Nella nuova puntata dell’“Osservatorio sul mondo che cambia”, il professor Orazio Di Mauro analizza l’intreccio sempre più stretto tra i principali conflitti internazionali, delineando uno scenario che assume i contorni di una guerra mondiale frammentata ma in continua espansione. 

La crisi del governo Meloni non deve ingannarci, il traguardo cui punta l'imperialismo è quello della violenza e questa è la tendenza di fondo nella fase che viviamo. 

Cosa succede nei magazzini della logistica? 

Venerdì, 01 Maggio 2026 20:57

Sudan: Bambini e guerra

Tra morti e distruzioni si presentano le parti in conflitto. Bambini che giocano negli escrementi e con i morti che sono stati seppelliti lungo i marciapiedi delle strade. Il mercato delle armi, strumento del vecchio e nuovo imperialismo. 

In Spagna il Partido Popular integra Vox nella governabilità regionale; in Germania CDU e SPD ricorrono ancora alla Grande Coalizione per contenere AfD. Due strategie diverse che rivelano la stessa fragilità: il centro governa, ma non convince più.

Video intervista al giornalista Alberto Fazolo diretta dalla Prof.ssa Alessandra Ciattini.

Mentre l'amministrazione inaugura playground e promette riforestazioni da PNRR, nel cuore di Pietralata cade un pezzo di bosco urbano. Un viaggio tra le contraddizioni di una città che parla di futuro.

Come tante volte nella vita, mi chiedo se dar retta alla coscienza e dire ciò che penso, o dar ragione pre la prima volta a quella parte di me che si chiama esperienza e suggerisce il silenzio.

Dallo Stretto di Hormuz ai fronti mediorientali, emerge una sfida diretta agli equilibri globali e alla supremazia nordamericana.

Il governo Meloni cerca di uscire dalla crisi certificata dal risultato del referendum, il campo largo del centrosinistra è ormai definito e va da Renzi ad AVS. Nella sinistra radicale invece si dibatte tra la linea dell'indipendenza totale e quella più duttile della politica delle alleanze.

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La città futura

“Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l’attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c’è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti.”

Antonio Gramsci

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