Approfondimenti teorici (Unigramsci)

Questa sezione del giornale è dedicata alla formazione teorica dei lavoratori e delle classi popolari e curata in collaborazione con le compagne e i compagni del collettivo della Università Popolare Antonio Gramsci (Unigramsci). Questa collaborazione nasce dalla volontà di approfondire i legami con una realtà molto impegnata nella “battaglia delle idee”, per formare una visione del mondo “altra”, diversa da quella delle classi dominanti. Non può esistere, infatti, una prassi rivoluzionaria in assenza di una teoria rivoluzionaria e questa non può che esser ricercata a partire dal pensiero critico di Marx, per sviluppare una visione autonoma del mondo, di classe, consapevoli che se i subalterni non hanno una propria visione necessariamente finiscono con l’adottare quella dominante. Questa collaborazione vorrebbe anche essere un elemento di stimolo per la formazione di quegli intellettuali organici di cui il futuro partito del proletariato avrà grande bisogno. Pertanto, in questa sezione pubblichiamo testi di approfondimento teorico, non necessariamente oggetto dei corsi universitari.

Hegel coglie il limite elitario della rivoluzione culturale illuminista mostrando, con un’attitudine rousseauiana, i lati oscuri del progresso storico prodotto dalla modernità borghese.

La fine degli anni Quaranta sono caratterizzati dalla Guerra fredda, che travolge anche l’Italia, dalla rivoluzione socialista in Cina che rilancia sul piano internazionale la lotta al colonialismo.

Gli scritti del tramonto dell’ultimo Nietzsche, da l’eterno ritorno dell’identico, alla morale dei signori Vs la morale degli schiavi, dalla volontà di potenza al prospettivismo.

Lo sviluppo dell’estetica di Brecht dal teatro epico, passando per i drammi didattici, sino all’elaborazione di una drammaturgia non-aristotelica.

Presentiamo qui il riassunto della quinta lezione del corso sul marxismo, organizzato dal Gruppo Giovani de “La Città Futura” con la collaborazione dell’UniGramsci. Il filo del discorso della lezione si snoda tra la trasposizione della lotta di classe su un terreno di confronto europeo e le sue conseguenze ideologiche e politiche.

Presentiamo qui il resoconto della quarta lezione del corso sul marxismo, organizzato dal Gruppo Giovani de “La Città Futura” con la collaborazione dell’UniGramsci. La lezione ha riguardato Gramsci e la rivoluzione in Occidente.

Le caratteristiche specifiche delle colonie greche e, più in generale della civiltà ellenica, che consentirà quel salto qualitativo, rispetto alla lenta evoluzione quantitativa delle precedenti civiltà orientali, che creerà il terreno fertile per il sorgere di scienza e filosofia.

Presentiamo qui il riassunto della terza lezione del corso sul marxismo organizzato dal Gruppo Giovani de "La Città Futura", nella quale abbiamo parlato di Lenin.

La formazione ginnasiale di Hegel è improntata all’illuminismo e all’ammirazione per la cultura classica, che contrappone ai secoli oscuri del medioevo.

I paesi europei a capitalismo avanzato nel secondo dopoguerra. Dal vento del nord, alla Costituzione repubblicana alla guerra fredda.

Presentiamo qui un resoconto della seconda lezione del corso sul marxismo proposto dal Gruppo Giovani de “La Città Futura”, nella quale Ascanio Bernardeschi ha trattato la Critica dell’economia politica.


Il problema che i dirigenti sovietici devono affrontare, una volta conquistato il potere politico mediante la rivoluzione, può essere così sintetizzato: “Come costruire il socialismo partendo da un’economia sostanzialmente agricola, devastata dalla carestia e dalla miseria, causate dalla guerra civile?”. Sulle risposte fornite a tale domanda si apre, tra i dirigenti sovietici, un aspro dibattito. Di particolare spessore teorico e politico è quello che vede contrapposti Lenin e Bucharin.

La grandezza di Nietzsche è indissolubilmente connessa con la sua grandiosa visione del mondo reazionaria

Sintetizziamo qui l’esposizione e gli interventi che si sono susseguiti durante la prima lezione del corso sul marxismo, promossa dal Gruppo Giovani de “La Città Futura”.

Dalla critica all’opera wagneriana Brecht realizza la sua rivoluzione drammaturgica e teatrale dando vita al teatro epico e all’effetto di straniamento.

I caratteri fondamentali e peculiari della civiltà ellenica, che hanno favorito la nascita della filosofia: la democrazia, il commercio e l’attitudine critica.

La formazione illuminista del giovane Hegel decisamente opposta a quella concezione “romantica e mistica” che gli attribuiranno diversi interpreti decisamente sopravvalutati.

Il nuovo assetto geo-politico mondiale bipolare, l'O.n.u. e i suoi limiti, il piano Marshall e la guerra fredda

In seguito all’approdo al marxismo Brecht procede a una radicale revisione della propria posizione sull’arte, maturata intorno alla metà degli anni venti

Occorre riconoscere tanto il contributo delle civiltà orientali, contro la guerra di civiltà, quanto l’aspetto rivoluzionario del sorgere in Grecia della scienza e della filosofia, di contro ai reazionari che esaltano la visione orientale religiosa del mondo

Il periodo giovanile: wagneriano-schopenhaueriano (1872-1876)

Il superamento determinato e dialettico da parte del giovane Hegel della tradizione illuminista e kantiana
Dalla Resistenza all’occupazione dei nazi-fascisti, fino alla grande avanzata dell’Armata Rossa che, dopo aver liberato Berlino, costringe la Germania alla resa senza condizioni.
Marx ha combattuto principalmente l’anarchismo sostenuto da Proudhon. Engels, invece, ha fronteggiato, sia sul piano politico-organizzativo che su quello teorico, l’anarchismo di Bakunin.
Dalle ragioni del successo del positivismo, al positivismo utilitarista anglosassone, al darwinismo sociale
Il percorso di formazione di Brecht, dall’espressionismo alla nuova oggettività, per approdare al teatro epico e a una visione del mondo marxista.
Lo spirito assoluto, ovvero lo spirito dell’umanità che ha per oggetto se stessa, si articola nel corso della storia dalla dimensione artistica, attraverso la religiosa per arrivare nel mondo moderno alla propria forma adeguata, ovvero la forma filosofica
Dal dominio nazi-fascista sull’Europa, passando alla svolta nella guerra con la battaglia di Stalingrado, per arrivare agli scioperi di massa che portano alla caduta del regime fascista in Italia e alla conseguente nascita della Resistenza.
Concludiamo questa nostra introduzione al pensiero marxista con una breve trattazione della psicoanalisi marxista e degli aspetti fondamentali della visione del mondo di Althusser.
Il positivismo è stata la cultura dominante nei paesi capitalistici dalla seconda metà dell’ottocento allo scoppio della Prima guerra mondiale. Nella forma del neo-positivismo è ancora l’ideologia dominante nei paesi anglosassoni.
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La città futura

“Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l’attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c’è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti.”

Antonio Gramsci

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