Articoli filtrati per data: Maggio 2026
Dal 5 Aprile ad oggi il dibattito pubblico si è concentrato su due fattori: i Referendum dell’8 e 9 Giugno promossi dalla CGIL intorno ai temi del lavoro e della Cittadinanza e l’aggravarsi della politica di sterminio dei palestinesi da parte dello Stato di Israele e del Governo Netanyahu.
La battaglia che vide per la prima volta i palestinesi vincere sull’esercito israeliano Karameh come mito fondativo della resistenza palestinese con il suo leader Yasser Arafat.
Le elezioni politiche dell’11 maggio 2025 hanno confermato la leadership di Edi Rama e del Partito Socialista, ma hanno anche evidenziato le tensioni interne al Paese, la riluttanza della diaspora e la nascita di nuovi soggetti politici in una fase cruciale per l’ingresso dell’Albania nell’Unione Europea.
Il Consiglio europeo ha approvato il SAFE dando avvio al riarmo voluto da Ursula von der Layern. Un ruolo di primo piano, per affrontare la presunta minaccia russa, è ricoperto dalla Germania.
Dall’Ucraina al Medio Oriente, la distanza tra narrativa e realtà si fa sempre più evidente. Mentre l’Occidente rincorre illusioni, sul campo emergono nuove verità.
Il trionfo laburista alle elezioni federali australiane del 3 maggio, contrapposto a una coalizione di destra allo sbaraglio, inaugura un secondo mandato di Albanese segnato da politiche liberiste, sostegno all’egemonia USA e repressione sindacale, come denunciato dal Partito Comunista.
Si continua ad oscurare in Occidente il fallimento degli accordi di Minsk e le motivazioni del conflitto tra Ucraina e Russia. Le trattative di Istanbul sono su un binario morto, non prendendo in considerazione la questione territoriale, per l’ostilità di Zelensky, e gli altri punti per una pace.
Mobilitazione della società civile e delle associazioni per impedire l’abbattimento di un bosco urbano già presente dal 1995 nelle carte in possesso del Comune di Roma.
Estremismo di sinistra e opportunismo di destra, avventurismo e battaglia per l’egemonia. Analizziamo queste categorie.
Dall’Ucraina al Medio Oriente fino al Kashmir, si delinea un equilibrio instabile destinato a durare.
Dalla crisi del modello estrattivo statunitense al nuovo ordine energetico globale: come petrolio, gas e minerali critici stanno ridisegnando alleanze e rivalità tra potenze. Un'analisi approfondita delle dinamiche in atto e degli scenari possibili.
Guerra nelle guerre, quella della dis-informazione, della propaganda e della creazione di un immaginario bellico di massa rappresenta oggi più di sempre un momento essenziale del confronto politico tra gli stati e lo strumento collaudato della manipolazione sistematica dell’opinione pubblica. Recensione al libro di Sara Reginella, Edizioni Dedalo, 2025.
Le elezioni locali del 1° maggio hanno segnato una netta vittoria di Reform UK e una grave sconfitta per il Labour del Primo Ministro Starmer. È urgente costruire una nuova sinistra radicale britannica come risposta credibile.
Il nuovo Papa è Robert Francis Prevost, che ha assunto il nome di Papa Leone XIV. Il programma per la pace, i limiti delle sue funzioni e, complessivamente, della Chiesa cattolica.
Il tradimento di Sadat e la regia americana di Kissinger, attraverso il testo di V.M. Vinogradov, Египет: от Насера к Октябрьской войне. Из архива посла
Una proposta di legge di iniziativa popolare promossa da un gruppo di giovani vuole inserire il diritto all’abitare all’interno della nostra Costituzione, “un passo decisivo per la creazione di una società più equa, giusta e solidale, in cui ogni individuo possa godere di una vita dignitosa.”
Trump ha avviato una possibile guerra commerciale per ridurre il debito pubblico statunitense. Questa guerra commerciale impropria si inserisce in un contesto in cui l’Ue sta pianificando un passaggio all’economia di guerra con false motivazioni.