Osservatorio sul mondo che cambia: analisi della guerra in Iran e il rischio di un conflitto globale
di RedazioneL’offensiva aerea di Stati Uniti e Israele contro l’Iran, la risposta con missili e droni e la tensione nello Stretto di Hormuz aprono uno scenario di escalation che coinvolge Israele, le monarchie del Golfo e le basi occidentali nella regione, con ripercussioni strategiche ed energetiche globali.
Unilateralmente e con i modi tipici del gangster gli USA chiudono completamente i rubinetti a Cuba, creando i presupposti per un suo collasso economico e sociale avendo essa la colpa di proporre una prospettiva socialista a pochi passi dal centro dell’impero finanziario.
Lo stato attuale delle politiche protezionistiche degli USA
Felice di MaroNonostante la Corte Suprema degli Stati Uniti abbia bocciato l’aumento delle tariffe sui dazi, Donald Trump continua a introdurre nuove misure tariffarie. Quali sono dunque le prospettive delle relazioni commerciali tra gli Stati Uniti e il resto del mondo?
Perché la Cina non difenderà l'Iran a scapito dei Paesi del Golfo
Orazio Di MauroIl testo analizza perché la Cina, spesso percepita come potenza anti-imperialista e potenziale alleata strategica dell’Iran, sia in realtà profondamente interessata alla stabilità dell’ordine energetico esistente nel Golfo Persico. Le politiche di Pechino mostrano infatti una chiara priorità: proteggere le proprie catene di approvvigionamento energetico e gli investimenti nelle monarchie arabe del Golfo, evitando qualsiasi intervento militare a favore di Teheran che potrebbe compromettere questi interessi vitali.
I sottomarini Kilo e la strategia asimmetrica dell’Iran nel Golfo Persico
Orazio Di MauroLa situazione militare nel Golfo Persico è caratterizzata da una apparente supremazia navale statunitense, di contro alla capacità di interdizione asimmetrica mantenuta dall’Iran attraverso la sua flotta subacquea classe Kilo. In questo articolo vengono analizzate le caratteristiche tecniche di questi sottomarini, il loro ruolo nella strategia iraniana di difesa a mosaico (A2/AD) e le possibili implicazioni operative in uno scenario di confronto con una portaerei statunitense nello Stretto di Hormuz.
L’aggressione all’Iran e la lotta contro il Governo Meloni
di Francesco CoriL’attacco militare di Israele e Stati Uniti contro l’Iran, la retorica del “regime change”, le contraddizioni della situazione politica iraniana e le conseguenze militari ed economiche del conflitto. La subalternità del Governo Meloni rispetto agli alleati occidentali.
Starmer tra servilismo atlantico e disfatta politica: il Labour perde il paese mentre obbedisce a Washington
Giulio ChinappiMentre apre le basi britanniche agli Stati Uniti nella guerra contro l’Iran, Keir Starmer accelera la subalternità di Londra a Washington. Intanto il Labour crolla nei territori popolari: a Gorton and Denton precipita al terzo posto, travolto da una crisi politica profonda.
Questa è l'epoca in cui le carte si mostrano per quello che sono e cioè fotografie dei rapporti di forza storicamente determinati. Cambiano i tempi e le carte non valgono più, così tutto il diritto internazionale si scioglie come neve al sole.
Osservatorio sul mondo che cambia: linee di frattura e teatri di guerra dall’Ucraina al Golfo
di RedazioneDallo stallo operativo in Ucraina, tra consolidamento russo e nodo strategico di Zaporizhzhia, alla pressione navale statunitense nel Mediterraneo in funzione anti-iraniana, fino alle tensioni tra Afghanistan e Pakistan: l’analisi ricostruisce un unico arco di crisi che dall’Europa orientale al Golfo Persico ridefinisce equilibri militari, alleanze e margini di escalation tra le grandi potenze.
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Un film che offre una critica radicale destinata a far parlare di sé. Ma propone realmente una radicalità educativa o siamo anche di fronte ad alcuni equivoci?
A San Benedetto del Tronto, per le dimissioni di 15 consiglieri su 25, in primavera si svolgeranno le elezioni amministrative: un quadro delle tensioni politiche e alcune delle problematiche non ancora risolte.
Paesi Bassi, il governo Jetten nasce in minoranza e nell’instabilità strutturale
Giulio ChinappiDopo 117 giorni di trattative, nei Paesi Bassi si è insediato il governo di minoranza guidato da Rob Jetten (D66). L’estrema destra arretra rispetto al 2023, ma la nuova formula centrista resta fragile e contestata da sinistra su welfare, pensioni, spesa militare e NATO.
L'Illusione di Onnipotenza e il Nuovo Ordine Mondiale: La Guerra del Golfo (1990-1991)
Orazio Di MauroViene descritta la prima guerra del golfo e della distruzione di un paese vittima di una dittatura e della violenza anglo-americana che si accanì sui civili Curdi.