Esteri

Apprendiamo che l’Unione Europea nella politica internazionale usa il doppio standard e, nonostante i retorici richiami ai diritti universali, non se ne vergogna.

Lo scorso 20 settembre, il Vietnam ha celebrato i 45 anni dall’ingresso del Paese riunificato nelle Nazioni Unite. Un’occasione per ribadire l’impegno della Repubblica Socialista verso il multilateralismo ed il rispetto del diritto internazionale.

In occasione del Forum Economico di Vladivostok, il primo ministro vietnamita ha inviato un messaggio con il quale ha confermato che il suo Paese vede nella Russia uno dei massimi partner economici e rifiuta le sanzioni imposte dai Paesi occidentali nei confronti di Mosca.

Dopo quasi tre anni di lotte, due elezioni vinte e tantissime speranze, il sogno di una Nuova Costituzione in Cile si infrange all’ultimo scoglio: il referendum di conferma, vinto dal No con il 62% dei voti. Un’analisi – con molti dubbi e poche certezze – delle possibili (e impossibili) cause della sconfitta e delle prospettive per il futuro.

Il 2 settembre, il Vietnam ha ricordato il settantasettesimo anniversario della dichiarazione d’indipendenza effettuata da Hồ Chí Minh nel 1945. Nella stessa occasione, il Paese ha celebrato la sua amicizia con lo Stato di Palestina.

Al centro dell’importante accordo diplomatico tra i due Paesi dell’America Latina, sostanzialmente ignorato dai media internazionali, la questione sull’impresa Monomeros, la riapertura delle frontiere e i problemi connessi con la questione della guerriglia.

Lo scorso 19 agosto è mancata Raymonde Dien, militante comunista francese, divenuta nota in Vietnam per una protesta a favore dell’indipendenza dell’Indocina.

In Cile, l’insopprimibile reviviscenza di quella volontà popolare si coniuga oggi colla rivolta sociale esplosa nel novembre 2019 e durata a lungo nonostante la feroce repressione di Pinera e dei suoi carabineros, col plurisecolare movimento di ribellione e identità indigena e colle lotte delle donne per la loro liberazione dal sistema patriarcale e machista e quella per la tutela di un ambiente devastato per decenni dalle multinazionali.

La visita del ministro degli Esteri kazako, Mukhtar Tileuberdi, in Vietnam ha rappresentato l’occasione per rinnovare la tradizionale amicizia che lega i due Paesi sin dai tempi dell’Unione Sovietica.

Dopo l’attacco ai germogli di rivoluzione sbocciati 20 anni fa in America Latina a seguito dell’affermazione di Hugo Chavez in Venezuela, si assiste a una seconda ondata progressista. Ma sussistono differenze importanti fra le due ondate e differenziazioni strategiche fra le esperienze rivoluzionarie di Venezuela e Cuba e l’approccio moderato di altre forze progressiste, come quella del Pt di Lula in Brasile.

In cinquant’anni di relazioni diplomatiche ufficiali, India e Vietnam hanno stabilito un legame molto stretto, suggellato in questi giorni dallo svolgimento del Festival “Namaste Vietnam”.

L’8 agosto 1967, la Dichiarazione di Bangkok segnava la fondazione dell’Associazione delle Nazioni del Sud-Est Asiatico, che oggi conta dieci Stati membri e due osservatori.

La visita di Nancy Pelosi a Taiwan ha causato l’aumento delle tensioni in tutta la regione, ed anche il Vietnam ha fatto sentire la sua voce.

Il 27 luglio il Vietnam ha celebrato il 75° anniversario dall’istituzione della Giornata dei martiri eroici e degli invalidi di guerra.

Il 18 luglio si è tenuta ad Hanoi una cerimonia per celebrare il 60° anniversario delle relazioni diplomatiche Vietnam-Laos e il 45° anniversario della firma del Trattato bilaterale di amicizia e cooperazione.

Il 13 luglio la città di Nanning ha ospitato il 14mo vertice del Comitato direttivo per la cooperazione bilaterale Vietnam - Cina, co-presieduto dal vice primo ministro vietnamita Phạm Bình Minh e dal ministro degli Esteri cinese Wang Yi.

Il ministro degli Esteri russo ha effettuato una visita ufficiale in Vietnam tra il 5 e il 7 luglio.

Dal summit a Madrid emerge la nuova strategia Nato.

Mentre il presidente dell’Assemblea Nazionale del Vietnam, Vương Đình Huệ, sta effettuando una visita ufficiale in Ungheria e Regno Unito, il Vietnam continua a promuovere scambi commerciali e investimenti con l’Italia e l’Europa.

Nonostante tutti i tentativi l’Unione Europea non riesce a rendersi indipendente dalle risorse energetiche russe e tutte le conseguenze negative delle sue scelte nefaste ricadono su noi lavoratori.

Il voto francese segna la sconfitta di Macron e l’emersione della coalizione guidata dalla sinistra radicale di Mélenchon.

Gustavo Petro e Francia Màrquez vincono portando al voto i gruppi marginalizzati, movimenti etnici e indigeni, campesinos, giovani e lavoratori delle periferie urbane, e tutti quei settori della popolazione a cui il sistema dominante nega ogni tipo di futuro.

Grazie a numerosi progetti ed alla cooperazione internazionale, il Vietnam è l’unico Paese del sud-est asiatico ad aver lanciato un serio programma di transizione energetica per uscire dalla dipendenza dal carbone con l'impiego delle energie rinnovabili.

Il Dipartimento di Stato Usa ha cominciato i preparativi di una nuova fase dell’offensiva diplomatica contro la Cina sulla questione di Taiwan, e il 23 maggio scorso Biden si è persino spinto ad affermare che gli Usa sono pronti ad usare la forza per difendere militarmente Taiwan nel caso di un intervento di Pechino.

Forse è giunto il momento di chiedersi quali saranno le conseguenze della guerra per la “sovranità” dell’Ucraina, soprattutto perché la Polonia si mostra straordinariamente desiderosa di espandersi.

Il primo ministro Phạm Minh Chính ha ribadito le linee guida dello sviluppo socio-economico del Vietnam in occasione del vertice del governo del 4 giugno e del Forum Economico del Vietnam del 5 giugno.

I SEA Games 31, manifestazione sportiva che riunisce gli undici Paesi dell’Asia sudorientale, sono stati anche l’occasione per rafforzare le relazioni diplomatiche tra i governi della regione.

Auspicare che la Nato vinca la guerra contro la Russia non è cosa di sinistra. La pace richiede una sinistra globale, che rappresenti i lavoratori e i poveri di tutto il mondo e i loro diritti, non i diritti dei proprietari e i loro profitti. Impariamo dalle lotte delle nostre sorelle e fratelli del Sud e dell’Est, e di concerto con loro, iniziamo a costruire la pace.

Katerina Sakellaropoulou, la prima donna ad occupare la presidenza della Grecia, ha effettuato una visita ufficiale in Vietnam tra il 15 ed il 19 maggio.

Davvero lo spettacolo Shen Yun fa rivivere la tradizionale cultura cinese che in Cina non è possibile né conoscere né coltivare?

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La città futura

“Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l’attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c’è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti.”

Antonio Gramsci

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