Articoli filtrati per data: Maggio 2026
Recensioni di classe al bel film Lo strangolatore di Boston, ai discreti Causeway, Benedetta, The Whale e Living, all’interessante serie Scissione, al modesto film To Leslie, ai sopravvalutati: Raghu, il piccolo elefante (cortometraggio), al film di animazione Marcel the Shell, al documentario Fire of Love, al mediocre Aftersun, all’insignificante cortometraggio An Irish Goodbye, all’insostenibile EO, all’intollerabile documentario apologetico Navalny.
Tra il 9 e l’11 maggio, l’isola indonesiana di Flores ha ospitato il 42mo vertice dell’ASEAN, nel quale i leader dei dieci Paesi membri hanno discusso le questioni di interesse comune.
I russi avanzano sia pure lentamente, bombardando località strategiche, mentre gli ucraini rispondono con atti terroristici
In Italia manca un sindacato che, come in Francia, faccia il proprio mestiere, manca un movimento politico sinceramente riformista e, quindi, non succube come da noi alle compatibilità neoliberiste, manca la capacità di assumere un’attitudine critica nei riguardi della logica ordoliberista imposta dall’Unione Europea, infine, nel nostro paese, si sono sprecate tutte le opportunità per una inversione di rotta rispetto alla sinistra governista.
Qual è il bilancio della mobilitazione del Primo maggio in Francia? Ce la faranno i lavoratori francesi a difendersi da questo nuovo attacco?
È difficile per noi occidentali comprendere la Cina: ne ignoriamo quasi totalmente la storia e leggiamo notizie distorte dalla lente antipatizzante dei nostri media. In più, abituati da secoli di colonialismo ed imperialismo a considerarci l’alfa e l’omega dell’umanità, crediamo che l’unico corso possibile dell’evoluzione umana coincida con il nostro. In verità la storia della Cina è assai diversa da quella dei Paesi europei, così come lo è il suo pensiero filosofico e politico. Una categoria fondamentale per capire la politica sia interna sia estera della RPC è la tianxia. Dongsheng – un collettivo internazionale di ricercatori di politica e società cinese – prova a spiegarcelo in un articolo uscito lo scorso aprile 2023.
La nascita nel corpo della Rivoluzione francese, segnala che il femminismo è nato e rinato ogni volta a fianco di correnti rivoluzionaria, riformiste o democratiche, che hanno rielaborato i concetti di uguaglianza vs disuguaglianza, liberazione vs oppressione, libertà vs schiavitù, autodeterminazione vs assimilazione.
Solo i marxisti e i comunisti, che si battono anche per i diritti economici e sociali, hanno consentito il pieno godimento dei diritti politici formali e dei diritti civili negativi alla grande maggioranza del genere umano che ne erano, di fatto, esclusi dagli stessi democratici e liberali che si vantano di averli introdotti e di averne sostenuto la piena applicazione in tutto il mondo.
I provvedimenti del governo in tema di lavoro si collocano nelle politiche liberiste e sono volti ad avvantaggiare le aziende con sgravi fiscali mentre i salari continuano a non adeguarsi al costo della vita e il welfare continua a subire tagli.
Il 7 maggio verrà verrà celebrato a Roma il Reggimento Immortale, per celebrare la vittoria del 9 maggio 1945 sul naazifascismo e conservare la memoria storica. La storia non può essere riscritta per le convenienze geopolitiche.
Nel mese di aprile, il Vietnam ha ricevuto due importanti visite ufficiali da parte del ministro degli Esteri austriaco Alexander Schallenberg e del primo ministro ceco Petr Fiala.
L’anima non è materiale, ma è sempre connessa al corpo e ha tre funzioni fondamentali. La conoscenza è inizialmente sempre sensibile, da essa si sviluppa l’immaginazione, da cui in seguito sorge la conoscenza intellettuale. L’agire dell’uomo è sempre improntato alla felicità, che significa agire secondo la ragione, la quale costituisce la natura umana. La forma di vita superiore è quella dedicata allo studio e alla ricerca, ma tutti gli uomini debbono apprendere a controllare le passioni mediante la ragione.
I lavoratori francesi dimostrano di essere disposti a lottare fino in fondo per difendere i nostri diritti. E noi?
La profonda crisi globale e le contraddizioni che stanno esplodendo inesorabilmente, oltre a grandi pericoli portano grandi possibilità di cambiamento. I comunisti hanno il compito, alla luce di un’analisi seria e non condizionata dalla propaganda mainstream, di individuare una strategia di azione e di portarla avanti concretamente dove possono incidere sui processi reali di cambiamento.
La libertà formale tanto decantata dai liberali è stata negata e lo è tuttora proprio dall’Occidente liberale: l’Inghilterra nell’Ottocento non l’ha mai applicata ai popoli coloniali e tale discriminazione non avviene solo nelle colonie, ma anche nella metropoli, basti pensare alla condizione dei neri americani negli USA.
Lo scorso 25 aprile migliaia di persone a Roma hanno attraversato i quartieri di Garbatella e San Paolo per commemorare la festa della Liberazione dal nazifascismo e per mantenere viva l’eredità dell’antifascismo.
A fondamento delle costanti variazioni empiriche del salario individuale, quale prezzo della forza-lavoro, vi è il suo costo di produzione sociale come del resto per ogni altra merce. Ciò consente di smentire le correnti tesi borghesi che, sulla base della presunta pluralità dei fattori di produzione, pretendono che il salario deriverebbe dalla produttività del lavoro, cioè dal suo contributo al prodotto finale, occultando così lo scambio ineguale tra forza-lavoro e capitale alla radice dello sfruttamento.