Gruppo giovani

Questo spazio è gestito dal Gruppo Giovani de La Città Futura: studenti, studentesse, giovani lavoratori e lavoratrici; nasce dalla necessità di creare uno spazio di diffusione delle nostre idee e di discussione rispetto alle questioni che interessano soprattutto noi ragazzi e ragazze, al fine di ripristinare i luoghi di formazione per lo sviluppo della coscienza di classe nelle nuove generazioni.

Chiunque voglia capire cosa succede nel mondo studentesco e giovanile troverà qui un'ambiente formativo in cui potrà leggere articoli, sia frutto dell’intellettuale collettivo che di carattere personale, scritti da compagne e compagni, collaboratori e collaboratrici di ogni età, e troverà allo stesso tempo aggiornamenti sulle nostre attività e iniziative come Gruppo Giovani per sapere cosa facciamo da un punto di vista pratico.

Qui cercheremo di mettere al meglio in luce ciò che accade attorno a noi; se ti interessa ciò che scriviamo o ti senti vittima di un’ingiustizia nel tuo luogo di studio o di lavoro, contattaci su Instagram e vieni a vedere cosa facciamo per contribuire alla trasformazione rivoluzionaria dell'esistente!

 “Istruitevi, perché avremo bisogno di tutta la vostra intelligenza. Agitatevi, perché avremo bisogno di tutto il vostro entusiasmo. Organizzatevi, perché avremo bisogno di tutta la vostra forza.”

La sostenibilità ambientale è uno dei tanti e spigolosi temi affrontati negli ultimi anni da molti giovani, mobilitati grazie anche all’avvento del movimento “Fridays for future”, portato avanti dall’attivista svedese Greta Thunberg.

L’ecologia risulta essere la nuova frontiera dell’innovazione, anche tecnologica, che però porta al contempo temi di forte valenza etica e sociale.

Gli slogan urlano ad un futuro “rubato” da un mercato che continua sempre di più a produrre con poca consapevolezza di sé, e di un tempo estremamente breve. Infatti, secondo il climate clock, si parla di circa sette anni prima del punto in cui il danno ecologico sarà irrimediabile, e la crescita della temperatura non si limiti a 1,50°C.

Dai risultati di alcuni studi statistici emerge che il 24% dell’emissione di gas a livello è dovuto all’agricoltura, all’allevamento e alla pesca a livello intensivo, che corrispondono a circa il 51% del riscaldamento climatico, e su questo campo vorrei oggi approfondire le mie ricerche.

Partendo dalla ricostruzione della comparsa di Zelensky e del suo partito nello scenario politico, si analizzano gli ultimi sviluppi della situazione politica e sociale dell’Ucraina, in relazione all’attuale conflitto con la Russia, con particolare attenzione alla richiesta di una no fly-zone e alla strategia della Nato.

Durante quest’anno scolastico tutta Italia ha dovuto fare i conti con una crescita poderosa del movimento studentesco, che ha imposto la sua voce nel dibattito pubblico. Vediamo cosa ha da dire chi di questo movimento ha fatto parte.

Alla luce del recente scoppio della guerra in Ucraina, si riflette su come sia cambiata la guerra nel corso del tempo, quali siano, invece, le sue costanti, quali le sue conseguenze e riguardo quale posizione si debba prendere rispetto ad essa.

In questa tesina, prodotta in ambito universitario, viene proposto uno spaccato del pensiero del filosofo tedesco Ernst Cassirer.

Così come una malattia, la guerra dovrebbe essere considerata un problema da risolvere e non il nostro destino (Gino Strada).

Un’analisi critica della Cina, nella sua storia e nelle sue prospettive, è profondamente necessaria per la crescita della concezione del mondo marxista e per rilanciare oggi la battaglia teorica e la lotta di classe dal basso.

Le rivendicazioni femministe sono ancora profondamente attuali, per quanto restino spesso inascoltate.

In onore del movimento studentesco, dei suoi limiti, della sua forza.

Oggi, mentre scrivo questo articolo, la cronaca ci pone davanti un avvenimento sconcertante: la morte di un giovane studente 18enne, Lorenzo Parelli, colpito da una putrella mentre era in “alternanza scuola-lavoro”.

Una breve analisi sul fenomeno dell’inflazione che sta investendo il mondo occidentale a causa della pandemia da Covid-19.

Un primo tentativo di fare chiarezza sulla situazione di classe nel nostro paese, in risposta a chi si interroga sul ruolo delle classi medie, sulla condizione dei contadini e sull’effettiva esistenza, oggi, di una “classe operaia”.

Nonostante le drammatiche condizioni delle scuole e delle università, la gran parte delle studentesse e degli studenti stenta a mobilitarsi.

Un breve comunicato in cui denunciamo la crisi umanitaria che si sta consumando al confine tra Polonia e Bielorussia.

La categoria del dominio, dettata dall’attuale modello di produzione, è la ragione per cui la Natura viene vista come materia prima da sfruttare e non come una casa in cui coabitare.

Oliver Sacks, in L’uomo che scambiò sua moglie per un cappello, racconta la storia del Dottor P. Kant, nel 1740, pubblica la Critica della facoltà di giudizio. Cosa hanno in comune l’opera kantiana e la storia del Dottor P.? Entrambe ci permettono di comprendere quanto il giudizio sia necessario per l’esperienza umana.

Il gruppo giovani di La Città Futura si unisce nella lotta al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori della GKN.

In tutto lo sviluppo della sua carriera Rino Gaetano non ha mai perso di vista le proprie origini e la situazione politica e sociale dell’Italia.

Il teatro è un mezzo di comunicazione che ha nella sua essenza un nucleo rivoluzionario.

Cuba è in questi giorni oggetto di una scientifica diffamazione, con un copione che conosciamo fin troppo bene. Esprimiamo la nostra solidarietà al popolo e al governo cubano, e chiediamo ancora una volta la fine del bloqueo imperialista che sta strangolando l’isola.

Il Platone anziano che emerge dalla lettura della settima lettera ha parzialmente abdicato alla prospettiva di realizzazione della kallipolis, per ripiegare su una concezione sempre più immediatamente realista che svaluta l’azione del soggetto razionale e rafforza il ruolo del caso e della legge nell’organizzazione della società.

Pubblichiamo qui il nostro documento fondativo come gruppo nazionale, invitando contestualmente chi ci legge a lottare con noi contattandoci qui.

Considerazioni del gruppo giovani Lcf di Biella sui passati scioperi dei lavoratori e lavoratrici Amazon e relativi provvedimenti da attuare sul territorio per aumentare la consapevolezza dei cittadini sul tema.

Di fronte alla crisi odierna cerchiamo di studiare l’attualità delle categorie e delle analisi del giovane Marx.

Elementi reazionari del pensiero di Nietzsche, il più grande pensatore reazionario, quali la negazione della razionalità e della dialettica e l’esaltazione della volontà, emergono già nei suoi scritti giovanili.

Un testo preparato in ambito universitario, funzionale ad introdurre in senso generale la figura di Lenin, il suo pensiero politico rivoluzionario e la prima tra le sue opere principali.

Una tesina preparata per motivi di studio diventa un momento di approfondimento e discussione sul pensiero di uno dei massimi intellettuali italiani dello scorso secolo.

Presentiamo qui il resoconto della settima lezione del corso sul marxismo, organizzato dal Gruppo Giovani de “La Città Futura” con la collaborazione di UniGramsci, nella quale si è trattato della crisi climatica.

La didattica a distanza è realmente necessaria? Tanti contro e pochi, o addirittura, nessun punto a favore per giustificare il suo proseguimento.

Presentiamo qui il resoconto della sesta lezione del corso sul marxismo, organizzato dal Gruppo Giovani de “La Città Futura” con la collaborazione di UniGramsci, nella quale si è analizzato il fenomeno della pandemia da diversi punti di vista.

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La città futura

“Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l’attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c’è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti.”

Antonio Gramsci

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