Cultura

In tempi di Podemos, Syriza e Movimento 5 Stelle, in cui dilaga nella società un senso comune che dà una connotazione negativa alla rappresentanza organizzata attraverso la forma partito e assistiamo alla nascita di movimenti a questa ostile che lavorano per eliminare lo strumento partito dalla cassetta degli attrezzi del fare politica, la recensione di un libro come “Il partito dalle pareti di vetro”, scritto da Alvaro Cunhal, segretario del Partito Comunista Portoghese dalla clandestinità fino al 1992

Marzo

Petto di pollo con carciofi 

In una cella, isolato dal mondo su una piccola isola nel sud del mar di Marmara, un uomo legge. L'uomo deve aver sfogliato le pagine con grande lentezza e attenzione: mentre leggeva poneva in dicussione la sua storia, la sua visione del mondo, se stesso, in un momento doloroso, di sconfitta che avrebbe potuto spezzare chiunque.

In passato, le minoranze e gli esseri più deboli sono stati gli interlocutori ideali del femminismo che ha perseguito una politica di inclusione che consentisse però alle diversità di continuare a vivere all’interno del sociale e del politico, e non ad essere assimilate fino a sparire. La ricchezza delle diversità è ciò che deve essere salvaguardato e valorizzato, ed è quello che è in gioco quando si lotta per la propria affermazione di persona

Un abietto e vastissimo zoo umano nel libro di Daniele Autieri, giornalista de «La Repubblica». Un aspetto  della Capitale che sicuramente rattrista e incupisce lo splendore storico- artistico della città eterna. Ma cosa c’é dietro la squallida storia delle minorenni che si prostituivano nell’appartamento dei Parioli?

Al Museo Bilotti di Villa Borghese fino al 12 aprile, la grande retrospettiva di Claudio Palmieri. Un'ampia selezione di dipinti, sculture e fotografie che testimoniano la fatica trentennale dell'artista.

Come costruire l’Europa come nazione, si chiede De Mauro, senza unificarne la lingua? L’idea di nazione è collegata a quella di territorio, popolo, e di unitarietà linguistica, a quest’ultimo aspetto è ancorata la stessa possibilità di vita democratica, nella nuova polis.

 

A Hollywood deve essere parecchio diffuso il senso di colpa per le condizioni di vita degli afro-americani. Tre film su temi affini nel giro di un anno non sono pochi: The butler – Un maggiordomo alla Casa Bianca, 12 anni schiavo e ora Selma – La strada per la libertà. Il migliore dei tre è certamente l'ultimo e, finora, il meno premiato.

Attori non professionisti ogni anno, in occasione della Settimana Santa, sono impegnati nelle sacre rappresentazioni nelle strade dei paesi della Spagna e della Sicilia. Una tradizione che si perpetua da secoli oppure che è stata riproposta e recuperata attraverso indagini storiche e filologiche in tempi recenti. Questo breve saggio vuole dimostrare che i riti della Settimana Santa sono legati a doppio filo, intimamente connessi, al teatro “in senso stretto” e permeati da una fortissima componente performativa.

Nel saggio di Roberto Gramiccia: la storia e la cronaca di un eterno conflitto che oggi vede l’arte a rischio di sopravvivenza.

Antonio Gramsci continua ad essere al centro di innumerevoli rivisitazioni, a conferma dell’inesauribile contenuto della sua opera e della sua centralità sia per chi vuole valorizzarla, sia per chi ritiene opportuno offuscarla inserendola in altri contesti.

Sacher Torte – Lei praticamente non ha mai mangiato la Sacher Torte

“Anni ’70, un tempo che fu, un quartiere che c’è: L’AFRICANO” è una raccolta delle attività e delle sfide che le sezioni del PCI del quartiere “Africano” di Roma hanno sostenuto negli anni ’70. Uno dei temi centrali: l’antifascismo. Esiste una continuità tra le lotte di quel decennio e quelle di oggi, in forme diverse ma avendo ben chiaro sempre da che parte stare, dove schierarsi e rifiutando l’indifferenza.

Una questione di grande attualità: il rapporto fra i comunisti e il sindacato. Gramsci, i consigli di fabbrica, la lotta contro il fascismo, le critiche della Terza Internazionale, i limiti della direzione bordighista del partito, la lotta contro le burocrazie sindacali

Mentre i partiti antifascisti combattevano il fascismo, Antonio Gramsci, dalla sua cella, meditava e scriveva le analisi storico-filosofiche e politiche dalle quali il marxismo italiano avrebbe tratto nuova linfa dopo la sconfitta del fascismo: i Quaderni del carcere. La cui originaria ispirazione va rinvenuta proprio nel saggio Alcuni temi della quistione meridionale, iniziato nel 1926 e rimasto incompiuto.

