Cultura

Sentir recitare Emiliano Valente nel suo esilarante monologo alla “Casa delle Culture” (Trastevere) è stata una folgorazione. Una folgorazione piacevolissima la performance “Belle bandiere”, di Lorenzo Misuraca, declamata da Emiliano. Quella sera il dibattito politico precedente era davvero impegnativo da seguire. Importante, ma impegnativo e davvero non mi attendevo di uscire dalla “Casa” con il sorriso fra le labbra e di un insolito buonumore.

Maggio

Crema catalana primaverile

Saper raccontare ai giovanissimi ciò che è stata la Resistenza e le gesta valorose dei nostri partigiani ma, soprattutto, trasmetterne e riattualizzarne i valori necessita non solo di uno storico, non solo di un narratore. 

L'ultimo spettacolo, nel complesso non esaltante, portato in tour da Arturo Brachetti sollecita una riflessione sulle condizioni di lavoro e di vita che il mercato e il patriarcato impongono ai precari e, soprattutto, alle donne.

A quasi 80 anni di distanza, ormai, dalla sua morte Antonio Gramsci resta l'intellettuale comunista di più grande rilievo che l'Italia abbia mai conosciuto, preso a modello e studiato a fondo anche in America Latina. Mentre in Italia, invece, l'élite intellettuale delle classi dominanti lavora alla lenta disintegrazione del pensiero che il grande comunista di Ales ci ha lasciato in eredità.

«Nessuno mente tanto quanto l'indignato»: questa frase di Friedrich Nietzsche contenuta nella sua opera Al di là del bene e del male (1886) ben riassume il moderno concetto di «terrorismo dell'indignazione», un'ideologia attraverso la quale, come spiega Domenico Losurdo nel suo ultimo libro La sinistra assente.

Non più un futuro, ma molti futuri. Ma molti futuri sarebbero consolanti, allora conviene dire la frantumazione dei futuri. Da qui parte la 56° Biennale di Venezia diretta da Okwui Enwezor, che aprirà l’8 maggio e si chiuderà il 22 novembre. 

A proposito del libro di Vattimo e Zabala scrivo così nel terzo capitolo di "Democrazia Cercasi" (pp. 262-268). Sono riflessioni che possono essere applicate anche a altre proposte che alimentano oggi il dibattito filosofico

La storia (e il film) ha inizio quando la regista Laura Poitras viene contattata tramite posta elettronica da Edward Snowden. La regista statunitense, dopo il film del 2006 sulla guerra in Iraq My country my country e The Oath del 2010, filmato nella prigione di Guantanamo, stava lavorando al terzo film documentario della trilogia post 11 Settembre sui programmi di sorveglianza segreti del governo USA, che, tra l’altro, avevano colpito anche lei direttamente per la sua attività di giornalista, alla faccia della libertà di stampa costantemente rivendicata dagli Usa.

Monsignor Bergoglio da quando è stato eletto Papa, non ha lasciato passare un giorno senza stupire, senza farsi conoscere nei suoi aspetti più umani e più profondamente cristiani, dimostrando la sua statura intellettuale e spirituale. La sua storia è stata narrata, spulciata, sospettata e riletta, ma certamente la realtà del suo impegno nei luoghi più difficili e miseri dell’Argentina è appurata, e un’esperienza così fa comprendere anche la sua capacità di andare oltre le convenzioni e le formalità quando gli si chiede di esprimersi sui temi più controversi e ‘pericolosi’ per il mondo cattolico.

Il verso della poesia di Saba è diventato il titolo di un’antologia di sport e letteratura curata da Donatello Santarone per la casa editrice Zanichelli. In sei capitoli lo sport viene raccontato grazie a 27 autori della letteratura mondiale.

Esiste il diritto di farsi questo genere di domande? Il fossato scavato sembra profondo e drammatico. Tra Nord e Sud, ma anche tra due France. In questi luoghi che vengono chiamati sottovoce banlieues, dove non si avventurano mai le nostre élite politiche e mediatiche, molti rifiutano un unanimismo giudicato falso ed anche ipocrita. Saremo capaci di trattare questo “shock tra le culture” non smettendo di pensare, ma provando a pensare il doppio?

 

Nel settore del patrimonio culturale sono le fondazioni e i concessionari che, in concorso o in sostituzione degli amministratori eletti, spremono il limone messo a disposizione dall’enorme patrimonio pubblico, spesso rivendendo ai cittadini – attraverso una perversa partita di giro – ciò che è già loro. In quello della Sanità pubblica i privati, integrali o convenzionati-accreditati, in concorso con la politica ma anche con giganteschi interessi costituiti come quelli che fanno capo alle multinazionali del farmaco e delle apparecchiature diagnostiche, fanno altrettanto ...

La violenza è un gesto quotidiano che entra nel tuo campo visivo come un oggetto che cade, una porta che sbatte o la polvere alzata dal vento. La violenza può arrivare da chi meno te lo aspetti, magari accompagnata da un sorriso timido e gentile...perché poi chi può dirsi veramente innocente in questo mondo? Forse solo il tenerissimo cucciolo di pit bull, salvato da Bob Saginowski, protagonista  di “Chi è senza colpa” (The Drop).

 Antonio A. Santucci (Cava de’ Tirreni, 2 ottobre 1949 – Roma, 27 febbraio 2004) ha lasciato un vuoto intellettuale incolmabile nell’ambito degli studi gramsciani ma anche umano, per chi fu a lui più vicino come amico e come compagno di militanza politica.

In tempi di Podemos, Syriza e Movimento 5 Stelle, in cui dilaga nella società un senso comune che dà una connotazione negativa alla rappresentanza organizzata attraverso la forma partito e assistiamo alla nascita di movimenti a questa ostile che lavorano per eliminare lo strumento partito dalla cassetta degli attrezzi del fare politica, la recensione di un libro come “Il partito dalle pareti di vetro”, scritto da Alvaro Cunhal, segretario del Partito Comunista Portoghese dalla clandestinità fino al 1992

Marzo

Petto di pollo con carciofi 

In una cella, isolato dal mondo su una piccola isola nel sud del mar di Marmara, un uomo legge. L'uomo deve aver sfogliato le pagine con grande lentezza e attenzione: mentre leggeva poneva in dicussione la sua storia, la sua visione del mondo, se stesso, in un momento doloroso, di sconfitta che avrebbe potuto spezzare chiunque.

In passato, le minoranze e gli esseri più deboli sono stati gli interlocutori ideali del femminismo che ha perseguito una politica di inclusione che consentisse però alle diversità di continuare a vivere all’interno del sociale e del politico, e non ad essere assimilate fino a sparire. La ricchezza delle diversità è ciò che deve essere salvaguardato e valorizzato, ed è quello che è in gioco quando si lotta per la propria affermazione di persona

Un abietto e vastissimo zoo umano nel libro di Daniele Autieri, giornalista de «La Repubblica». Un aspetto  della Capitale che sicuramente rattrista e incupisce lo splendore storico- artistico della città eterna. Ma cosa c’é dietro la squallida storia delle minorenni che si prostituivano nell’appartamento dei Parioli?

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La città futura

“Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l’attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c’è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti.”

Antonio Gramsci

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