Cultura

Il 1956 è stato un punto di svolta del secolo breve che si chiude nel 1991 con la fine dell’Urss. 

Anticipiamo un primo stralcio del libro di Alvaro Cunhal, "Il Partito dalle pareti di vetro", seguiranno altri nei prossimi numeri.

Un progetto aperto al territorio per promuovere i testi di Gramsci e Marx e inchieste nei posti di lavoro.

Nel libro di Antunes, nuovi spunti per comprendere le trasformazioni del lavoro e della classe lavoratrice.

Ad un anno dal centenario della Rivoluzione d'Ottobre riprendiamo in modo critico le considerazioni del rivoluzionario napoletano.

L'attuale crisi del capitalismo e la necesssità del suo superamento

A pochi giorni dalla sua scomparsa, un bilancio della carriera del regista francese.

Riflessioni a partire da un saggio di Hannah Arendt.

La potente offensiva ideologica che ha privato di una base teorica l’agire collettivo e organizzato dei lavoratori.

A 125 anni dalla sua nascita, un omaggio all'attualità del pensiero del grande pensatore comunista italiano

Da un'idea di Stefano Accorsi, la narrazione decadente della nascita della Seconda Repubblica

Vi sono forme di protesta, per sè inefficaci, che l'ideologia dominante diffonde per mostrare ipocritamente la sua disponibilità alla critica.

Seconda e ultima parte della prefazione al libro "Il partito dalle pareti di vetro", del grande dirigente comunista portoghese Alvaro Cunhal.

Nato 125 anni fa, Gramsci è il pensatore italiano più letto e studiato al mondo dopo Machiavelli.

La scomparsa del regista delle lotte sociali per il bene comune e comunista doc.

Prima parte della prefazione alla VI^ edizione del libro Il partito dalle pareti di vetro, che Cuhnal scrisse nel 2002.

Come sottolinea Engels, alcune forme di protesta sono assicurate dalla stessa ideologia dominante, che mostra la sua disponibilità alla critica.

Recensione del libro C’è rimasta la ragione… Una storia operaia di Ivan Nardone.

Idee per prevenire la solitudine e il disagio genitoriale in gravidanza e nel maternage.

Corpi del reato, corpi senza vita e corpi estranei.

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La città futura

“Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l’attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c’è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti.”

Antonio Gramsci

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