Unità contro la guerra imperialista e contro la NATO
Coordinamento Nazionale Comunista contro la guerra e contro l'imperialismoLa Storia non è finita e il mondo va incontro a profondi cambiamenti. Gli USA e la NATO, loro strumento, hanno scelto il terreno della violenza per contrastare i processi in atto di uscita dall'unipolarismo e la crisi profonda del capitalismo. Per essere adeguati a queste nuove sfide occorre superare la frammentazione del movimento comunista e battersi contro le politiche imperialiste di guerra e per l'uscita dell'Italia dalla NATO e dall'Unione Europea.
Critiche e autocritiche a Storia e coscienza di classe
di Renato Caputo e Holly GolightlyStoria e coscienza di classe è responsabile della concezione della reificazione come condizione ontologica dell’uomo. L’errore fondamentale consiste nell’eccessivo hegelismo, che ha portato l’autore a identificare l’oggettivazione, essa sì condizione universale e ineliminabile dell’attività dell’uomo, con l’alienazione che ne è invece la forma storica, transeunte e specifica del modo di produzione capitalistico.
La prospettiva comunista è oggi rifiutata dai più perché considerata datata, utopista o distopica. Come mostreremo nel seguente articolo chi porta avanti tali critiche è in realtà sostenitore di una visione del mondo non solo più datata, ma anche certamente più utopista e per diversi aspetti più distopica di quella comunista.
Il giovane Hegel e la radicalizzazione della filosofia kantiana
di Renato CaputoVegetti, i platonismi e il principio primo della filosofia di Platone
di Renato CaputoIl Vietnam guida la transizione energetica nel sud-est asiatico
Giulio ChinappiAltro...
Giulio Cesare Vanini: un precursore del materialismo e della laicità del pensiero (Parte II)
di Adriana BernardeschiTaiwan: linee rosse e ambiguità strategica
Stefania Fusero – Friends of Socialist ChinaIl Dipartimento di Stato Usa ha cominciato i preparativi di una nuova fase dell’offensiva diplomatica contro la Cina sulla questione di Taiwan, e il 23 maggio scorso Biden si è persino spinto ad affermare che gli Usa sono pronti ad usare la forza per difendere militarmente Taiwan nel caso di un intervento di Pechino.