che li ha protetti".

Ricordo dello scrittore de Il nome della rosa e Il pendolo di Foucault.

Il nuovo libro di Domenico Moro "Globalizzazione e decadenza industriale. L’Italia tra delocalizzazioni, crisi secolare e euro".

Una riflessione per comprendere come dalla religione germoglino talvolta violente manifestazioni di intolleranza.

Il 1956 è stato un punto di svolta del secolo breve che si chiude nel 1991 con la fine dell’Urss. 

Anticipiamo un primo stralcio del libro di Alvaro Cunhal, "Il Partito dalle pareti di vetro", seguiranno altri nei prossimi numeri.

Un progetto aperto al territorio per promuovere i testi di Gramsci e Marx e inchieste nei posti di lavoro.

Nel libro di Antunes, nuovi spunti per comprendere le trasformazioni del lavoro e della classe lavoratrice.

Ad un anno dal centenario della Rivoluzione d'Ottobre riprendiamo in modo critico le considerazioni del rivoluzionario napoletano.

L'attuale crisi del capitalismo e la necesssità del suo superamento

A pochi giorni dalla sua scomparsa, un bilancio della carriera del regista francese.

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La città futura

“Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l’attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c’è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti.”

Antonio Gramsci

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