Articoli filtrati per data: Maggio 2026
Tutto il mondo sta parlando di noi, le donne curde. È abbastanza facile trovare notizie sulle donne combattenti in riviste, giornali ed agenzie. Sono sorpresi di queste donne che lottano contro uomini che vogliono dipingere di nero i colori del Medio oriente, e si domandano da dove tirano fuori il loro coraggio, come possano ridere con tanta sincerità. Ed io mi sorprendo della loro sorpresa.
Tutto è cominciato con alcuni abitanti riuniti per discutere di quello che avrebbe significato se la Monsanto si fosse installata nella loro città, poi sono diventati centinaia, migliaia ed in poche settimane decine di migliaia di residenti e simpatizzanti che organizzano regolarmente manifestazioni e costruiscono blocchi stradali permanenti contro un’opera in costruzione.
Tratto dal romanzo dello scrittore cult del postmoderno Thomas Pinchon, Vizio di forma di Paul Thomas Anderson, come un noir dell’hard boiled literature, si sviluppa a partire da un caso che sembra apparentemente semplice e lineare ma che poi diventa sempre più intricato, fino a diventare quasi irrisolvibile.
In una cella, isolato dal mondo su una piccola isola nel sud del mar di Marmara, un uomo legge. L'uomo deve aver sfogliato le pagine con grande lentezza e attenzione: mentre leggeva poneva in dicussione la sua storia, la sua visione del mondo, se stesso, in un momento doloroso, di sconfitta che avrebbe potuto spezzare chiunque.
Ministri e sottosegretari, governatori, assessori e funzionari regionali hanno mentito spudoratamente e impunemente; giudici, prefetti, questori e commissari hanno rispolverato leggi liberticide, fasciste e fascistoidi. La realizzazione a Niscemi (Caltanissetta), all’interno di una straordinaria area protetta, del terminale terrestre del nuovo sistema di telecomunicazioni della Marina Usa, passerà alla storia per le innumerevoli, gravi e insanabili illegalità perpetuate dai poteri dello Stato
Putin non è un tenerello e sollecita sentimenti estremi: amore odio. Al potere dal 1999 da premier o come presidente, ha combattuto e vinto molte battaglie giocando duro. Ma “il delitto del ponte”, come lo chiama Gorbaciov, è altra cosa. “E’ un tentativo di spingere la situazione verso una complicazione, forse anche di destabilizzare il Paese, di rafforzare l’opposizione” afferma Gorbaciov, indicando una mano esterna al Cremlino e forse anche alla Russia stessa.
Negli ultimi venti anni la scuola italiana ha subito un attacco continuo da parte di una classe dirigente animata nel suo complesso da un credo ultraliberista, che ha caratterizzato lo spirito complessivo di tutti i tentativi di controriforma operati dai Governi, di destra o sinistra che fossero.
Nell’articolo Il trasformismo delle classi dirigenti (ne “il manifesto” del 17/ 02/2015) Alberto Burgio fa notare la quasi totale latitanza della stampa nazionale sugli episodi di trasformismo che hanno caratterizzato la recente vita parlamentare del nostro paese. Settori e/o gruppi di diversa provenienza politica (Scelta Civica, esponenti di Sel, dissidenti di M5S) sono confluiti nel partito del Presidente del Consiglio, rafforzando così la stabilità del governo e avallando lo stile dirigistico e decisionista impresso al potere esecutivo, a detrimento della funzione legislativa del Parlamento.
“Mettere in ridicolo il profeta Maometto in una vignetta è la cartina di tornasole per una società che cura teneramente la libertà di parola; tuttavia una normale ed aperta conversazione su Israele e Palestina è condannata come un incitamento all’odio”. La cancellazione all’ultimo minuto è un altro caso di censura preventiva da parte di un’istituzione di alto livello.
“Emergenza casa” è uno slogan ad effetto, di propaganda, che non dice nulla dell’andamento né delle sfumature che qualificano il problema casa.
Sul conto di questo trattato euro-atlantico, in realtà, il grande pubblico sa ben poco. I negoziati tra Commissione Europea e governo USA sono segreti e, a parte le équipes di tecnici addetti ai lavori, nessuno può mettervi becco; nemmeno i governi nazionali degli Stati che saranno coinvolti, vale a dire 28 Paesi UE oltre ai singoli Stati a stelle e strisce.
Tsipras un anno fa. Non c’era sentore di una vittoria elettorale così superba, nessuno poteva avere la certezza che ce l’avrebbe fatta a diventare primo ministro. Ma sul “Der Spiegel” il giovane greco veniva già definito “il nemico numero uno dell’Europa”.
Già dai lontani anni ’80, sulla rivista La Contraddizione, sono stati pubblicati diversi articoli sui meccanismi in via di aggiornamento propri della Corporazione internazionale del capitale, volta alla sottomissione dei dominati o classi lavoratrici da disgregare. Lungi dall’essere obsolete, quelle analisi risultano le uniche in grado di leggere anche i fatti presenti, ultimi risultati di quel processo continuo, mistificato e svuotato di contenuti del “cambiamento” di classe proprietaria dell’ordine sociale.
Per alcuni decenni del secondo dopoguerra, la teoria e le politiche keynesiane avevano conquistato una certa egemonia in ambito accademico e politico. Tuttavia l'accumulazione di capitale e l'avanzata della classe lavoratrice degli anni 60 e 70 del secolo scorso avevano determinato una caduta del saggio del profitto. L'imperativo perciò divenne restaurare il dominio del capitale e ripristinarne la profittabilità.
I media, Renzi e il suo ministro del lavoro Poletti si attaccano allo 0,1 per cento in meno di disoccupazione registrato tra la fine del 2014 e l'inizio del nuovo anno, ma non commentano l'aumento del debito pubblico sino alla soglia del 132,1 per cento e il calo dello 0,4 del Pil. Anche Marchionne si avventura a preventivare più assunzioni a Melfi, tanto per ora non deve pagare. Nella rinuncia a qualsiasi politica industriale si opta per l'ottimismo forsennato, sperando che questo serva a far riprendere gli investimenti.
Si è tenuta nei giorni scorsi a Ladispoli. Un primo momento di incontro, di confronto e di proposta per far crescere sul territorio il “movimento reale che abolisce lo stato di cose presente.” Un primo passo che vuole avviare un importante percorso.
La nascita di Tor Sapienza è certamente un esempio unico. Con grande commozione L'associazione culturale e ricreativa Tor Sapienza negli anni Ottanta, in seguito ad una ricerca volta a ricostruire l’origine del quartier, e scoprì la figura del suo fondatore Michele Testa facendola emergere in tutto il suo spessore.