Economia e Lavoro

La quarta rivoluzione industriale non cancella i limiti e le contraddizioni dello sviluppo tecnologico capitalistico.
Tra i due invotabili al ballottaggio vince il capitalista-liberista appoggiato dalle banche europee.
Precarietà, licenziamenti, disoccupazione sono le conseguenze della restaurazione liberista. Manca, però, una forza in grado di dare una direzione consapevole ai movimenti spontanei di opposizione.
Nella misura in cui il capitale si accumula, la situazione del lavoratore, qualunque sia la sua retribuzione, alta o bassa, deve peggiorare.
La trattativa oscura tra Governo inglese e Commissione Europea per l’uscita della Gran Bretagna.
I lavoratori Alitalia chiamati a referendum per decidere sull’accordo firmato dai sindacati, questa volta hanno detto NO!
Una statica congiuntura economica che non sviluppa comparti produttivi e impoverisce la Corea del Nord isolata dalla prepotenza imperialista.
Si rende necessario rispolverare l'ABC della teoria economica marxista: il salario è il prezzo della forza-lavoro, ovvero la quantità di denaro fornita dal capitalista per l'uso di essa.
Non è il debito il vero problema, ma la dipendenza dall'estero e le contraddizioni del capitalismo. Solo il rilancio dell'intervento pubblico nell'economia ci può salvare.
Cooperative sociali: parliamo delle ombre per poter accendere la luce.
L'economia cinese continua a crescere e a costituire il traino dell'ecomia mondiale. Gli obiettivi della pianificazione e le misure di politica economica.
Note sulla riforma del reclutamento degli insegnanti.
L’attualità della rivoluzione d’Ottobre.
Lavoratori e cittadini nella morsa delle esternalizzazioni e dei tagli ai fondi per la spesa sociale.
Oggi quella lotta è ancora viva, non soltanto nel ricordo. Anche se a riflettori spenti, gli operai sono ancora mobilitati, con la stessa determinazione di otto anni fa, per la difesa dell'area industriale e dei posti di lavoro.
Cosa sono le monete complementari e come funzionano nelle comunità che le usano.
Nonostante il partecipato presidio dei lavoratori AMA, viene differito l'incontro con i vertici dell'azienda.
A fronte delle divisioni e dei e limiti dei diversi sindacati, dimostrati nei due scioperi di Marzo, occorre rilanciare un nuovo protagonismo dal basso dei lavoratori.
L’abolizione dei voucher è il tentativo di congelare l’ipotesi di lotta alla precarietà mantenendo la stessa oppressione.
A dieci anni dalla sua nascita, il PD riparte da Marchionne anche se cita Gramsci, che la sinistra dovrebbe davvero recuperare per svolgere un ruolo di classe, autonomo ed egemonico.
Dal cittadino persona al cittadino utente e il lavoratore nella morsa della precarietà.
Come nel film di Charlie Chaplin la pausa pranzo è vietata in Fincantieri. E i lavoratori scioperano.
Dismissione di gran parte delle macchine e diminuzione di organico: la strenua resistenza degli operai della storica fabbrica, che ha già vinto una volta, non si ferma. E mette in imbarazzo la FIOM.
Milleproroghe e Bolkenstein contro i tassisti e i servizi su strada. Sciopero a oltranza concluso al ministero delle infrastutture.
Per rispondere alle delocalizzazioni ed alla catena dei subappalti nel settore telecomunicazioni, occorre internazionalizzare le lotte
Di fronte ai sempre più visibili segnali di implosione dell'Unione Europea e dell'euro, la Merkel propone di distinguere i “buoni” dai “cattivi”. Il fine resta la tosatura delle classi subalterne
Anche i bisogni più naturali sono a discrezione di una concessione aziendale
Solo la costruzione di un fronte di lotta del movimento operaio che contrasti le politiche di governo e una mobilitazione generale dei lavoratori che metta in discussione gli accordi sindacali, può rovesciare il potere capitalista e restituire a tutti i lavoratori la dignità.
Occorre applicare le categorie di Marx su merce e valore alla scuola-azienda di oggi
Bocciato il referendum sull’articolo 18 non ci resta che scendere in piazza.
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La città futura

“Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l’attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c’è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti.”

Antonio Gramsci

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