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Venerdì, 10 Luglio 2026 19:40

Le elezioni come mezzo e non come fine

Se si continua a credere che l’unico modo per liberarci del governo Meloni sia costruire una campo il più largo possibile, si farà inconsapevolmente il gioco dei poteri forti che vogliono un governo di larghe intese e una opposizione dominata dall’estrema destra. Al contrario, bisogna sfruttare la campagna elettorale per cercare di riportare al centro del dibattito i problemi reali delle masse popolari. Solo in questo modo si potranno finalmente separare il centro dalla sinistra rendendoli in grado di tenere testa alla destra.

Il voto municipale del 28 giugno rafforza il Partito Comunista a Graz e premia il programma di Elke Kahr: casa, servizi pubblici, solidarietà sociale e amministrazione vicina ai cittadini diventano la base di una possibile nuova fase progressista in Austria.

Con il professore di storia e filosofia, membro della segreteria nazionale del Partito comunista di unità popolare analizziamo, in primo luogo, le dinamiche politiche globali, alla luce delle quali interpretare in chiave marxista la situazione nel nostro paese.

Il primo turno delle presidenziali colombiane ha visto Abelardo de la Espriella arrivare in testa, ma Iván Cepeda resta pienamente in corsa per il ballottaggio. Il voto del 21 giugno deciderà se proseguire il progetto progressista avviato da Petro o consegnare il Paese alla destra filotrumpiana.

Venerdì, 29 Maggio 2026 18:36

Sindaco di Destra

Elezioni amministrative nelle Marche. Il voto a San Benedetto del Tronto e le prospettive in riferimento al governo di Giorgia Meloni.

Alla vigilia delle elezioni legislative del 7 giugno, l’Armenia si trova sospesa tra l’eredità strategica del rapporto con Mosca e la svolta filo-occidentale di Nikol Pashinyan, mentre energia, sicurezza e corridoi regionali diventano terreno di scontro geopolitico.

Dopo il voto del 24 marzo, Mette Frederiksen non è riuscita a costruire un nuovo governo di sinistra. Il mandato passa ora a Troels Lund Poulsen, leader liberale di Venstre, sostenuto dalle destre, mentre la sinistra radicale denuncia il rischio di una restaurazione conservatrice.

Venerdì, 15 Maggio 2026 23:42

Intervista a Giorgio Mancini

Un candidato al Consiglio comunale di San Benedetto del Tronto ha risposto alle nostre domande su vari temi ma collegati al turismo che è l’attività centrale dell’economia sambenedettese prendendo impegni, ed è nata questa intervista.

La netta affermazione elettorale di Rumen Radev alle legislative del 19 febbraio segna una rottura storica nel sistema politico bulgaro. Tra euroscetticismo, apertura verso Mosca e crisi dei partiti tradizionali, il paese entra in una nuova fase caratterizzata da potenziali ridefinizioni strategiche.

Le elezioni regionali di marzo in Baden-Württemberg e Renania-Palatinato hanno confermato la fragilità dei partiti tradizionali e la crescita dell’AfD. La sinistra radicale mostra segnali contraddittori: piccoli avanzamenti elettorali, ma ancora nessuna vera capacità di rompere l’egemonia del blocco dominante.

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La città futura

“Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l’attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c’è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti.”

Antonio Gramsci

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