Appare anche l’uranio impoverito nella guerra in Ucraina
di Alessandra CiattiniUn mito, una leggenda, un uomo: omaggio a Gianni Minà
di Stefano PaternaPerché il lavoratore salariato è in quanto tale sfruttato
di Renato CaputoLa guerra continua e finirà come tra le due Coree?
di Alessandra CiattiniBrevi e mordaci recensioni agli ottimi documentari: Tutta la bellezza e il dolore e C’era una volta in Italia – Giacarta sta arrivando, al bel thriller Holy Spider e all’altrettanto valido The Quiet Girl, al significativo film di animazione: Il bambino, la talpa, la volpe e il cavallo, all’interessante: Descendant – L’ultima nave schiavista, al godibile e discutibile The Woman King, arrivando ai sopravvalutati La donna del mistero e Babylon e a film da evitare come Il corsetto dell’imperatrice e X – A Sexy Horror Story
Ridurre l’orario di lavoro a parità di salario. Il significato delle aperture del Governo
Emiliano GentiliIniziativa contro la militarizzazione del territorio e delle scuole
No Camp DarbyLo spettro della diplomazia
Stefania Fusero – Friends of Socialist China“L’arte della diplomazia non è cercare l’emotivamente gratificante, ma il razionalmente possibile all’interno di vincoli geografici.” La frase è di Shiping Tang, politologo che insegna alla Fudan University in Shanghai e sembra descrivere bene i principi che ispirano la diplomazia cinese. Viceversa quella occidentale pare basarsi sul rovesciamento stesso di tali principi.
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Il salario corrisponde alla quantità di mezzi di sussistenza – o nel loro prezzo in denaro – che sono in media necessari per rendere un uomo capace di svolgere un determinato lavoro, per conservarlo atto al lavoro e per sostituirlo, quando egli scompare per vecchiaia, per malattia o per morte, con un altro salariato, cioè per garantire che la classe dei salariati si riproduca nella misura necessaria alla riproduzione allargata del capitale.