Esteri

Il connubio tra il nazionalismo ucraino e le fazioni oligarchiche e la legittimazione delle proprie manovre di potere.

Le elezioni federali in Svizzera hanno visto per l’ennesima volta la vittoria delle destre.

È ragionevole e sensato esprimere orrore e raccapriccio per la distruzione di significativi monumenti del passato da parte dell'Isis, senza interrogarsi sulla storia della civiltà euro-americana che è stata punteggiata da delitti analoghi, compiuti addirittura a più vasto raggio?

È ragionevole e sensato esprimere orrore e raccapriccio per la distruzione di significativi monumenti del passato da parte dell'Isis, senza interrogarsi sulla storia della civiltà euro-americana che è stata punteggiata da delitti analoghi, compiuti addirittura a più vasto raggio?

Il nuovo trattato stipulato tra USA e altri 11 paesi dell’area pacifica non può definirsi un accordo di libero scambio. Il suo vero obiettivo è la protezione e l’espansione degli investimenti delle grandi corporations oggi predominanti nella fase del capitalismo transnazionale.

Negli Stati Uniti il nuovo “pensiero collettivo” sottolinea che il presidente russo Putin non ha mantenuto la sua promessa di attaccare soltanto lo Stato Islamico, visto che i suoi aerei di guerra hanno colpito altri obiettivi dei ribelli in Siria.

Il Partito Laburista inglese ha scelto di non opporsi al programma nucleare Trident nonostante la linea pacifista del nuovo leader Corbyn.

Le potenze imperialiste non hanno mai digerito la nazionalizzazione del 1956 e l’esercizio della piena sovranità egiziana sul Canale.

L'Africa che tanto si sogna nasconde in cuor suo gli orrori di una terra che si dispera per la miseria, per le guerre, per l'imperialismo e per il mercato mondiale.

Nonostante l'opposizione e le proteste di piazza, le leggi di guerra sono state approvate da entrambe le camere del parlamento giapponese.

Alle elezioni per il Parlamento della Catalogna crescono gli indipendentisti. La sinistra radicale aumenta i suoi consensi oltre il 17 per cento, ma va in direzioni diverse.

La sorpresa della grande affermazione di Corbyn e di Syriza offrono un terreno più avanzato alle forze comuniste. Quale ruolo può giocare la sinistra di classe in Italia?

Nonostante gli intenti dichiarati e le illusioni dei filoeuropeisti, grazie alla vicenda drammatica dei migranti cade definitivamente il velo di Maya di questa UE

Di fronte al prossimo appuntamento elettorale vengono al pettine i nodi della realtà sociale portoghese

La recente vittoria elettorale di Syriza non dà prospettive credibili al popolo greco ormai allo stremo delle forze. Ma l'alternativa c’è.

Gli Usa gridano all'escalation militare di Putin e al pericolo di destabilizzazione dell'area, ma nel corso di quattro anni di guerra civile hanno fatto poco o nulla contro il terrorismo islamista dell'Isis e di Al Nusra.

Un excursus nell’economia e nella società dei cinque paesi in via di sviluppo per ragionare sulle loro prospettive

Il settantesimo anniversario della liberazione della Cina e i centodieci anni dal sorgere del primo soviet dovrebbero essere al centro della riflessione di chi è ancora interessato a costruire un mondo diverso da quello dominato dal capitalismo e dalla teocrazia.

Il memorandum e la sinistra: praticare l’austerità a mo’ di sinistra è illusorio.

Ultima parte dell’analisi sulla situazione in Ucraina. In questo numero si analizzano le rivoluzioni colorate.

L’elezione alla testa del Labour Party di Jeremy Corbin può favorire il riavvicinamento dei movimenti di protesta a un partito di massa.

Il dramma dell'immigrazione diviene sempre più imponente e il Mediterraneo rischia di divenire la tomba dei dannati della terra.

Un excursus nell’economia e nella società dei cinque paesi in via di sviluppo per ragionare sulle loro prospettive. La cenerentola Sudafrica.

Continua l’analisi della situazione in Ucraina. In questo numero si analizzano le ragioni dell’aggressione all’Ucraina.

In Svezia si sperimenta la riduzione dell’orario di lavoro a 30 ore settimanali, a parità di salario. Quello che potrebbe sembrare una conquista nasconde invece l’insidia di una nuova strategia del capitale.

Il 5-6 settembre 2015. ha avuto luogo a Helsinki la Conferenza internazionale “Nato and Russia in the Baltic Sea Area”, promossa dal “Comitato Nowar-No Nato”. Le sezioni europee della WILPF (Women’s International League for Peace and Freedom) sono state tutte invitate a partecipare, cosa risultata purtroppo impossibile per la sezione italiana di questa associazione.

Un piccolo esempio di cattiva informazione della tv di Stato in occasione della visita del primo ministro israeliano e consorte a Firenze.

La guerra in Ucraina non si è fermata. Formalmente è ancora in vigore la tregua firmata lo scorso 12 febbraio 2015 a Minsk

Il maggiore partito della sinistra radicale SY.RIZ.A (Synaspismos Rizospastikìs Aristeras ovvero Coalizione della Sinistra Radicale) nasce come tentativo di riaggregare tutta la sinistra post- comunista greca che come in molti altri paesi dell’Europa è andata frammentandosi dopo la caduta del Muro di Berlino.

La guerra imperialista in Ucraina. Mistificazione della realtà e ribaltamento dei fatti. La guerra in Ucraina non si è fermata. Formalmente è ancora in vigore la tregua firmata lo scorso 12 febbraio 2015 a Minsk, ma di fatto i bombardamenti continuano ogni giorno.

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La città futura

“Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l’attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c’è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti.”

Antonio Gramsci

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