Soros da Padrino a Kiev dopo decenni di trame. Vi sveliamo i segreti

Il magnate Soros, personaggio “controverso” dice l’ANSA, ha incontrato a Kiev il presidente ucraino Petro Poroshenko dopo che gli Usa hanno promesso due miliardi di dollari alla disastrata repubblica ex sovietica a patto che segua le indicazioni del Fmi. Per Mosca uno dei burattinai delle “rivoluzioni colorate”. A Kiev si parla di “lotta alla corruzione”.


Soros da Padrino a Kiev dopo decenni di trame. Vi sveliamo i segreti

 

Il magnate Soros, personaggio “controverso” dice l’ANSA, ha incontrato a Kiev il presidente ucraino Petro Poroshenko dopo che gli Usa hanno promesso due miliardi di dollari alla disastrata repubblica ex sovietica a patto che segua le indicazioni del Fmi. Per Mosca uno dei burattinai delle “rivoluzioni colorate”. A Kiev si parla di “lotta alla corruzione”.

di Ennio Remondino

Oggi...

Partiamo da una asettica ANSA che comunque usa un aggettivo audace: ‘Il controverso magnate George Soros ha incontrato a Kiev il presidente ucraino Petro Poroshenko dopo che ieri gli Usa si sono detti pronti a concedere 2 miliardi di dollari alla disastrata repubblica ex sovietica a patto che segua le indicazioni del Fmi. Soros, ritenuto a Mosca uno dei burattinai delle cosiddette ‘rivoluzioni colorate’, ha visto pure deputati della nuova maggioranza filo-occidentale ucraina per discutere di “lotta alla corruzione” e di tutele per gli investitori esteri’. Il ritorno dell’investimento Usa e Soros.

Un anno fa...

Fu lo stesso miliardario americano, dicembre 2013, a rivelare alla CNN di essere responsabile della fondazione Ucraina che ha contribuito al colpo di Stato contro il presidente Yanukovich e all’insediamento di un governo anti-russo. “Molte persone sostengono che lei durante le rivoluzioni del 1989 ha finanziato le attività di gruppi dissidenti della società civile in Europa orientale, in Polonia, nella Repubblica ceca. Lo sta facendo anche in Ucraina?” “Well, I set up a foundation [...]: Ho creato una fondazione in Ucraina prima che il paese diventasse indipendente dalla Russia”.

Sulla Maidan...

Poi la vanità straripa. “Questa fondazione ha continuato a operare sino ad oggi e ha avuto un ruolo importante negli eventi recenti”, ha rivendicato Soros. Del resto la prima interferenza di Soros in Ucraina è datata e risale alla poi fallita “Rivoluzione arancione”. E’ noto che George Soros ha lavorato in collaborazione con l’USAID, la National Endowment for Democracy, l’International Republican Institute, il National Democratic Institute for International Affairs e la Freedom House per sostenere e far scoppiare rivoluzioni non cruente nell’Est Europa e nell’Asia centrale ex sovietica.

Dieci anni fa...

Ora un altro salto all’indietro, più consistente: reportage Tg1 poi su il Manifesto del dicembre 2004. Intervista a Stanko Lazendic per le strade di Novi Sad, in Vojvodina, al nord della Serbia, quasi in Ungheria. Stanko aveva allora 31 anni ma nella vita ne aveva già viste molte, a cominciare dalla galera di Milosevic. Diciassette arresti non sono male per un semplice leader studentesco, se mai Stanko è stato soltanto quello. Stanko quel 2004 non fu presente ai festeggiamenti dell’opposizione filo occidentale ucraina sulla piazza di Kiev che aveva contribuito a organizzare e a far vincere.

Shevardnadze e Yanukovich...

Stanko Lazendic fu uno degli «Istruttori», uno dei «Trainers», che ha allenato la piazza arancione ad opporsi e a rovesciare il regime. Un po’ per idealità, sostiene Stanko, ma certo anche per soldi, da buon professionista. Socio fondatore della Ong serba «Center of not violent resistence». Accrediti professionali, la caduta dell’ex presidente georgiano Eduard Shevardnadze e allora del premier ucraino filo russo Viktor Yanukovich. I committenti delle prestazioni di destabilizzazione più o meno non violenta, prima di Soros furono la ‘Us Aid’, l’Istituto Internazionale Repubblicano di Bush, eccetera.

Istruzioni Cia...

Dalla memoria di Stanko esce il nome di almeno un «docente» e le molte sigle di chi pagava i conti di quelle trasferte di «studio». Marzo del 2000, uno dei docenti di Stanko all’Hilton di Budapest, fu Robert Helvi, già colonnello della Cia, operativo a Rangoon e Burma. Helvi gli aveva insegnato la tecnica del Colpo di Stato col Guanto di Velluto. Tra i pagatori, oltre ai già citati, la Freedom House, le tedesche ‘Friedrich Ebert’ e ‘Konrad Adenauer’, la britannica ‘Westminster’. Ad esempio, ricorda Stanko: ‘In Georgia, contro Shevarndnadze, pagava Soros’. Quanto è strano il mondo, non è vero?

remocontro

18/01/2015 | Copyleft © Tutto il materiale è liberamente riproducibile ed è richiesta soltanto la menzione della fonte.

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L'Autore

Ennio Remondino

La città futura

“Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l’attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c’è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti.”

Antonio Gramsci

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