Interni

La battaglia per l’egemonia nella fase della guerra di posizione richiede i suoi eserciti schierati intorno alle casematte borghesi. E’ una battaglia dura per conquistare e direzionare le forme di spontaneismo, sottraendole alla passivizzazione della borghesia.

Alla Casa delle Donne di Milano il convegno internazionale “Buone pratiche nel governo delle città: quale cambiamento?”
Attraverso la rivoluzione passiva la borghesia punta a dominare col completo consenso dei dominati. La rivoluzione attiva non può rinunciare a conquistare le casematte borghesi e rompere questo meccanismo
Immagini dalla manifestazione contro la violenza maschile e di genere che si è tenuta a Roma sabato 23 novembre
Qual è la natura della Lega? Può essere considerata strutturalmente l’erede del fascismo nel XXI secolo, rispetto ad altre formazioni come Fratelli d’Italia o altri?

La soggettività politica e sociale non si manifesta mai sulla base dei nostri desiderata ma a partire dai bisogni degli uomini e da come essi se li rappresentano nel quadro storico specifico della nostra società capitalistica giunta a questa fase di sviluppo o di involuzione.

In un paese democratico e sviluppato industrialmente non si può ricorrere all’aperta repressione sanguinosa, servono metodi più soft, più autorevoli e difficili da criticare
Si è svolto il 14/11/2019 alla Casa della Cultura di Milano un incontro sul tema “Una scuola senza cultura e senza conoscenza? Dalla cancellazione del tema di storia a quella delle discipline”, relatori i docenti Giovanni Carosotti, Vittorio Perego, Marco Cuzzi (UNIMI, Milano), Lucio Russo (Uni Tor Vergata, Roma)
Norma Espinel Aráuz, madre del vicepresidente ecuadoriano Jorge Glas ingiustamente incarcerato, è in Italia per denunciare la guerra giudiziaria e la deriva neoliberale intraprese da Lenin Moreno
Qualunque processo di unità o anche solo di convergenza, per crescere ed essere utile al nostro blocco sociale di riferimento, deve necessariamente nascere dall’unione delle lotte
La libertà di espressione non consiste nel dire ciò che si vuole ma nella coscienza della necessità.
Il programma della classe dominante è chiaro: obnubilare le coscienze per poterle manipolare a piacimento attraverso allarmi sociali, crisi provocate da scelte scellerate, sfruttamento di qualsiasi accadimento per incrementare il timore e quindi la chiusura in sé stessi delle persone.
In alto lago di Como il Duce in fuga fu arrestato e fucilato all’ingresso di una villa oggetto di raduni nostalgici. Adesso una targa dell’ANPI ricorda i partigiani combattenti per la libertà dal fascismo
Come il blocco sociale dominante utilizza ai propri fini irrazionali e conservatori la stessa intelligenza artificiale
Ignoranza, pacificazione e paura sono i tre motivi alla base della risoluzione europea sulla memoria che equipara nazismo e comunismo
Ancora oggi il razzismo nei confronti di Rom e Sinti è uno degli argomenti più efficaci del populismo di destra che si basa su alcuni pregiudizi che dipendono da una mancata conoscenza storica della questione.
Cancellare il diritto materiale degli oppressi alla rivoluzione: ecco il senso ultimo di (non)concetti come quello di totalitarismo, a proposito della indecente risoluzione del parlamento UE
La crisi curda fa irruzione nei pensieri e nelle pratiche femministe de “La vita al Lavoro, il senso dei lavori” alla Casa Internazionale delle donne, Roma 11, 12, 13 ottobre 2019
Il vuoto dagli infiniti echi e l’impossibile nostalgia di stare sul territorio per coinvolgere gli elettori
Prosegue con azioni di resilienza il presidio delle donne a Lucha y Siesta cercando un dialogo con ATAC e Comune interessati ad utilizzare l’immobile occupato per fare cassa
Le scelte di Renzi e dei suoi fedeli con il nuovo partito preoccupano il PD, il M5S e il Governo. O no?
Davvero si pensa di poter parlare di democrazia senza mettere al centro delle questioni i diritti sociali?
Un bambino di tre anni di origine marocchina è stato aggredito da una coppia.
Dopo la crisi i grillini assumono alcuni temi della Lega. Tattica e natura di classe del “Movimento”
O si contrastano le politiche di austerità con posizioni più credibili rispetto a quelle inscenate dall’ultimo governo sedicente sovranista, o non sarà possibile impedire un nuovo governo di destra radicale
Nessuno dei possibili sbocchi di questa crisi di governo sarà risolutivo della grave crisi economica e sociale. Servirebbe sviluppare la coscienza di classe per rivendicare un vero cambiamento.
Anche con la crisi in atto la Lega mira a superare il vecchio Stato nazionale e integrare le ricche regioni del nord nell’unità omogenea di business Germano-centrica, liberandosi della “zavorra” del Sud.
La crisi mette sempre più a rischio l’egemonia riformista del grande capitale, che tende a sostituirla con l’ideologia dell’intelligenza artificiale
Della Delibera di iniziativa popolare per l’internalizzazione del servizio, dei prossimi passaggi, delle prospettive future e del ruolo dei sindacati ne parliamo con una lavoratrice A.C.

Il pensiero unico neoliberista mira a indebolire la sovranità popolare e a tal fine, per dare il colpo definitivo alla Costituzione italiana “troppo democratica”, favorisce la balcanizzazione del paese

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La città futura

“Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l’attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c’è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti.”

Antonio Gramsci

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