Editoriali

La fine del lavoro è assunta come presupposto (indimostrato) della necessità del reddito di cittadinanza. Ma il lavoro non è finito ed il reddito di cittadinanza non risolverà i suoi problemi.

Potere al popolo è una forza di sinistra che è stanca dell’autorefenzialità del ceto politico estraneo agli interessi profondi delle masse popolari e un obiettivo da raggiungere.

Analisi del dopo voto e proposte per ripartire nella consapevolezza che le uniche battaglie perse sono quelle non combattute.

Quando lo scontro nel pensiero politico si riduce a opinioni tra generazioni diverse.
Può essere definito “utile” un voto dato a chi abolisce i diritti delle masse popolari?
Intervista a Giovanni Russo Spena sulla riscrittura di un nuovo sistema giudiziario contemplato nel programma elettorale di Potere al Popolo.

10 febbraio a Macerata, per ristabilire degli argini democratici alla deriva reazionaria che sta coinvolgendo questo Paese.

Un rapporto Intersos descrive le violenze e la diffusa inapplicazione delle disposizioni previste a tutela dei minori non accompagnati in Francia, Svizzera e Austria.
Dieci domande per conoscere e far conoscere il punto di vista delle compagne e dei compagni dell’ex OPG su alcune questioni; in vista delle elezioni e, soprattutto, del dopo.
Confindustria detta la linea che Calenda e Bentivogli (Cisl) traducono in programma politico: un nuovo patto sociale (neocorporativo) per l’industria 4.0. Le formazioni politiche si adeguano, con l’unica, chiara eccezione di Potere al popolo.
Dopo il grande incendio in un deposito illegale di rifiuti a Corteolona, la bassa padana scopre di essere una Terra dei Fuochi.
Servizio di trasporto per i pazienti in dialisi sospeso improvvisamente e sostituito da altre strutture ma a loro insaputa. Ecco la Lombardia targata PD (ma anche Lega, non cambierebbe nulla).
Legge di bilancio e politica estera: Trump continua nel solco della tradizione imperialista americana con alcune varianti di tattica e di approccio.
Il rapporto congiunto sul mercato del lavoro 2017 mostra che la decantata ripresa si regge sull’estensione e l’intensificazione della precarietà, dalla quale è sempre più difficile uscire.
Le dichiarazioni del presidente USA del 6 dicembre scorso incassano il secco rifiuto del mondo intero. Ma la provocazione ha già causato diversi morti e si prepara una nuova Intifada paestinese.
Dall’intervista a Natalie Roque Sandoval, vice direttrice di Informazione e Coordinatrice del monitoraggio dell’Alleanza di Opposizione contro la Dittatura.
Femminismo e violenza di genere viaggiano sugli stessi binari del conflitto di classe? Secondo noi si.
Possiamo dirci compagne e compagni, perché conosciamo la realtà, la viviamo e vogliamo cambiarla. Questa è la “pazzia” che è stata lanciata nell’assemblea convocata da Je so’ pazzo.
Il nuovo umanesimo per mettere in moto le idee e uscire dalle gabbie di abitudini schiavizzanti.
Le condizioni oggettive e soggettive che rendono possibile attuare una Rivoluzione.
Cambiano le tecnologie e l'organizzazione del lavoro ma, s dispetto di chi preconizza la fine del lavoro, lo sfruttamento aumenta di intensità e la classe lavoratrice, nonostante la sua frammentazione in mille rivoli, rimane il soggetto principale del cambiamento sociale.
A Raqqa si spegne l’ISIS, i curdi sotto attacco, serve un’intesa per il futuro della Siria.
Che Guevara, l’America Latina e noi.
Alcuni dati di fatto per non parlare in maniera astratta dell'indipendentismo catalano.
I risultati delle elezioni tedesche confermano che i popoli dell'Europa si ribellano ovunque alle istituzioni europee e alle regole di Maastricht, perfino dove la crisi ha morso meno.
Il lavoro fa meno notizia delle primarie del M5S. Sarà che dobbiamo essere ottimisti, come raccontano le classi dirigenti. Ma intanto cresce la precarietà e diminuiscono i salari.
La lettura dei dati Istat mostra che l’unica certezza è l’aumento della precarietà, che si conferma un dato strutturale del lavoro in Italia.
Chi porta il mondo sull'orlo della catastrofe? Donald Trump.
Pensioni, contratto del settore pubblico, diritto di sciopero, crisi aziendali, alternanza scuola-lavoro. Tutte le ragioni per sperare che l'autunno sia più caldo dell'estate.
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La città futura

“Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l’attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c’è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti.”

Antonio Gramsci

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