Il 22 agosto ancora al fianco della Rivoluzione bolivariana del Venezuela

I movimenti latinoamericani propongono azioni urgenti di solidarietà in tutto il mondo per il Venezuela. Giornata di solidarietà il 22 agosto.


Il 22 agosto ancora al fianco della Rivoluzione bolivariana del Venezuela Credits: albainformazione.com

La Segreteria dei movimenti sociali verso l’Alba, sezione brasiliana e l’Assemblea internazionale dei popolo rivolgono un appello urgente ai popoli dell’America Latina e del mondo.

Cari compagni,

tutti noi seguiamo da vicino la crisi sociale e politica del Venezuela. Ci impressiona l’escalation di violenza messa in atto dalle forze di destra, con vittime già numerose. Si è arrivati al punto che “civili” formati a Miami e in Colombia, forze di destra hanno attaccato postazioni militari, cercando di provocare più vittime.

Il governo di N. Maduro e le forze progressiste del Venezuela vedono nell’Assemblea Costituente un modo per rinegoziare il patto sociale nel paese; ampio è stato il sostegno del popolo venezuelano, con la partecipazione di oltre 8 milioni di elettori il 30 luglio, malgrado le numerose difficoltà.

I deputati della destra hanno detto pubblicamente che la loro tattica è produrre il massimo di violenza e caos, ottenendo un’ampia copertura mediatica internazionale così da provocare un intervento internazionale nel paese. Una tattica spiegata anche dall’ex primo ministro spagnolo, Felipe Gonzales.

Il governo di Trump, privo di qualunque etica e legittimità, sta cercando di influenzare gli eventi in Venezuela.

Il governo golpista del Brasile ha subito chiesto una riunione del Mercosur per sospendere il Venezuela. Dunque un governo illegittimo, sostenuto da circa il 3% dei brasiliani, osa condannare il Venezuela per mancanza di democrazia!

Sulla base di diversi incontri e consultazioni fra i movimenti brasiliani e latinoamericani, CHIEDIAMO A TUTTI I MOVIMENTI POPOLARI DEL BRASILE, DELL’AMERICA LATINA E DEL MONDO:

1) di esprimere solidarietà al popolo venezuelano, al governo e all’Assemblea Costituente, al diritto legittimo e sovrano di decidere del futuro nazionale;

2) di creare “Comitati per la pace in Venezuela” nel maggior numero possibile di città e nazioni. Comitati ampi e unitari, con organizzazioni popolari e politiche, attivisti, artisti, intellettuali ecc., si impegneranno in azioni di solidarietà;

3) di organizzare proteste pubbliche contro l’ingerenza del governo statunitense negli affari interni di altri paesi. Come ha denunciato Julian Assange, il governo Trump vuole creare un nuovo Iraq nell’America del Sud. Non possiamo stare zitti;

4) di organizzare proteste in diverse forme, per mandare un messaggio chiaro agli Usa e agli altri: proteste in strada, eventi politici e culturali, azioni mediatiche;

5) Proponiamo una giornata internazionale di solidarietà con il Venezuela, il 22 agosto, durante la quale si tengano azioni simultanee in diverse città del mondo, compresi sit-in ad ambasciate, consolati e altri simboli degli Stati uniti per consegnare lettere di protesta;

6) Raccogliere firme per la lettera che intendiamo mandare a governi, ai parlamentari e alle organizzazioni degli Stati uniti. Chiediamo il sostegno di tutti per diffondere il nostro appello e raccogliere firme di organizzazioni e individui da mandare entro il 20 agosto a: . Siamo a disposizione per informazioni.

Contiamo sul contributo di tutti per questo sforzo che richiederà da tutti noi molto impegno e generosità al fine di massimizzare il processo di costruzione unitaria, centrato sulla difesa della rivoluzione bolivariana, del governo venezuelano e della Costituente.

Joao Pedro Stédile
Segreteria operativa del Movimento dei popoli verso l’Alba – Brasile
Jaime Amorim
MST – Via Campesina internazionale
Paola Estrada
, segreteria dell’Assemblea internazionale dei popoli

20/08/2017 | Copyleft © Tutto il materiale è liberamente riproducibile ed è richiesta soltanto la menzione della fonte.
Credits: albainformazione.com

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La città futura

“Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l’attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c’è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti.”

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