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Venerdì, 29 Maggio 2026 18:36

Sindaco di Destra

Elezioni amministrative nelle Marche. Il voto a San Benedetto del Tronto e le prospettive in riferimento al governo di Giorgia Meloni.

Alla vigilia delle elezioni legislative del 7 giugno, l’Armenia si trova sospesa tra l’eredità strategica del rapporto con Mosca e la svolta filo-occidentale di Nikol Pashinyan, mentre energia, sicurezza e corridoi regionali diventano terreno di scontro geopolitico.

Dopo il voto del 24 marzo, Mette Frederiksen non è riuscita a costruire un nuovo governo di sinistra. Il mandato passa ora a Troels Lund Poulsen, leader liberale di Venstre, sostenuto dalle destre, mentre la sinistra radicale denuncia il rischio di una restaurazione conservatrice.

Venerdì, 15 Maggio 2026 23:42

Intervista a Giorgio Mancini

Un candidato al Consiglio comunale di San Benedetto del Tronto ha risposto alle nostre domande su vari temi ma collegati al turismo che è l’attività centrale dell’economia sambenedettese prendendo impegni, ed è nata questa intervista.

La netta affermazione elettorale di Rumen Radev alle legislative del 19 febbraio segna una rottura storica nel sistema politico bulgaro. Tra euroscetticismo, apertura verso Mosca e crisi dei partiti tradizionali, il paese entra in una nuova fase caratterizzata da potenziali ridefinizioni strategiche.

Le elezioni regionali di marzo in Baden-Württemberg e Renania-Palatinato hanno confermato la fragilità dei partiti tradizionali e la crescita dell’AfD. La sinistra radicale mostra segnali contraddittori: piccoli avanzamenti elettorali, ma ancora nessuna vera capacità di rompere l’egemonia del blocco dominante.

Le elezioni della RPDC non possono essere lette con le categorie della democrazia borghese occidentale. Dietro la formula del candidato unico esiste un sistema di selezione, verifica e rappresentanza socialista che parte dai territori, dai luoghi di lavoro e dalle assemblee popolari.

Il secondo turno del 22 marzo non consegna alla Francia un nuovo equilibrio, ma una polarizzazione più netta. La crescita de La France Insoumise e le riconquiste comuniste convivono con l’espansione territoriale del RN, mentre il centro presidenziale mostra tutta la propria fragilità.

Il secondo turno ha sbarrato la strada presidenziale all’estrema destra, ma non ne ha cancellato radicamento sociale e consenso. Per il Partito Comunista, la sfida decisiva resta rompere con le politiche liberiste che alimentano precarietà, paura e regressione democratica.

Il primo turno delle presidenziali portoghesi ha consegnato al ballottaggio dell’8 febbraio una sfida densa di implicazioni: António José Seguro contro André Ventura. Per il PCP si impone una scelta netta contro la deriva reazionaria, pur senza alimentare illusioni sul PS, e rilanciando la lotta sociale.

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La città futura

“Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l’attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c’è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti.”

Antonio Gramsci

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