Osservatorio sul mondo che cambia: tra missili e petrolio, il Medio Oriente apre nuovi fronti
di RedazioneL’escalation militare si estende dal Golfo al Levante, mentre lo scontro per il controllo delle rotte energetiche e dei nodi strategici ridisegna il conflitto: tra pressione militare, guerra economica e fronti che si moltiplicano, il Medio Oriente entra in una fase sempre più instabile e difficilmente contenibile.
Recensione a Il porcospino d’acciaio. Occidente ultimo atto di Luciano Canfora (Roma-Bari, Laterza, 2025, pag. 82, € 13,00)
Enrico Maria MassucciLe tesi di una sofferenza non contingente e di una impasse estrema, se non di un fatale declino, della formazione logico-storica definita Occidente si sostanziano dell’emersione tellurica delle tante cesure
e antinomie, delle incoerenze e dei cortocircuiti cui il «mondo libero» non sa più opporre un credibile progetto egemonico.
Riunione del Consiglio Supremo di Difesa presso il Quirinale sotto la Presidenza del Capo dello Stato, Sergio Mattarella. Alcune osservazioni sull’autonomia dell’Italia dall’attacco del 28 febbraio degli USA e Israele all’Iran.
Referendum costituzionale: cause, dinamiche sociali e scenari politici
Pasquale VecchiarelliIndaghiamo i comportamenti elettorali e le conseguenze politiche del referendum sul che fare. Dalla questione dell’egemonia culturale alle prospettive della sinistra, emerge un quadro complesso e non riducibile a una lettura unilaterale.
Municipali francesi, il doppio segnale delle urne: avanzano la sinistra di rottura e l’estrema destra, arretra il macronismo
Giulio ChinappiIl secondo turno del 22 marzo non consegna alla Francia un nuovo equilibrio, ma una polarizzazione più netta. La crescita de La France Insoumise e le riconquiste comuniste convivono con l’espansione territoriale del RN, mentre il centro presidenziale mostra tutta la propria fragilità.
APPELLO PER UN 1° MAGGIO UNITARIO CONTRO LA GUERRA, CONTRO IL RIARMO CONTRO LA SVOLTA AUTORITARIA!
di RedazioneRiceviamo e pubblichiamo questo appello dei lavoratori autoconvocati che propongono una iniziativa unitaria per il primo maggio
Lettera aperta di Felice Di Maro al prof. Renzo Tosi con osservazioni su una sua dichiarazione presentata in Facebook che ha messo in evidenza la centralità degli ostacoli per il rilancio della cultura in Italia.
Il sogno della Rivoluzione. La nuova sinistra negli anni settanta video-intervista ad Alessandro Barile
di Renato CaputoCon il curatore insieme ad Alberto Pantaloni di questa interessantissima raccolta di saggi sulla sinistra rivoluzionaria negli anni settanta, da poco pubblicata da Mimesis, ricostruiamo gli snodi fondamentali di questo affascinante Assalto al cielo, cercando, al contempo, di ricomprendere le ricadute sull'attuale congiuntura storica e politica. Per il Collettivo politico "La città futura" ha realizzato l'intervista Renato Caputo.
Intervista all'attivista Alessandro Bonanni che in presa diretta ci racconta la resistenza cubana nei confronti dell'ennesimo assedio. Alessandro partecipa alla Flotilla per Cuba una importante missione di solidarietà internazionale a favore dell'eroico popolo cubano
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La vittoria del Pacto Histórico rilancia la Colombia progressista e l’integrazione con il Venezuela
Giulio ChinappiLa vittoria del Pacto Histórico nelle legislative colombiane dell’8 marzo rilancia la prospettiva progressista in vista delle presidenziali di maggio e si intreccia con il rafforzamento dei legami con il Venezuela, dimostrando che l’integrazione latinoamericana resta una risposta concreta alle pressioni imperiali.
Hezbollah e la Strategia della Resilienza: Un’analisi contro il mito delle vittorie Israeliane
Orazio Di MauroL’articolo contrappone la resilienza di Hezbollah – che resiste operativamente nonostante perdite e attacchi – alle narrative esagerate di Israele sulle proprie vittorie. Mentre il gruppo libanese dimostra tenuta strategica, le rivendicazioni israeliane, spesso slegate dalla realtà, rivelano una comunicazione strumentale per mascherare i limiti del successo militare.
Qual è il modo più efficace di contrastare in Italia l’aggressione imperialista all’Iran?
di Renato CaputoI governi di Usa e Israele non sono in grado si sopravvivere senza portare avanti la guerra imperialista. Il regime iraniano con la sua politica di repressione ha prestato il fianco a questa nuova aggressione. Opporsi senza se e senza ma agli attacchi terroristici alla nazione iraniana non significa prendere le parti della teocrazia.
Il 22 e il 23 marzo vai alle urne e vota NO ad una riforma che scempia la Costituzione e avvantaggia potentati e la classe dirigente di un Paese che si preoccupa della propria impunità, anzichè di tenerci al sicuro dalla guerra e dal caro vita