Il trasformismo della classe dirigente e la lotta per l’egemonia
di Renato CaputoCambiare apparentemente tutto, affinché nulla cambi nella sostanza. Perché questo esito trasformista e gattopardesco rischia di vanificare la stessa mobilitazione di una parte del popolo della sinistra per impedire ai renziani di riprendere il pieno controllo del Pd. Perché non si è di fatto rimessa in discussione la subalternità dei democratici italiani al liberismo e all’atlantismo?
Non esiste incompatibilità tra la lotta per la conquista dei diritti civili e quella dei diritti sociali
di Alessandra CiattiniI motivi e i contenuti della “svolta” di Francoforte nell’evoluzione del pensiero di Hegel si possono riassumere nella maggiore aderenza ai fattori storici, recepiti nella loro processualità contraddittoria, donde la sua intenzione di conciliarli ricorrendo a categorie quali la vita, l’amore, il destino, le quali, anche se intrise di misticismo, segnano per Lukács una tappa significativa per l’acquisizione del metodo dialettico.
In una determinata epoca storica – stabilito il rapporto di forza fra capitale e forza-lavoro – e a un certo grado sviluppo della civiltà in un luogo geografico specifico, il salario è tutt’altro che una variabile indipendente e il suo livello non ha in sé alcun legame con la produttività del lavoro.
Il problema dell’inquinamento non può essere affrontato solo limitando il tipo di mezzi che possono entrare nelle aree urbane senza altri necessari interventi perchè questo oltre a non risolvere realmente il problema crea discriminazione sociale per le fasce di popolazione economicamente più deboli che non possono acquistare auto adeguate alle nuove norme.
Il nuovo patto di stabilità e gli equilibri scaturenti dalla guerra
di Federico GiustiI prigionieri politici durante l’ultima dittatura argentina
Emiliano Barsotti e Asia BaciCina: dall’umanesimo di Nenni alle sfide di un mondo multipolare
Giulio ChinappiAltro...
La lotta contro la discriminazione della donna è centrale
di Renato Caputo e Holly GolightlyLe questioni della schiavitù domestica, dello sfruttamento, dei tagli ai servizi, della divisione sessuale del lavoro, della precarietà non possono che divenire centrali per lo sviluppo di un movimento per l’emancipazione della donna che voglia evitare di essere strumento di liberazione solo per le più facoltose.