Cultura

La trilogia di Deutscher è una lettura necessaria in occasione del centenario del 1917
“Poesie di classe”: pensieri e versi per i popoli oppressi
Ma, dov’erano questi baroni universitari quando docenti e studenti in piazza e in ogni luogo possibile, protestavano per difendere il diritto allo studio e mettevano in campo le loro proposte?
A Bologna migliaia di donne hanno discusso per due giorni sullo sciopero internazionale dell’8 marzo
Omaggio a Chavela Vargas: una delle voci più importanti del Messico“gigante dormiente”, come lo chiama lei, l'interprete principale delle sue radici e delle sue tradizioni attraverso brani indimenticabili come Macorina, Piensa en mí, No volveré, Un mundo raro
Stop ai fondi per l’aborto. Questo il primo provvedimento esecutivo e danno del dittatore megalomane e alienato che controlla i miliardi di Wall Street, i media e fabbriche di arsenali atomici
In rete dilaga una forma, quasi patologica, di narcisismo e la cultura dell’apparenza
Silence è l’ultimo mancato capolavoro di Scorsese che mette in scena la propria vera ossessione esistenziale: l’apologia indiretta del rinnegato. Qualche spunto si salva, ma è davvero troppo poco per un film di due ore e mezza.
Al giovane artista morto a ventisette anni nel 1989 e protagonista dell’arte “rabbiosa” è dedicata una mostra a Milano
Addio a Zygmunt Bauman, l’ideatore della società liquida postmoderna, iper-individualista, priva dell’idea di comunità e piena di paura dell’incognito e della precarietà dell’esistenza.
Classifiche dei film maggiormente significativi usciti nelle sale nel 2016
Addio ad un’autentica signora che si muoveva con grande autonomia in un ambiente, quello della moda, ricco di ambiguità.
Nella gestione dei mercati, della politica e della finanza mondiale tramano e tessono le tele dell’economia organizzazioni non governative e apartitiche, il Bilderberg e la Trilaterale
I disertori della Compagnia di Knight: Gary Ross porta sul grande schermo un significativo episodio di lotta di classe ai tempi della guerra di secessione americana.
Il 4 dicembre ha perso il potere bulimico dell’uomo solo al comando, stoppato dal voto plebiscitario di un Paese stanco di soprusi e inganni
Non le scritte sui muri ma precarietà e disoccupazione che sfociano in alcolismo, umiliazione, slot machine, rassegnazione: ecco il vero degrado che produce la nostra società.
Cosa ci direbbe oggi il leggendario gladiatore romano, disertore dell’esercito e ridotto in schiavitù, che imbracciò le armi contro gli oppressori del popolo?
Manifestazione nazionale delle donne, tavoli e workshop sui temi femministi. Ma riusciremo a rompere la retorica vittima/carnefice?
Celebrare la dialettica della vita con parole poetiche in un’ottica di classe
“L’amore? Non so. Se include tutto, anche le contraddizioni e i superamenti di sé stessi, le aberrazioni e l’indicibile, allora sì, vada per l’amore. Altrimenti, no”. Frida Kalho
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La città futura

“Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l’attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c’è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti.”

Antonio Gramsci

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