Allo stato attuale le carte nella campagna elettorale le dà tutte la destra. Le cose potrebbero iniziare a modificarsi se Schierarsi e Agorà costringessero il Campo largo a dire qualcosa di sinistra. Ma per un reale cambiamento ci vorrebbe un grande movimento dal basso che spazzi via l’attuale classe dirigente e rifondi la vita politica a partire dall’attuazione della Costituzione.
Intervista a Domenico Moro. Siamo dinanzi al declino degli USA?
di RedazioneIntervista a Federico Giusti. Come è cambiato il lavoro in Italia?
di RedazioneLa rivoluzione socialista ha avuto successo solo in paesi nei quali non c’erano le condizioni per sviluppare la transizione al comunismo. Si è così dovuta sviluppare una transizione al socialismo, passando attraverso il capitalismo di Stato. D’altra parte il continuo stato d’eccezione, imposto dallo Stato di assedio da parte dell’imperialismo, e l’estremismo utopistico non hanno portato allo sviluppo della democrazia socialista.
Le guerre di preponderanza in Europa: aggressioni imperialiste e resistenze popolari
di Renato CaputoLa lunga transizione in cui la vecchia società feudale è in putrefazione, ma la moderna società borghese stenta ancora a nascere, producono fenomeni morbosi, come il distopico tentativo di ricostruire un impero universale su basi cristiane. Punto di caduta di questo grande scontro fra due modi di produzione è lo Stato feudale tendenzialmente assolutistico. D’altra parte lo spirito del capitalismo continua ad affermarsi mediante la libertà dei moderni, alla quale dà un importante contributo il calvinismo.
Quando la «geopolitica profonda» sostituisce i fatti: ancora su Laos, Vietnam e SCO
Giulio ChinappiChe fare per porre fine all’attuale guerra imperialista?
di Renato CaputoCosa è più utopistico? Porre fine alla guerra imperialista sostenendo una parte in conflitto, cioè il reale aggredito o il più progressista? Il pacifismo integralista che si batte per la fine della guerra senza vinti né vincitori, senza partecipare né sabotare? La fraternizzazione fra gli oppressi dei due schieramenti, costretti a farsi la guerra dai rispettivi oppressori? Lasciare reprimere violentemente i tentativi di fraternizzazione o mettere chi usa la violenza, per perpetuare la guerra, in condizioni di non nuocere?
La Spagna imperiale nella sua proiezione militare in Europa al tempo di Filippo II. Il sistema di finanziamento dello stato spagnolo si reggeva sui prestiti che i grandi banchieri genovesi praticavano ad alto interesse e che costava alla Spagna alti pagamenti ad interesse. Pochissimi in Spagna padroneggiavano il problema, meno di tutti re Filippo che lo ammise nella corrispondenza privata.
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Un’analisi critica del controllo statale Cinese dei capitali offshore
Orazio Di MauroCome la Cina sta cercando di riportaremla ricchezza nel proprio paese, facendo rientrare i capitali offshore e tassandoli al 20% con una cedolare secca. Questa operazione è ben altro che un’operazione di facile conclusione. I rischi sono tanti, soprattutto perché rientro Impetuoso dei capitali in Cina apprezzerebbe il remindi facendo venire meno la competitività cinese nella nel prezzo delle merci da lei prodotte.
Recensione al libro di Marco A. Pirrone Guerra ai migranti. Neoliberismo e neoschiavitù nel XXI secolo (PM Edizioni, Varazze 2025)
di Alessandra CiattiniSono stati pubblicati tanti libri sui migranti, che stanno assumendo il ruolo degli ebrei nei regimi fascio-nazisti: capri espiatori del malcontento generale, generato dalle politiche antipopolari e bellicistice degli ultimi decenni. Nel suo scritto Pirrone, più preciso ed esaustivo, ci fa comprendere le ragioni di questa utilizzazione propagandistica, esaminando nel dettaglio la condizione attuale del migrante.