Articoli filtrati per data: Luglio 2026
Il “Business Plot” del 1933 rivela una tentazione autoritaria latente nel capitalismo americano, riemersa oggi nell’era trumpiana. Durante la Grande Depressione, parte dell’élite economica avrebbe tentato di neutralizzare Roosevelt per fermare il New Deal, vedendo nel fascismo una soluzione tecnica al “disordine” democratico. Parallelismi tra quel tentativo e dinamiche contemporanee come il Project 2025 e il 6 gennaio 2021.
Nessuna protesta da parte del governo Meloni per le minacce degli agenti ICE ad una troupe di inviati della trasmissione “Rai In mezz'ora” a Minneapolis, ma neanche la Rai ha ufficialmente protestato anche se è stato un fatto molto grave.
Un corteo di 50mila con realtà da tutta Italia in difesa degli spazi sociali. La loro presenza sfida la strategia governativa: strumentalizzare gli scontri per legittimare la repressione e criminalizzare il dissenso.
Siamo a trenta giorni dal sequestro illegale del presidente venezuelano democraticamente eletto, ed è necessario appoggiare qualsiasi campagna internazionale che ne rivendichi la liberazione insieme a quella della first lady.
Intervista al Prof. Raffaele Amato, tra i presenti del corteo di Torino del 31 gennaio 2026 che ha visto oltre 50 mila partecipanti.
L'articolo analizza l'apparente paradosso dello stop terrestre russo, definendolo una "Strategia del Collasso Sistemico": Mosca ha deliberatamente congelato l'avanzata per rigenerare le forze dopo gli sforzi di dicembre, spostando tutta la pressione sui bombardamenti energetici. Questa scelta mira a distruggere la logistica e il C4ISTAR ucraino, paralizzando le capacità di manovra e rifornimento del nemico senza esporre le proprie truppe al rischio.
Dal 6 all’8 gennaio 2026, a Vientiane, il XII Congresso del Partito Rivoluzionario del Popolo Lao ha definito la nuova leadership e una strategia di lungo periodo fino al 2055, consolidando il percorso socialista del Paese e la speciale amicizia con il Việt Nam.
Referendum costituzionale sulla giustizia: cosa cambia davvero nella magistratura e quali equilibri di potere ridefinisce la riforma.
Non c’è un solo aspetto della vita economica, sociale e politica in cui oggi non sia pienamente visibile lo stato di coma irreversibile delle nostre “democrazie liberali”. La banalità del male ha ampiamente varcato l’uscio delle nostre case. E l’unica cosa che ormai l’Occidente è in grado di insegnare al mondo è come fare a disprezzare le nostre società marce
In questa conversazione discutiamo del referendum costituzionale e analizziamo anche le ragioni per cui nonostante i fallimenti continui e leggi di bilancio utili solo per i ricchi il governo Meloni gode ancora di consenso.
Il primo turno delle presidenziali portoghesi ha consegnato al ballottaggio dell’8 febbraio una sfida densa di implicazioni: António José Seguro contro André Ventura. Per il PCP si impone una scelta netta contro la deriva reazionaria, pur senza alimentare illusioni sul PS, e rilanciando la lotta sociale.
Al grido di “Groenlandia indipendente” si sono svolte le manifestazioni contro Trump che vuole che la Groenlandia diventi il 51esimo Stato degli USA ma quale sarà la risposta dell’Unione Europea oltre all’invio di 100 soldati di 8 paesi?
La conferenza stampa del governo, una sola dopo un anno, con domande impacchettate e senza diritto di replica. Perché i “giornalisti” accettano queste condizioni?
L’articolo tratta del recente attacco informatico contro la rete iraniana per favorire la rivolta dei dissidenti guidati da Cia e Mossad, come è avvenuto, come è stato fermato e come l’Iran seguendo i consigli russi e i propri ingegneri è riuscita a mantenere la sicurezza delle comunicazioni digitali messa in pericolo dagli attacchi occidentali.
La tragedia di capodanno a Crans Montana, con vittime giovanissime e provenienti da agiate famiglie, mostra come la logica capitalistica del risparmio sulla sicurezza o sulla manutenzione per gonfiare il profitto non guarda in faccia nessuno.
Nel gennaio 2026, il XIV Congresso Nazionale del Partito Comunista del Vietnam (PCV) inaugura un nuovo ciclo politico nel segno della crescita, della modernizzazione e della coesione sociale. Ma il Congresso proietta anche un messaggio esterno: il Vietnam intende essere un attore di pace, coerente con la Carta ONU e con il sostegno storico alla Palestina.