Videointervista al Prof. Giuseppe Aragno: la nuova legge elettorale
di Alessandra CiattiniElogio della stolovaja: la rivoluzione inizia dalle cucine
Antonella GuidiPer il terzo numero della rubrica “Samovar: appunti dall’Urss”, il viaggio nella cultura sovietica ci porterà in una stolovaja. Non fu solo una mensa, ma una straordinaria invenzione sociale del Novecento. Tra i suoi fornelli, l’Unione Sovietica tentò di liberare le donne dal lavoro domestico, trasformando il tempo, la cucina e la vita quotidiana nel vero terreno della Rivoluzione.
La contraddittoria ascesa della bhttps://www.lacittafutura.it/administrator/index.php?option=com_k2&view=item#k2TabPubAndMetaorghesia come classe universale: dai Politiques ai Gueux de mer
di Renato CaputoPer svolgere la funzione storica di classe universale la borghesia ha bisogno di trascinare nella lotta le masse popolari. Al contempo non vuole politicizzare i subalterni, temendo che così non sarà più facile continuare a sfruttarli. Da qui tutta una serie di alleanze con parte della classe dominante feudale per spartirsi il potere ai danni dei subalterni.
Dietro la maschera mistificante delle guerre di religione, si consumò lo scontro tra rivoluzione borghese e controrivoluzione feudale
di Renato CaputoMercoledì 16/09/2026 ore 18 terzo incontro col prof. Renato Caputo del corso di Controstoria del Secolo di ferro (1550-1650) da una prospettiva marxista. Link alla diretta: https://meet.google.com/xsg-rmee-wjn oppure in differita sul canale YouTube dell’Università Popolare Antonio Gramsci
La “battaglia aerea” di Ustica, un’ipotesi da demitizzare
Orazio Di MauroRecensione a La guerra fredda culturale. Come la CIA ha influenzato l’immaginario europeo di Francis Stonor Saunders, Roma, Fazi, 2026
Enrico Maria MassucciDa anni ormai è acclarata e di pubblico dominio la ridda delle massicce e più o meno sanguinose interferenze esercitate nel nostro Paese da parte degli apparati di intelligence e delle amministrazioni statunitensi, tesi senza scrupoli di sorta a condizionarne equilibri e politiche in un disegno di stabilizzazione nel quadro “atlantico”. Ma l’influenza americana non disdegnò nemmeno la dispendiosa applicazione di un Soft power culturale, che trovò tante, autorevoli e variegate disponibilità nel ceto intellettuale europeo e italiano.
Le priorità della transizione e le contraddizioni del socialismo cinese
Giulio ChinappiL’analisi delle contraddizioni presenti nella transizione verso il socialismo solleva questioni reali sul rapporto tra sviluppo delle forze produttive, democrazia socialista e benessere individuale. Applicate alla Cina concreta, queste contraddizioni non ne smentiscono il carattere prevalentemente socialista, ma chiariscono compiti e priorità della transizione.
Sassonia-Anhalt, terremoto a destra: il trionfo dell’AfD e il difficile spazio dell’alternativa sociale
Giulio ChinappiEsercitazione Nato in Finlandia: quale distinzione fra civile e militare?
E. Gentili, F. GiustiSiamo di fronte a una crescente e progressiva militarizzazione della società: si è svolta in Finlandia quella che è stata definita come la più grande esercitazione di difesa civile in Europa dalla fine della Seconda Guerra Mondiale, visto il coinvolgimento di volontari e studenti accanto ai militari
Altro...
La filosofia politica del rinascimento fra utopia comunista e realismo di Machiavelli
di Renato CaputoVersione scritta della sesta lezione del corso dell’Università popolare Antonio Gramsci: Controstoria del Romanticismo in una prospettiva marxista. Al seguente link si può ascoltare la versione della videolezione: https://www.lacittafutura.it/iniziative/controstoria-del-rinascimento-vi-incontro-la-filosofia-politica-del-rinascimento-fra-utopia-comunista-e-realismo-di-machiavelli
Il dibattito sul woke aperto da Ocasio-Cortez negli Stati Uniti e rilanciato da Giuseppe Conte in Italia mostra, fra l’altro, la tensione tra diritti civili e diritti sociali. Il testo articola il rapporto fra tali diritti nell'attuale contesto storico, sociale e politico italiano, e propone un approccio strategico che conservi la parte progressiva della cultura woke inserendola in una più ampia prospettiva materialista.
Due generazioni schiacciate tra precarietà, guerre e crisi sociale, l’angoscia del futuro e una crescente voglia di rivalsa, ora. Per intercettarla, però, la sinistra deve liberarsi da divisioni, settarismi e rituali politici ormai logori, rinnovando radicalmente forme e metodi dell’agire collettivo