Un articolo nel quale si parla dell’attacco ucraino alle infrastrutture energetiche russe, che però non ha avuto quel grande successo che gli ucraini sbandierano in questi ultimi tempi. Questo è avvenuto grazie alla flessibilità di capacità produttiva russa, appresa dai tempi della guerra fredda.

 La video intervista a Domenico Moro analizza le fondamenta strutturali ed economiche dell’imperialismo statunitense in Medio Oriente, evidenziando il ruolo del petrodollaro, dell’industria militare e delle dinamiche geopolitiche. Vengono inoltre esaminate le ripercussioni economiche globali e le trasformazioni nei rapporti di forza tra le grandi potenze.

E’ sempre più diffusa nel discorso politico del governo la cultura delle armi a trecentosessanta gradi, una “cultura” reazionaria che entra nelle scuole , nei trasporti ovunque ci sia occasione di profitto.

Tra diplomazia e conflitti, emergono i limiti della distensione tra Washington e Teheran. Il punto sui fronti aperti in Libano e Ucraina nello scenario geopolitico globale.

Le elezioni regionali di marzo in Baden-Württemberg e Renania-Palatinato hanno confermato la fragilità dei partiti tradizionali e la crescita dell’AfD. La sinistra radicale mostra segnali contraddittori: piccoli avanzamenti elettorali, ma ancora nessuna vera capacità di rompere l’egemonia del blocco dominante.

La definizione della cultura secondo l’UNESCO. Produzione e fruizione della cultura in Italia e  diminuzione progressiva della formazione culturale. Mancanza di autonomia culturale e subordinazione agli Stati Uniti d’America.

Il calcio italiano come simbolo della decadenza sociale, culturale, economica e politica della nostra società. Occorre una rifondazione urgente che tarda ad arrivare

Osservatorio sul mondo che cambia, videointervista al prof. Orazio di Mauro

Venerdì, 03 Aprile 2026 19:26

Salvare il salvabile.

Recensione del libro di Rita Lizzi Testa sulle relazioni tra l’Italia e Costantinopoli tra il 455 e il 554 che presenta le ambascerie senatorie inviate agli imperatori Zenone e Anastasio e la Prammatica sanzione dopo la guerra greca-gotica

 Analisi del Rapporto di Previsione del Centro Studi della Confindustria, intitolato Guerre, dazi, incertezza: a rischio la crescita

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La città futura

“Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l’attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c’è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti.”

Antonio Gramsci

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