Cultura

Per festeggiare i 35 anni di attività artistica la compagna frusinate I Commedianti diretta fin dalla nascita da Luciano D’Arpino ha scelto Coppia aperta di Franca Rame e Dario Fo la più rappresentata dal gruppo fin dal 1991

L’onda nera. Un caso siciliano per Libero Russo. Edizioni Pendragon 2024 è il terzo romanzo di Davide Pappalardo

Partendo da uno degli ultimi saggi del professore Luciano Canfora, "il Fascismo non e' mai morto" - casa editrice Dedalo Edizioni, andiamo ad analizzare il fenomeno fascista e le nuove destre di ieri ed oggi, cercando di ricostruire quali sono state le condizioni che hanno permesso al fascismo di essere completamente riabilitato e presentato a tutti gli effetti come una situazione tutto sommato ripetibile in determinati momenti di crisi.

Con Vladimiro Giacchè autore della prefazione del libro di Sahra Wagenknecht "La sinistra neoliberale" di Fazi editore cerchiamo di delineare le caratteristiche della sinistra borghese e proviamo a chiarire le reali potenzialità della sinistra guidata dalla Wagenknecht.

Esiste oggi il fascismo? Canfora sostiene di sì, e nel suo libro “Il fascismo non è mai morto” analizza le motivazioni della sua presenza, in Italia e all’estero. La storia del fascismo non è finita, ma è necessario guardare al futuro sviluppando un programma per contrastare la sua affermazione.

Anche nell’A.A. 2023/2024 in diverse regioni italiane non vengono erogate le borse di studio agli universitari che ne hanno diritto. Con questa mancanza, le istituzioni minano per l’ennesima volta i diritti garantiti dalla nostra Carta Costituzionale.

Le gare di traduzione dal greco antico su testi noti di autori greci, realizzate nei licei classici con premi in denaro, non rilanciano la cultura classica nel nostro Paese. Sono presentati i lineamenti di una ricerca in corso sulle prospettive della didattica del greco antico.

La critica di Marx nei Manoscritti economico filosofici all’identificazione hegeliana di oggettivazione e alienazione si estende come sembra ritendere Lukács a tutta la Fenomenologia dello spirito, oppure riguarda, come sostiene Landucci, soltanto il capitolo finale sul “sapere assoluto”?

Videointervista a Vladimiro Giacchè

Se il volume la “Logica del Capitale” venisse presentato in un consesso alla presenza di un marxista e un antimarxista chi cadrebbe prima dalla sedia?

L'ultimo numero della prestigiosa rivista Marx XXI.

Libertà di stampa, dossieraggi, caso Assange e lotta per l’egemonia: video-intervista al caporedattore de “La città futura” Fabio Sebastiani.

Considerato nel suo complesso, il sistema capitalistico si presenta come un insieme di rapporti più o meno servili imposti da un popolo ad un altro a livello internazionale, da una classe all’altra nell’ambito di un singolo Paese e dall’uomo alla donna. Si comprende allora la tesi che Engels formula riallacciandosi a François Marie Charles Fourier e che è cara anche a Marx, secondo cui l’emancipazione femminile è la “misura dell’emancipazione universale”.

Nella terza parte conclusiva dello scritto “Antonio Gramsci, un rivoluzionario” approfondiremo come il corso togliattiano del PCI abbia snaturato l’orientamento leninista di Gramsci. Nelle conclusioni faremo emergere i limiti della strategia del “partito nuovo”.

Video-intervista a Vladimiro Giacché a partire dalla seconda edizione del suo libro: Hegel. La dialettica. Introduzione al pensiero hegeliano. Nell’intervista si affronta l’attualità del pensiero di Hegel e della dialettica, il rapporto fra il marxismo e il pensiero hegeliano e la leggenda nera liberale che vuole liquidare Hegel come ideologo dell’assolutismo prussiano.

La seconda parte di un contributo finalizzato a difendere il profilo rivoluzionario di Antonio Gramsci. In questa seconda sezione ci occuperemo delle categorie di “egemonia” e “intellettuali”, dimostrando come anche i Quaderni del Carcere si mantengono in una prospettiva leninista di lotta di classe.

l’articolo è la prima di tre parti di un contributo finalizzato a difendere il profilo rivoluzionario di Antonio Gramsci. In questa prima sezione si richiamerà il bilancio del Biennio Rosso proposto dall’Ordine Nuovo, individuando nella mancanza di un autentico partito rivoluzionario la ragione della sconfitta del proletariato italiano.

Si parla tanto di carne sintetica e di nuovi cibi, ma cosa ne sappiamo oggi veramente?

Il pensiero di Tolstoj diverge in diversi punti dal pensiero marxiano, tra cui l’idea di rivoluzione, la concezione del denaro e l’ammissione della violenza nella lotta politica, ma lo scrittore resta un riferimento per il pensiero internazionalista per il suo progetto di emancipazione degli uomini dal potere e dalla violenza.

Con questa breve ricostruzione dei principali eventi storici del quarto di secolo antecedente ai più recenti avvenimenti cerchiamo di ricostruire il contesto in cui devono essere inseriti, per venir realmente compresi, gli attuali tragici scenari.

Marx e Freud descrivono una situazione di sofferenza e patologia caratteristica dell’uomo odierno, dipendente dal fatto che egli cerca al di fuori di sé il proprio compimento. Le diverse prospettive di analisi portano i due pensatori a soluzioni diverse degli stati di alienazione e nevrosi.

Nella ex-Unione Sovietica tra il 19 e il 21 agosto del 1991 non ci fu nessun golpe. Quest’evento fu un’altra cosa ed ebbe motivazioni diverse da quelle diffuse dai media di allora, ma servì a non ratificare il nuovo trattato dell’Unione tra la Federazione russa, il Kazakhstan e l’Uzbekistan.

I filosofi politici moderni hanno elaborato molteplici interpretazioni del concetto di libertà; tuttavia, secondo Fromm, non è sufficiente che siano garantite le condizioni materiali emancipatorie perché l’uomo possa davvero essere detto “libero”. È piuttosto indispensabile che egli sappia esprimere appieno la propria natura, facendosi partecipe di una rivoluzione psicologica, in parallelo a quella materiale.

A partire da una correzione apportata all’analisi weberiana delle origini calviniste del capitalismo, Brown mostra come, da un punto di vista psicanalitico, l’attuale sistema poggi sul complesso del denaro, che punta ad alimentare sé stesso  in maniera indeterminata a scapito del godimento umano.

I marxisti, pur riconoscendo a tutte le nazioni l’uguaglianza politica e l’uguale diritto a costituire uno Stato nazionale, attribuiranno il massimo valore all’unità dei proletari di tutte le nazioni ed esamineranno ogni aspirazione nazionale dal punto di vista della lotta di classe dei proletari.

La Riflessione pragmatica e propositiva su nuove questioni della didattica del greco antico per i media non è stata d’interesse, anche se per il nostro passato classico è un tema cruciale per la diffusione della cultura classica. Nell’attesa della pubblicazione degli Atti si presentano alcune osservazioni.

La democrazia liberale è il modo più efficace per cementificare la dittatura oligarchica sul piano economico e sociale

Se sul mercato si presentava quale libero proprietario della propria merce, concluso l’affare, si scopre che egli non era un libero agente, che il tempo per il quale egli può liberamente vendere la propria forza-lavoro è il tempo per il quale egli è costretto a venderla. 

La filosofia come suprema concentrazione del pensiero umano non ha affatto, in Hegel, il compito di escogitare nuovi contenuti; la sua originale e autentica funzione consiste solo nell’ordinare e nel chiarire ciò che l’evoluzione sociale stessa ha prodotto, in modo che appaia la sua legalità suprema: la dialettica.

Il marxismo orientale, ponendo l’accento sul patriottismo e sulla lotta di liberazione nazionale dei popoli coloniali, mostra – a parere di Losurdo – di essere più vicino del marxismo occidentale alla lezione di Lenin che insiste sulla centralità della lotta portata avanti da chi si batte per il diritto all’autodeterminazione.

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La città futura

“Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l’attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c’è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti.”

Antonio Gramsci

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