L’attore racconta il personaggio, scoprendone le azioni e il modo di agire, passo dopo passo, costruendone un equivalente. E lo spettatore vive e partecipa ad un momento di crescita e consapevolezza collettiva. Eppure il teatro, un tempo vietato e censurato, oggi annoia. Perché?

Nel 94° anniversario della fondazione del PCdI pubblichiamo un intervento del 1989 di Salvatore D’Albergo che ci presenta il suo libro “Racconti e testimonianze di 64 comunisti”. Elementi di storia del PCI a partire dalla testimonianze di storia vissuta e raccontata da 64 comunisti della Federazione del PCI di Varese Racconti di esperienze e testimonianze dirette di un vissuto di vita collettiva.

II 12 novembre riapre il Parlamento, chiuso da cinque mesi. Luigi Repossi ebbe l’incarico di entrare nell'aula di Montecitorio, dove si commemorava Matteotti da parte di un'assemblea di fascisti e filofascisti, per leggere una dichiarazione il cui cuore era nella seguente affermazione: "Da che mondo è mondo, non è permesso ai responsabili di assassinio commemorare le vittime"…

Una questione di grande attualità: il rapporto fra i comunisti e il sindacato. Gramsci, i consigli di fabbrica, la lotta contro il fascismo, le critiche della Terza Internazionale, i limiti della direzione bordighista del partito, la lotta contro le burocrazie sindacali.

Un film, due interpretazioni opposte. E voi lettori cosa ne pensate?

Al tramonto dell’età antica e del paganesimo, nel quadro di un impero decadente che si appoggia alla nuova religione cristiana, potrebbe essersi svolto questo dialogo tra due grandi figure intellettuali di quella fase di passaggio. Il vescovo e teologo cattolico Agostino e la filosofa e astronoma pagana Ipazia. Due mondi che si confrontano e si scontrano.

Lo sguardo degli ultimi, degli impoveriti e dei migranti, in fuga da oppressione e guerre, è quello che è mancato in questi giorni in cui ampissima parte della “cronaca nera” è stata dedicata alla Norman Atlantic.

L’insostenibile leggerezza di alcuni studiosi nella divulgazione di leggende gramsciane. L’anticomunismo che abbaglia e induce all’errore.

La sua testa mozzata al centro di un'indagine sui servizi segreti, ma alle fine la verità viene a galla

Gennaio

Linzer Torte

Gli storici sottolineano che ci furono rapporti fra milazzismo e mafia. Ma la scelta di Macaluso non fu solo un “errore” del PCI siciliano, ma fu anche figlia della teoria del tentativo di un fronte antimonopolista contro la depredazione della Sicilia.

L’ultima opera di David Fincher (autore di “Seven”, “Fight Club”, “Zodiac”) non è particolarmente originale, ma getta una luce inquietante su una società statunitense dominata dalla televisione che si occupa anche dei dettagli della vita privata dei suoi cittadini. Gli Usa dopo aver sconfitto l’Urss si sono arresi al “luogocomunismo”.

Il merito? Una variabile derivata. La meritocrazia? La negazione del merito.Nel pamphlet di Carmelo Albanese “Il feticcio della meritocrazia” tutti i paradossi dell’ideologia meritocratica. L’autore, in modo logico-formale, ne dimostra l’inconsistenza, paragonando la meritocrazia a una religione.

Stella Jean, designer trentenne, romana con madre haitiana, col suo lavoro comunica la contro-colonizzazione: “la moda è il mio più autentico mezzo di comunicazione attraverso il quale esprimere e risolvere il senso di inadeguatezza che mi ha accompagnato nei primi anni della mia vita”. 

I migliori 20 film usciti nella sale italiane nel 2014

di Rosalinda Renda e Renato Caputo

Finisce l’anno e le classifiche, si sa, impazzano. In mezzo a bilanci di ogni tipo, proviamo a fare quello dei migliori film. Immediatamente ci accorgiamo che il 2014 anche per i cinefili non è stato un granché: la crisi oltre ad essere economica è, del resto, anche culturale. A parte alcune eccezioni, anche i grandi registi non hanno brillato e, forse non a caso, alcune delle cose più interessanti sono state realizzate al di fuori del mondo occidentale (Snowpiercer e Si alza il vento).

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La città futura

“Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l’attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c’è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti.”

Antonio Gramsci

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