La quarta rivoluzione industriale non cancella i limiti e le contraddizioni dello sviluppo tecnologico capitalistico.
Per opporsi con efficacia alle conseguenze del macchinismo (riduzione del salario e disoccupazione) i comunisti devono realizzare l'obiettivo della riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario.
Nella misura in cui il capitale si accumula, la situazione del lavoratore, qualunque sia la sua retribuzione, alta o bassa, deve peggiorare.
Sabato, 06 Maggio 2017 18:38

199 anni di Karl Marx

Il 5 maggio è il 199° anniversario della nascita di Marx. La sua teoria non ha tutt'oggi uguali per spiegare i meccanismi e le dinamiche del modo di produzione capitalistico.
Sabato, 06 Maggio 2017 18:28

Valentino Parlato, comunista

Valentino Parlato è stato un uomo schivo, disinteressanto al potere, comunista mosso dalla volontà di trasformare il mondo.
Le nuove tecnologie non consentono la completa sostituzione degli esseri umani in quanto non creano esseri in grado di essere sfruttati.
Sabato, 22 Aprile 2017 18:11

Il mito della “fine del lavoro”

Lo sviluppo tecnologico ha provocato un aumento del numero di disoccupati in Occidente, a ciò però si oppone una crescita dell’occupazione su scala internazionale, anche nel comparto industriale.
In regime capitalistico, l’utilizzo delle macchine causa, oltre al calo dell’occupazione, la caduta tendenziale del saggio di profitto.
Con questo numero viene inaugurata una nuova sezione dedicata alla formazione e curata dal collettivo dell’Università Popolare Antonio Gramsci.
Come Hegel, Feuerbach e Marx hanno introdotto l’alienazione nella storia e come questa sia ancora la caratteristica fondamentale di cui tener conto per il progresso della nostra società.
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La città futura

“Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l’attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c’è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti.”

Antonio Gramsci

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