Movimenti

La manifestazione dell’11 Novembre a Roma e il crollo del Brancaccio connessi, in modo opposto, dall’emergenza di una vera forza di sinistra.
La mobilitazione degli antifascisti del 28 ottobre, giorno della ricorrenza della Marcia su Roma.
Adesso ringraziamo Nunzio, il Partito, il Corto che danno sempre una mano, ma dobbiamo contare sulle nostre forze. La politica deve ripartire dal cortile.
Amministrazioni e politiche abitative, un’antica e torbida storia. A Milano il 10 ottobre c’è stato un presidio di protesta indetto dall’Unione Inquilini per dire basta alle famiglie in strada.
Un’esperienza di cinema vero e ben fatto, ce ne vorrebbe di più.
In ricordo di Abd Elsalam, ucciso un anno fa nella lotta per l’estensione dei diritti di tutti i lavoratori.
Tra localismi e ricerca identitaria, si fa storia e si acquisisce consapevolezza per non perdersi nella liquidità di una globalizzazione ossessiva.
il 7 luglio il coordinamento lotte unite, nato a Roma da lavoratrici e lavoratori autoconvocati di diverse vertenze, ha realizzato un assemblea per costruire una piattaforma unitaria per le lotte sul lavoro della città…
Protesta in stile leghista in un centro commerciale del Centrosud con marchio Conad. Minacce di non pagare le tasse contro l’ospitalità a qualche richiedente asilo. Ma a pagarne le spese sono sempre i lavoratori, italiani e non.
Il 18 giugno 2017, al teatro Brancaccio di Roma si è svolta un’assemblea quasi pubblica per un’alleanza quasi popolare. Ai compagni del csoa di Napoli è stata rifiutata la parola.
Un matassa di leggi incostituzionali ha distrutto lo statuto dei lavoratori. Aprire una stagione di lotta è l’unica possibile soluzione per fermare questo sfacelo.
La solidarietà al grido di dignità e libertà dei prigionieri politici palestinesi durante ed oltre lo sciopero della fame.
L’acqua pubblica come bene comune, fuori dalla logica del profitto, gestito dai lavoratori e dai cittadini.
la Sardegna, ponte sul Mediterraneo, tra la sfida antimilitarista, le potenzialità sprecate e le prospettive di sviluppo.
Una città allo sbando in cui vigono, ormai le leggi “fai da te” della violenza fascista e della xenofobia.
I centri di accoglienza spesso assomigliano a luoghi di detenzione dove si identificano individui considerati potenzialmente pericolosi.
La repressione delle lotte si serve strategicamente anche del silenzio, a cui bisogna rispondere tornando nei territori, nei quartieri, 'sporcandosi le mani, rompendo definitivamente con il riformismo politico.
Nessun alibi ai neoliberisti più accaniti e pervicaci: la ri-pubblicizzazione non solo è giusta e doverosa perché restituisce il bene comune per eccellenza, l’acqua…
Un fiume pacifico e colorato di quindicimila persone, invisibile per i media, ha camminato per le strade della città.
Procede anche in Italia la mobilitazione delle donne verso l’ 8 marzo 2017 che vedrà lo Sciopero Globale a cui aderiscono in contemporanea mondiale le donne di oltre quaranta nazioni.
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La città futura

“Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l’attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c’è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti.”

Antonio Gramsci

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