Videointervista a cura di Alessandra Ciattini.

Le elezioni comunali e senatoriali ceche hanno inflitto un duro colpo al governo di Andrej Babiš senza però segnare un semplice ritorno al blocco euroatlantista sconfitto nel 2025. Intanto, il KSČM e Stačilo! mantengono oltre cento rappresentanti nelle amministrazioni locali.

Nato da un’intuizione anarco-digitale per scardinare il monopolio statale della moneta, Bitcoin subisce oggi l’assimilazione della finanza globale e delle potenze statali. Tra la Riserva Strategica USA e il rigore del MiCA europeo, la parabola di un’utopia divenuta ingranaggio del potere.

l’autore esamina la condizione geopolitica dei Brics, le problematiche che derivano da questa associazione e le spinte americane alla distruzione dell’alleanza.

Da alcuni anni a questa parte a fare da motore della storia è il conflitto sociale portato avanti, in primo luogo, dai più oppressi e sfruttati. Hanno cominciato le giovani masse arabe, bersaglio preferito dell’imperialismo occidentale e, oggi, ne riprendono il testimone i giovani subalterni di sempre più paesi del mondo. In tale movimento un ruolo fondamentale lo giocano i più oppressi fra gli oppressi: le immigrate e le figlie di immigrate.

Venerdì, 23 Ottobre 2026 18:16

La rivoluzione culturale cartesiana

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Penultima versione cartacea dell’ultimo incontro del corso “Controstoria del secolo di ferro (1550-1650): dalla rivoluzione scientifica alla rivoluzione inglese”.

Versione scritta dell’ultimo incontro del corso Controstoria del secolo di ferro (1550-1650).

Interpretare le proteste dei giovani richiede la necessità di andare oltre la fenomenologia e cogliere le ragioni profonde sul piano socio-economico e psicologico. Ciò condurrebbe ovviamente ad una critica della crisi che viviamo e dunque ad una critica del governo. Per questo ci si accontenta di rimanere alla superficie. 

Sotto un governo disastroso aumentano povertà, disagio sociale e repressione. Il malessere sociale si esprime con insofferenza e rabbia per le strade delle città europee ed in Italia. I giovanissimi protagonisti sono mossi dal bisogno di distruggere la gabbia creata loro intorno dall’individualismo e dal classismo della società che ha fatto diventare merce la cittadinanza.

La scelta dei sindacati di proclamare ancora una volta scioperi generali separati è il sintomo di una crisi più profonda, segnata dalla subordinazione degli interessi dei lavoratori agli equilibri politici e dalla progressiva passivizzazione della lotta sindacale. In questo scenario, l’autoconvocazione può diventare uno strumento per superare le divisioni, rilanciare la combattività e favorire la ricomposizione delle classi subalterne, aprendo nuove prospettive nella crisi dell’egemonia borghese.

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La città futura

“Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l’attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c’è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti.”

Antonio Gramsci

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