Economia e Lavoro

Sabato 2 dicembre la Cgil in piazza. Ma senza lo sciopero generale.
Quando aumenta la popolazione che non può gestire da sola il metabolismo si hanno conseguenze sulla qualità della vita che incide anche sui bilanci nazionali, malattie che diventano un danno sociale.
Dopo 60, lunghissimi giorni rientra lo sciopero dei lavoratori Honeywell, sconfitti da una multinazionale arraffona che vuole chiudere lo stabilimento. Ma di fronte alla loro lotta dobbiamo togliere il cappello.
Le pressioni politiche su Banca d’Italia servono ai politici coinvolti nelle crisi bancarie per coprire le proprie responsabilità.
È del 19 ottobre scorso la prima sentenza del Tribunale di Milano che si è pronuncia sull’operazione che IBM ha posto in essere alla fine del 2015.
Ѐ arrivato il momento, non più rimandabile, che i sindacati di base trovino una piattaforma comune di lotta. Un’ulteriore proroga in tal senso sarebbe gravissima e inaccettabile.
Si chiama alternanza scuola-lavoro, ma significa incidenti, abusi, sfruttamento, sottrazione di tempo allo studio. I motivi per cui le organizzazioni sindacali dovrebbero occuparsi di questa nuova frontiera dello sfruttamento.
Pur nel quadro delle compatibilità neo-liberiste, c’è davvero bisogno di tanto rigore?
A dieci anni dall’inizio della crisi il divario italiano rispetto alle maggiori economie europee si allarga, in termini di Pil e di salari. Crescono le diseguaglianze, ma si portano avanti le stesse ricette economiche antipopolari. Occorre ribaltare il tavolo.
I lavoratori sono entrati in sciopero ad oltranza: la Honeywell Garrett ha imposto ai lavoratori sacrifici crescenti in termini di flessibilità. Ha usufruito di soldi pubblici e ora vorrebbe abbandonare l’Italia per produrre dove è più facile lo sfruttamento.
Le lotte della logistica stanno scoprendo la zona franca che il padronato sta costruendo. Occorre un nuovo approccio strategico di lotta a partire dalla logistica.
La crisi dell’Università e lo sciopero dei docenti.
L’autodeterminazione catalana come manifestazione del conflitto tra lo sviluppo delle forze produttive e la cornice entro cui si sviluppano i rapporti politici ed istituzionali.
Dal 2018 uomini e donne in pensione a 66 anni e 7 mesi.
L’euforia per i risultati dell’economia, nasconde lo sfacelo e le ricadute su chi lavora.
Un’azione politica molto debole e poco incisiva sia per gli obiettivi che per i metodi impiegati.
Un problema planetario quello dell’atteggiamento minaccioso della Corea del Nord ma ancora più problematico l’atteggiamento minaccioso dell’Occidente e le contromosse della Corea del Sud con un’economia densa di DNA capitalistico.
La proposta di emettere una moneta parallela all'euro per bypassare le rigide regole dell'euro è destinata a scontrarsi con le autorità europee. Non servono trucchi contabili, ma un'alternativa a questa Europa.
Le lotte sul luogo di lavoro e le lotte nelle strade.
Nella disfatta dello Stato Islamico la questione economica pone interrogativi su come mantenere esercito e terroristi.
Fabbrica, mercato e strade: il potere dei lavoratori.
Lo sfruttamento dei lavoratori e l'esclusione dei sottoproletari.
Il gruppo FS, sempre più monopolista, oltre a centralizzare il capitale impiegato nel trasporto pubblico in Italia, lo esporta all’estero attraverso alleanze, fusioni e acquisizioni in tutta Europa.
I cambiamenti della classe operaia in un'ottica di lunga durata.
Intervista all’economista Sergio Cesaratto sui macrotemi dell’economia europea e su come e perché uscire dalla morsa del capitalismo europeo.
Un incendio devastante coinvolge anche lo stabilimento FCA di Termoli. Ma la produzione non si è fermata immediatamente. La denuncia del Prc e dei sindacati.
Ma all’arroganza dei padroni risponde la solidarietà dei lavoratori riuniti in presidio. Presenti lavoratori ex-Almaviva, Sky, Aci Informatica e altre realtà di lotta.
Cresce la disoccupazione, ma ci dicono che va tutto bene. Il padronato è d’accordo, perché intanto accumula più facili profitti.
A Pontedera si è discusso del piano nazionale Industria 4.0, ovvero quando i lavoratori finanziano il proprio licenziamento.
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La città futura

“Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l’attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c’è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti.”

Antonio Gramsci

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