L’ASEAN celebra i 55 anni dalla sua fondazione

L’8 agosto 1967, la Dichiarazione di Bangkok segnava la fondazione dell’Associazione delle Nazioni del Sud-Est Asiatico, che oggi conta dieci Stati membri e due osservatori.


L’ASEAN celebra i 55 anni dalla sua fondazione Credits: asempea.com

L’8 agosto 1967, i rappresentanti dei governi di Filippine, Indonesia, Malesia, Singapore e Thailandia firmarono l’atto fondativo dell’ASEAN, l’Associazione delle Nazioni del Sud-Est Asiatico. Nel corso dei 55 anni della sua esistenza, l’organizzazione regionale ha visto l’ingresso di altri cinque Paesi: Brunei (1984), Vietnam (1995), Myanmar (1997), Laos (1997) e Cambogia (1999). Ai dieci Stati membri vanno aggiunti due osservatori, Timor Est e Papua Nuova Guinea.

Rappresentando circa l’8% del PIL mondiale e comprendendo alcune delle economie con i tassi di crescita più alti del pianeta, l’ASEAN si è ritagliata un ruolo di primo piano nello scacchiere geopolitico ed economico mondiale, anche grazie alla posizione strategica dei suoi Stati membri. L’organizzazione intrattiene strette relazioni con tutti i principali attori globali, ed organizza periodicamente riunioni con i propri partner, che comprendono Australia, Canada, Cina, Corea del Sud, India, Giappone, Mongolia, Nuova Zelanda, Russia, Stati Uniti e Unione Europea.

In occasione del 55mo anniversario della fondazione dell’ASEAN, Bùi Thanh Sơn, ministro degli Affari Esteri della Repubblica Socialista del Vietnam, ha pubblicato un articolo nel quale ha ricordato i principali successi dell’organizzazione regionale: “Da un gruppo di nazioni del sud-est asiatico divise da guerre, dopo 55 anni di crescita, l'ASEAN è oggi una delle organizzazioni regionali più importanti, rispettabili e di successo al mondo, una "casa comune" per 650 milioni di persone in 10 Paesi del sud-est asiatico con culture diverse, la quinta comunità economica più grande del mondo e un partner importante e affidabile di molti paesi del mondo, nonché un'organizzazione che svolge un ruolo centrale nei molti importanti processi di dialogo, cooperazione e connettività nella regione”, ha scritto il ministro vietnamita.

“Fedele al suo scopo e ai suoi principi operativi, l'ASEAN ha svolto un ruolo importante nella promozione del dialogo, della cooperazione e del rafforzamento della fiducia tra i Paesi all'interno e all'esterno della regione al fine di mantenere la pace, la stabilità, lo sviluppo e la cooperazione nella regione”, prosegue l’articolo.

Dal suo ingresso nell’organizzazione nel 1995, il Vietnam è diventato uno degli attori protagonisti dell’ASEAN, trattandosi di un Paese di quasi 100 milioni di persone che fa registrare una crescita annuale del PIL tra le più alte del pianeta. Nel 2013, Lê Lương Minh è divenuto il primo vietnamita a ricoprire l'incarico di segretario generale, mentre nel 2020 il Vietnam ha ottenuto la presidenza di turno dell’organizzazione, proprio mentre esplodeva la pandemia di Covid-19.

“L'ASEAN occupa una posizione importante nella politica estera del Vietnam e negli sforzi di integrazione internazionale”, ha scritto il ministro Sơn. “'adesione all'ASEAN nel 1995 è stata una decisione strategica del nostro Partito e Stato, che ha contribuito a stabilire una nuova fase di integrazione internazionale e sviluppo del Paese, consolidando un ambiente pacifico, stabile e competitivo, capitalizzando risorse esterne per la costruzione e la difesa della Patria nonché per accrescere il prestigio e la posizione del Paese”.

Il capo della diplomazia vietnamita ha anche assistito alla cerimonia di alzabandiera svoltasi nella capitale Hà Nội. La cerimonia in cui viene innalzato il vessillo dell’ASEAN si svolge ogni anno l’8 agosto, ma quest’anno ha avuto una particolare importanza vista la ricorrenza. I colori della bandiera dell'ASEAN – blu, rosso, bianco e giallo – rappresentano i colori principali delle bandiere dei Paesi membri. Il vessillo, inoltre, simboleggia l'unità e il sostegno ai principi e alla missione del blocco e rappresenta un’ASEAN stabile, pacifica, unita e dinamica.

“I Paesi dell'ASEAN possono essere orgogliosi di ciò che hanno raggiunto finora verso il loro nobile obiettivo, soddisfacendo l'aspirazione di quasi 700 milioni di persone nella regione”, ha detto il ministro in occasione della cerimonia.

Lo scorso 5 agosto, Bùi Thanh Sơn aveva partecipato al 29° Forum regionale dell'ASEAN, organizzato nella capitale della Cambogia, Phnom Penh. All’incontro hanno partecipato anche i ministri degli Esteri di alcuni Paesi partner dell’ASEAN, tra i quali Russia, Stati Uniti, Australia e Corea del Sud. L'evento si è concluso con l'adozione delle dichiarazioni sulla promozione della pace e della stabilità attraverso misure di costruzione della fiducia e di diplomazia preventiva, mantenendo il sud-est asiatico libero da armi nucleari, insieme a un documento quadro sui processi inclusivi per la diplomazia preventiva e la risoluzione dei conflitti.

 

12/08/2022 | Copyleft © Tutto il materiale è liberamente riproducibile ed è richiesta soltanto la menzione della fonte.
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Giulio Chinappi

La città futura

“Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l’attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c’è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti.”

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