Esteri

Un excursus nell’economia e nella società delle cinque potenze emergenti per ragionare sulle loro prospettive.

Il popolo greco dà l’esempio all’Europa e al mondo: con coraggio e lucidità ha respinto l’ignobile diktat della finanza internazionale ed europea. Ha riportato una prima vittoria affermando che la democrazia esiste soltanto se si pone al servizio del progresso sociale. Ha smascherato la farsa democratica che accetta di sottomettersi al degrado delle condizioni sociali preteso dalla dittatura della finanza. Il progresso sociale è illegale in Europa.

La conferenza dell'antropologo cubano Pablo Rodríguez Ruiz ci fa conoscere più da vicino la società cubana contemporanea spesso mistificata dai nostri mass media, e suscita una serie di interrogativi sul carattere delle trasformazioni innescate dal riavvicinamento Cuba-Stati Uniti.

Sembra proprio che la Grecia, con la scelta del referendum, abbia messo allo scoperto le contraddizioni dell'Europa monetarista a guida tedesca. Ne parla in un’intervista su Controlacrisi Vladimiro Giacché.

Nel Trattato Transatlantico per il libero commercio e gli investimenti tra Unione Europea e Stati Uniti (TTIP) che tra pochi giorni sarà ridiscusso a Strasburgo, si prevede anche l’inserimento dell’arbitrato internazionale per le controversie tra Stati e investitori privati esteri. Una clausola pericolosissima per lo stato di diritto e per l’autodeterminazione di ogni singolo stato firmatario del futuro trattato.

Un Partito Comunista ha bisogno come condizione necessaria per la sua esistenza di un organo d’informazione comunista. Attraverso il giornale il partito vive nella battaglia ideologica, cerca continuamente l’analisi e le contraddizioni dello stato di cose esistenti e dunque favorisce l’aderenza del Partito al movimento reale.

La caduta del muro di Berlino ha favorito paradossalmente il proliferare di nuove barriere di separazione in tutto il mondo. In realtà è il prevalere nella lotta per l’egemonia, anche nella a-sinistra, di posizioni nazionaliste ed eurocentriche, e la debolezza delle posizioni internazionaliste e antimperialiste a favorire il sorgere di nuovi muri, che separano nelle città i ricchi dai poveri, a livello internazionale i paesi dominati dai paesi subalterni.

Pubblichiamo i documenti finali della Cumbre de los Pueblos che si è tenuta l’11 e il 12 giugno a Bruxelles. Per il primo documento ringraziamo Alessandro Pagani che ha svolto la traduzione dal castigliano per ALBAInformazione.

La destabilizzazione dell’Unione Europea, le prossime elezioni presidenziali negli USA e la recrudescenza della “guerra al terrorismo”, rappresentano solamente alcuni dei fattori di allarme che devono risospingere i comunisti a riavviare una nuova e ampia mobilitazione internazionalista contro la guerra e contro la NATO.

Il 9 luglio ricorre il decimo anniversario del movimento per il Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni contro Israele. Come non mai nella sua storia, la campagna lanciata nel 2005 dalla società civile palestinese come risposta al fallimento delle istituzioni di fermare le violazioni di Israele, sta al centro ell’attenzione. E a giudicare dalla reazione isterica del governo israeliano, il movimento sta avendo il suo effetto.

L’11 e 12 giugno s’è tenuto a Bruxelles la Cumbre de los Pueblos, il Vertice dei Popoli di America Latina ed Europa. Negli stessi giorni si è svolto il Summit dei paesi dell’Unione Europea e della Comunità degli Stati Latino Americani e Caraibici (CELAC). Un resoconto per "la Città futura".

La vana ricerca dello Tsipras de noantri e la versione vernacolare dei significativi movimenti politici greci e spagnoli; perché in Italia non si ripete il miracolo greco e spagnolo? Banale, i miracoli non esistono. Dietro le affermazioni elettorali vi è la credibilità costruita sul campo nei movimenti sociali di lotte e nella intransigente opposizione alla austerità di centro-destra e di centro-sinistra.

La vittoria di Hugo Chavez, il 6 dicembre del 1998, ha costituito uno spartiacque in Venezuela, ridefinendo il quadro politico e gli schieramenti. 

"La storia di ogni società sinora esistita è la storia delle lotte di classe" questa è la celeberrima apertura del primo capitolo del Manifesto del partito comunista e costituisce il fondamento della interpretazione materialistica della storia.

Intervento di Agostinho Lopes nella presentazione degli obiettivi del programma elettorale del Partito Comunista Portoghese (tradotto da l’Avante N.º 2166, 4 Giugno 2015)

Per la prima volta dopo 13 anni al potere, il partito conservatore del presidente turco Recep Tayyip Erdogan, l’Akp, perde la maggioranza assoluta. Sfuma così l’idea del discusso leader incontrastato della scena politica turca di dare vita a una repubblica presidenziale.  

La Conferenza Internazionale del partito comunista di Boemia e Moravia si è svolta a Praga, repubblica Ceca, il 23 e 24 maggio 2015, alla presenza dei rappresentanti comunisti e dei lavoratori, dei partiti di sinistra e movimenti provenienti da 17 Paesi di tutto il mondo. 

 

Alla domanda se con la beatificazione di Romero si può registrare un cambiamento di prospettiva nella Chiesa cattolica, Vattimo risponde che a suo parere si tratta di un passo avanti in senso progressista, anche se non crede che – come qualcuno ha sostenuto ­ Francesco I sia comunista.

Il 10 e 11 giugno si terrà a Bruxelles il secondo vertice tra Unione Europea e Comunità degli Stati Latino Americani e Caraibici (CELAC), con i rappresentati ufficiali di 61 paesi e dell’UE, presieduto dal presidente del Consiglio Europeo, il conservatore polacco Donald Tusk. 

Le nuove strategie e i nuovi dispiegamenti di forza della NATO verso Est e verso Sud. La più grande ristrutturazione dell’alleanza militare dopo la fine della Guerra Fredda per adeguarsi alle mutate esigenze geo-politiche.  

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La città futura

“Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l’attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c’è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti.”

Antonio Gramsci

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