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John Maynard Keynes fu influente economista liberale inglese, vicino ai centri del potere e al mondo degli affari. Anticomunista, antisocialista, razzista e simpatizzante di regimi autoritari, prese atto che il capitalismo lasciato a sé stesso fosse destinato a produrre disoccupazione e crisi e si pose il l'obiettivo di indicare politiche in grado di di salvarlo da una rivoluzione di tipo socialista. Ma è incomprensibilmente un'icona dei riformisti.

La serrata critica di Lenin al socialimperialismo, principale responsabile della sconfitta della necessaria rivoluzione in occidente, si lega alla sua presa di posizione dialettica sulla lotta dei popoli per l’autodeterminazione nazionale
Sabato, 11 Aprile 2020 22:33

Chi pagherà il conto?

Terminato questo tragico “imprevisto” della pandemia, sarà ancora una volta il conflitto sociale a stabilire chi dovrà farsi carico dei costi sociali della ricorrente crisi del modo di produzione capitalistico

Lunedì, 17 Febbraio 2020 03:39

Lenin vs il riformismo - II parte

Proseguendo nella denuncia da parte di Lenin dei sette peccati capitali del riformismo di destra e dell’opportunismo di sinistra, affrontiamo la seconda parte della sua critica al riformismo
Domenica, 15 Dicembre 2019 13:14

Leninismo vs revisionismo

Proseguendo nella denuncia da parte di Lenin dei sette peccati capitali del riformismo di destra e dell’opportunismo di sinistra, affrontiamo la critica leniniana al revisionismo
Domenica, 20 Ottobre 2019 20:19

Lenin critico dell’anarco-sindacalismo

Proseguiamo nella nostra disamina delle critiche di Lenin ai vizi capitali del riformismo di destra e dell’opportunismo di sinistra, analizzando la critica al cosiddetto “sindacalismo rivoluzionario” o meglio anarco-sindacalismo.
Sabato, 28 Settembre 2019 20:40

Lenin contro l’economicismo

Proseguendo la nostra analisi attraverso Lenin delle diverse tendenze che i comunisti rivoluzionari debbono contrastare per ottenere l’egemonia sul blocco sociale antagonista
Le critiche rivolte all’opportunismo di sinistra – a partire da quelle formulare contro l’anarchismo – senza mai perdere di vista l’esigenza di contrastare la posizione opposta del riformismo e del revisionismo.

In vista delle elezioni europee non abbiamo bisogno di tanti piccoli partiti in competizione tra loro ma di riunire tutte le forze militanti che pur ci sono, ma sono divise e disperse

Sabato, 15 Dicembre 2018 22:38

L’euro-riformismo e le sue contraddizioni

Lo stato europeo voluto dai progressisti non può esistere se non come compromesso reazionario ai danni della classe lavoratrice.
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La città futura

“Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l’attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c’è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti.”

Antonio Gramsci

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