Cuba, l’America Latina, la Cina e il golpismo imperialista
di RedazioneAristotele, sotto diversi aspetti, sembra arretrare rispetto alla concezione politica di Platone. D’altra parte l’epoca di riflusso in cui è costretto a vivere lo porta a sviluppare una concezione politica che sarà il prototipo del realismo anti utopistico. Del resto solo ricalibrando mezzi e fini del proprio agire politico, in un’epoca così sfavorevole, era possibile teorizzare e praticare un modello politico in contro tendenza, in quanto decisamente progressista.
Prendendo spunto da una dispensa, sintetica e al contempo esaustiva, del compagno Andrea Vento, docente di Geografia economica, e tra gli animatori del Giga (Gruppo Insegnanti di Geografia Autorganizzati) che rispecchia una visione emancipatoria e inclusiva della formazione, Rodrigo Rivas riflette sul ruolo dell'insegnante.
Il Vietnam partecipa al G7 allargato, ma riceve anche Medvedev
Giulio ChinappiAmerica Latina: come le rivoluzioni trasformano il continente e cambiamo il mondo
di RedazioneAltro...
Nell’ambiente di lavoro, dove si realizza la valorizzazione del capitale mediante l’estrazione del pluslavoro, si formano anche ideologie determinanti per il movimento operaio: sembra oggi prevalere una acritica e piatta adesione e deferenza nei confronti delle opinioni e delle direttive del potere, il conformismo.
I rischi e le opportunità del nuovo scenario mondiale
di Ascanio BernardeschiLa guerra in Ucraina fa parte di uno scontro globale fra la maggiore potenza imperialista, contornata dagli imperialismi, suoi vassalli e un blocco in via di formazione di paesi emergenti che non si rassegnano al predominio del dollaro e delle politiche neoliberiste e che vogliono decidere autonomamente i loro destini. Da che parte stare?
Il trasformismo della classe dirigente e la lotta per l’egemonia
di Renato CaputoCambiare apparentemente tutto, affinché nulla cambi nella sostanza. Perché questo esito trasformista e gattopardesco rischia di vanificare la stessa mobilitazione di una parte del popolo della sinistra per impedire ai renziani di riprendere il pieno controllo del Pd. Perché non si è di fatto rimessa in discussione la subalternità dei democratici italiani al liberismo e all’atlantismo?