Esteri

Tatticamente occorre appoggiare i governi progressisti latino-americani, implementando però la strategia di radicalizzare i tentativi di cambiamento intrapresi, come negli anni ’60 fece Cuba.
Quali sono, quante sono, a cosa servono e chi ha deciso le sanzioni statunitensi nei confronti del Venezuela bolivariano?
Oggi è la difesa del Venezuela, avanguardia dei paesi antimperialisti, a fare da discrimine fra le forze di destra e di sinistra a livello internazionale.
Dal 1975 il Paese è passato a lungo sotto silenzio, ma ora riacquista molta importanza.
Ad una settimana dal tentato colpo di Stato perpetrato dagli Stati Uniti in Venezuela indaghiamo i motivi di questa ennesima aggressione.
La propaganda contro il Venezuela bolivariano criminalizza i nemici da conquistare.
Nella Repubblica Bolivariana è in corso un golpe istituzionale organizzato dagli USA ma osteggiato dai grandi concorrenti degli statunitensi, Russia e Cina su tutti.

Quante armi nelle case degli svizzeri! Adesso che Parlamento e Governo vorrebbero inasprire la normativa, le associazioni dei tiratori raccolgono firme per un referendum.

La scelta del ritiro da parte di Trump toglie l’ostacolo a un accordo tra Assad e i curdi.
Un decreto del presidente dei ricchi imporrà violente misure di controllo contro chi riceve il sussidio di disoccupazione aumentando così la pressione sui salari.
Solo l’analisi approfondita può farci comprendere a cosa veramente tende un’organizzazione politica, anche senza saperlo.
Le elezioni di mid-term hanno assicurato ai democratici la maggioranza nella Camera dei Rappresentanti e questa svolta offre l’opportunità alle organizzazioni dei lavoratori ed alle altre componenti della sinistra radicale americana di lavorare per una legislazione progressista.
Le banche occidentali fanno di tutto per tenersi l’oro altrui e per non restituirlo.
Il nuovo governo eletto in Brasile tira giù la maschera democratica e colloca quella fascista.
Lo stato europeo voluto dai progressisti non può esistere se non come compromesso reazionario ai danni della classe lavoratrice.
La vittoria di Bolsonaro si inserisce in un quadro di profonda crisi del PT provocata dal suo atteggiamento riformista. Solo l’alleanza strategica tra operai e contadini può far ripartire la sinistra brasiliana.

La critica all’Ue non può limitarsi alla critica del capitalismo o dello stato ma deve cogliere gli elementi specifici in modo da evidenziarne le contraddizioni interne e quelle che genera con e tra gli stati.

I sindacati di base e la sinistra di classe raccolgono la sfida e si preparano a costruire una nuova ondata di scioperi.
Mentre la classe dirigente italiana si diletta in giochetti politici insulsi e pericolosi che ci prospetta il futuro?
Gli inconfessabili legami fra la “civiltà occidentale” e il fondamentalismo islamico.
Persecuzione politica, terrore, carcere preventivo e proibizione di uscita dal Paese per tutti gli ex-funzionari del Governo Correa.
Nato dalla collaborazione tra organizzazioni comuniste di tre paesi, il progetto intende fornire una analisi della fase comparata e costruire una strategia di classe unitaria.
Dopo che in tutte le ultime elezioni in Europa fa notizia l’affermazione della destra radicale, nelle elezioni negli Usa fa notizia l’affermazione di candidati che si richiamano al socialismo.
Isabel Monal, direttrice di Marx ahora, fa alcune considerazioni sulla situazione politica che si è venuta a creare in America Latina.
Una sconfitta politica e ideologica di dimensioni catastrofiche per la sinistra del paese e per il movimento popolare.

I socialisti dovrebbero tornare ad alcuni principi-base per prepararsi a ricostruire la Gran Bretagna come paese indipendente dopo il 29 marzo.

Questo Labor Day 2018 segna ancora un altro anno di declino degli standard di vita per i lavoratori americani.

Bolsonaro espande ogni giorno la sua base di sostegno politico, nell’assenza dei partiti, nella direzione di un chiaro cesarismo regressivo.

Comunicato di solidarietà del PRCF in merito alla grave azione di intimidazione nei confronti di Melenchon e della France Insoumise.
In un rinnovato clima di lotta si apre il 38esimo congresso del Partito Comunista Francese ma il Segretario uscente viene messo in minoranza da un documento moderato.
Pagina 2 di 20

La città futura

“Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l’attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c’è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti.”

Antonio Gramsci

APPUNTAMENTI

Newsletter

Iscrivi alla nostra newsletter per essere sempre aggiornato sulle notizie.

Contattaci: