Le priorità della transizione e le contraddizioni del socialismo cinese
Giulio ChinappiL’analisi delle contraddizioni presenti nella transizione verso il socialismo solleva questioni reali sul rapporto tra sviluppo delle forze produttive, democrazia socialista e benessere individuale. Applicate alla Cina concreta, queste contraddizioni non ne smentiscono il carattere prevalentemente socialista, ma chiariscono compiti e priorità della transizione.
Sassonia-Anhalt, terremoto a destra: il trionfo dell’AfD e il difficile spazio dell’alternativa sociale
Giulio ChinappiEsercitazione Nato in Finlandia: quale distinzione fra civile e militare?
E. Gentili, F. GiustiSiamo di fronte a una crescente e progressiva militarizzazione della società: si è svolta in Finlandia quella che è stata definita come la più grande esercitazione di difesa civile in Europa dalla fine della Seconda Guerra Mondiale, visto il coinvolgimento di volontari e studenti accanto ai militari
La filosofia politica del rinascimento fra utopia comunista e realismo di Machiavelli
di Renato CaputoVersione scritta della sesta lezione del corso dell’Università popolare Antonio Gramsci: Controstoria del Romanticismo in una prospettiva marxista. Al seguente link si può ascoltare la versione della videolezione: https://www.lacittafutura.it/iniziative/controstoria-del-rinascimento-vi-incontro-la-filosofia-politica-del-rinascimento-fra-utopia-comunista-e-realismo-di-machiavelli
Il dibattito sul woke aperto da Ocasio-Cortez negli Stati Uniti e rilanciato da Giuseppe Conte in Italia mostra, fra l’altro, la tensione tra diritti civili e diritti sociali. Il testo articola il rapporto fra tali diritti nell'attuale contesto storico, sociale e politico italiano, e propone un approccio strategico che conservi la parte progressiva della cultura woke inserendola in una più ampia prospettiva materialista.
Due generazioni schiacciate tra precarietà, guerre e crisi sociale, l’angoscia del futuro e una crescente voglia di rivalsa, ora. Per intercettarla, però, la sinistra deve liberarsi da divisioni, settarismi e rituali politici ormai logori, rinnovando radicalmente forme e metodi dell’agire collettivo
Da un secolo di guerre (1559-1648) comincia ad affermarsi la rivoluzione passiva borghese
di Renato CaputoVersione scritta della relazione introduttiva al secondo incontro del corso di storia e filosofia: “Controstoria del secolo di ferro (1559-1650). Fra crisi e rivoluzioni: dalla rivoluzione scientifica alla Rivoluzione inglese” che si terrà, per l’Università popolare Antonio Gramsci, il 9 settembre alle ore 18,00 in videoconferenza su google meet https://meet.google.com/xsg-rmee-wjn. In differita sul canale youtube dell’Unigramsci https://www.youtube.com/c/Universit%C3%A0Gramsc.
Dalla rivoluzione astronomica alla filosofia dell’infinito
di Renato CaputoAltro...
La rivoluzione scientifica borghese: dal mondo chiuso all’universo infinito
di Renato CaputoIl referendum islandese frena l’integrazione euro-atlantica nell’Artico
Giulio ChinappiIl capitalismo neoliberista, la iper-finanziarizzazione dell’economia e la ricerca del profitto a breve termine non hanno alcun fondamento scientifico razionale; i mercati o, per dir meglio, i mercanti, ragionano su scale temporali di mesi o trimestri (i bilanci societari), mentre la crisi climatica richiede una pianificazione su scala decennale.