Movimenti

Tra gli obiettivi dell’8 marzo - Giornata Internazionale delle Donne 2018 - anche lo stop alle molestie e alle violenze sessuali nei luoghi del lavoro.

Il prossimo 8 marzo la marea femminista globale tornerà nelle strade per denunciare il rifiuto della violenza maschile in tutte le sue forme e trasformare la rabbia delle donne nel grido comune: da #metoo a #wetogether.
Dall’assemblea nazionale di Potere al Popolo nasce ufficialmente la candidatura alle elezioni politiche 2018.

Libere di Autodeterminarci nei percorsi di fuoriuscita dalla violenza e libere dalla violenza della istituzionalizzazione.

In occasione della giornata contro la violenza sulle donne, il 25 novembre presentato il piano del movimento Non Una Di Meno che esaminiamo in questo numero e nelle prossime settimane.

I compagni di “Je so’ pazz”, promotori del nuovo soggetto “Potere al Popolo”, lanciano un progetto politico per concretizzare una reale alternativa alle politiche a senso unico degli ultimi decenni.

“Potere al popolo”. La semplicità alla base di una volontà comune, oltre le sfide elettoralistiche.
La manifestazione dell’11 Novembre a Roma e il crollo del Brancaccio connessi, in modo opposto, dall’emergenza di una vera forza di sinistra.
La mobilitazione degli antifascisti del 28 ottobre, giorno della ricorrenza della Marcia su Roma.
Adesso ringraziamo Nunzio, il Partito, il Corto che danno sempre una mano, ma dobbiamo contare sulle nostre forze. La politica deve ripartire dal cortile.
Amministrazioni e politiche abitative, un’antica e torbida storia. A Milano il 10 ottobre c’è stato un presidio di protesta indetto dall’Unione Inquilini per dire basta alle famiglie in strada.
Un’esperienza di cinema vero e ben fatto, ce ne vorrebbe di più.
In ricordo di Abd Elsalam, ucciso un anno fa nella lotta per l’estensione dei diritti di tutti i lavoratori.
Tra localismi e ricerca identitaria, si fa storia e si acquisisce consapevolezza per non perdersi nella liquidità di una globalizzazione ossessiva.
il 7 luglio il coordinamento lotte unite, nato a Roma da lavoratrici e lavoratori autoconvocati di diverse vertenze, ha realizzato un assemblea per costruire una piattaforma unitaria per le lotte sul lavoro della città…
Protesta in stile leghista in un centro commerciale del Centrosud con marchio Conad. Minacce di non pagare le tasse contro l’ospitalità a qualche richiedente asilo. Ma a pagarne le spese sono sempre i lavoratori, italiani e non.
Il 18 giugno 2017, al teatro Brancaccio di Roma si è svolta un’assemblea quasi pubblica per un’alleanza quasi popolare. Ai compagni del csoa di Napoli è stata rifiutata la parola.
Un matassa di leggi incostituzionali ha distrutto lo statuto dei lavoratori. Aprire una stagione di lotta è l’unica possibile soluzione per fermare questo sfacelo.
La solidarietà al grido di dignità e libertà dei prigionieri politici palestinesi durante ed oltre lo sciopero della fame.
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La città futura

“Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l’attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c’è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti.”

Antonio Gramsci

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