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Solo un grande movimento sociale può salvarci da un governo ancora più reazionario dell’attuale
Le politiche antipopolari del governo hanno ampliato ancora di più quella fascia potenzialmente maggioritaria della società che non può essere interessata alla sopravvivenza dell’attuale modo di produzione. D’altra parte, per cambiare realmente le cose ci vorrebbe una opposizione in grado di dare una direzione consapevole e politica alle spontanee esplosioni di rabbia sociale della plebe moderna.
Le elezioni come mezzo e non come fine
Se si continua a credere che l’unico modo per liberarci del governo Meloni sia costruire una campo il più largo possibile, si farà inconsapevolmente il gioco dei poteri forti che vogliono un governo di larghe intese e una opposizione dominata dall’estrema destra. Al contrario, bisogna sfruttare la campagna elettorale per cercare di riportare al centro del dibattito i problemi reali delle masse popolari. Solo in questo modo si potranno finalmente separare il centro dalla sinistra rendendoli in grado di tenere testa alla destra.
Austria, Graz resta rossa: la vittoria comunista conferma il modello sociale di Elke Kahr
Il voto municipale del 28 giugno rafforza il Partito Comunista a Graz e premia il programma di Elke Kahr: casa, servizi pubblici, solidarietà sociale e amministrazione vicina ai cittadini diventano la base di una possibile nuova fase progressista in Austria.
Dal contesto internazionale alle ricadute sulla politica interna: che fare? con Alessandro Pascale
Con il professore di storia e filosofia, membro della segreteria nazionale del Partito comunista di unità popolare analizziamo, in primo luogo, le dinamiche politiche globali, alla luce delle quali interpretare in chiave marxista la situazione nel nostro paese.
Colombia al ballottaggio: fermare la destra filotrumpiana per difendere il progetto progressista
Il primo turno delle presidenziali colombiane ha visto Abelardo de la Espriella arrivare in testa, ma Iván Cepeda resta pienamente in corsa per il ballottaggio. Il voto del 21 giugno deciderà se proseguire il progetto progressista avviato da Petro o consegnare il Paese alla destra filotrumpiana.
Sindaco di Destra
Elezioni amministrative nelle Marche. Il voto a San Benedetto del Tronto e le prospettive in riferimento al governo di Giorgia Meloni.
Armenia al bivio eurasiatico tra Russia, Occidente e nuova geometria del Caucaso
Alla vigilia delle elezioni legislative del 7 giugno, l’Armenia si trova sospesa tra l’eredità strategica del rapporto con Mosca e la svolta filo-occidentale di Nikol Pashinyan, mentre energia, sicurezza e corridoi regionali diventano terreno di scontro geopolitico.
Danimarca, il blocco rosso si inceppa: Frederiksen fallisce i negoziati e la destra tenta il ritorno al governo
Dopo il voto del 24 marzo, Mette Frederiksen non è riuscita a costruire un nuovo governo di sinistra. Il mandato passa ora a Troels Lund Poulsen, leader liberale di Venstre, sostenuto dalle destre, mentre la sinistra radicale denuncia il rischio di una restaurazione conservatrice.
Intervista a Giorgio Mancini
Un candidato al Consiglio comunale di San Benedetto del Tronto ha risposto alle nostre domande su vari temi ma collegati al turismo che è l’attività centrale dell’economia sambenedettese prendendo impegni, ed è nata questa intervista.
Bulgaria: all’insegna dell’euroscetticismo, la vittoria di Radev pone fine alla lunga crisi politica
La netta affermazione elettorale di Rumen Radev alle legislative del 19 febbraio segna una rottura storica nel sistema politico bulgaro. Tra euroscetticismo, apertura verso Mosca e crisi dei partiti tradizionali, il paese entra in una nuova fase caratterizzata da potenziali ridefinizioni strategiche.