Esteri

Cosa scriveremmo sulle nostre elezioni se fossero in un paese estero?

L’UE ha acuito la propria aggressività e il proprio militarismo allo scopo di meglio difendere i propri piani per quanto riguarda il “mercato unico” e le sempre maggiori spese per gli armamenti.

Sui grandi media internazionali infuria una polemica che puzza di paranoia e razzismo.
I curdi sotto assedio turco si alleano con Assad. Iran e Russia divergono, guerra infinita.
L’intellettuale americano afferma che il potere degli Stati Uniti è dannoso all’umanità e ne analizza le diverse sfaccettature.
Nessun partito in Gran Bretagna parla, o si appella più, alla classe lavoratrice.
La nuova agenda detta il futuro dell’Europa davanti ai fenomeni migratori.
I conservatori vincono le elezioni, ma i comunisti tornano a rafforzarsi.
Mentre Trump si vanta delle sanzioni e gli esuli chiedono apertamente l’intervento ‘umanitario’, Maduro resta saldamente in testa nei sondaggi.
Con la limitazione al diritto di sciopero cade la retorica governativa che chiedeva austerità oggi in cambio di un sistema di relazioni industriali migliori per il domani.

Alcune prime avanguardie di lavoratori cominciano a risvegliarsi dall’illusione populista generata dalla compagna elettorale di Trump.

In Germania si marcia verso il nuovo governo, mentre l’alleanza col centrodestra è un punto costante dei socialdemocratici di tutta Europa.
Le presidenziali a Praga come paradigma dell’Europa dell’Est.
Traduzione dalla rivista tedesca German-Foreing-Policy.com
Attraverso l’Europa un unico elemento comune: avanza la destra estrema.
Gentiloni annuncia l’intervento nel Sahel a fianco della Francia di Macron.
Nazionalismo, questione di classe e repressione nella crisi dello stato spagnolo.
Una delegazione di Fronte Popolare si è recata a Caracas su invito del PSUV per essere testimone del processo elettorale e della schiacciante vittoria delle forze rivoluzionarie.

Cos'è e dove sta andando questo “proceso” bolivariano? Quali sono gli elementi “unici” e quali i temi generalizzabili?

Pagina 4 di 27

La città futura

“Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l’attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c’è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti.”

Antonio Gramsci

APPUNTAMENTI

Newsletter

Iscrivi alla nostra newsletter per essere sempre aggiornato sulle notizie.

Contattaci: