Articoli filtrati per data: Luglio 2026
Videointervista ad Antonio Mazzeo.
Perché la crisi strutturale del modo di produzione capitalistico richiede necessariamente la guerra per protrarre la propria irreversibile putrefazione.
Fra le cose più allucinanti della tragedia palestinese vi è l’assoluta disparità del trattamento riservato all’Ucraina e alla Palestina da parte dell’Unione europea. Tutti i grandi princìpi del diritto internazionale che bisognerebbe a ogni costo salvaguardare nel primo caso, anche a rischio di una guerra nucleare con la Russia, non sono minimamente presi in considerazione per i palestinesi.
Presentazione del primo corso del nuovo anno accademico dell’Università popolare Antonio Gramsci, dedicato all’analisi, in un’ottica storia e filosofica, di due secoli decisivi per la formazione del mondo moderno. il Quattrocento e Cinquecento.
Il 24 luglio a Cavaion Veronese in un’iniziativa dell’ANPI è stato presentato il libro “Pop Palestine. Viaggio nella cucina popolare palestinese”. È stata un’occasione per parlare dell’occupazione israeliana e di come questa si rifletta sulla cultura culinaria palestinese. L’intento dell’occupante è rimuovere la cultura palestinese
Presentazione del libro Socializzare i profitti Videointervista all'autore prof. Francesco Schettino
Presentazione del libro Socializzare i profitti Videointervista all'autore prof. Francesco Schettino
La drammatica sconfitta elettorale della compagine socialista dopo 20 anni di governo rappresenta una lezione storica sulla pericolosità delle divisioni interne nel campo progressista
Si è avviata una nuova fase del conflitto tra Ucraina e Russia con incontri bilaterali ad Anchorage in Alaska ed a Washington alla Casa Bianca, ma sul percorso per arrivare ad un accordo definitivo di pace ci sono ancora molti i nodi da sciogliere.
Cerchiamo di capire insieme perché tutti gli anche ammirevoli sforzi individuali nel nostro sciagurato paese non siano in grado di condizionare in modo significativo il “nostro” governo e Stato che sono, più che complici, fra i mandanti del genocidio
Alziamoci in piedi, per dio, difendiamo con ogni mezzo e con la forza dei numeri chi subisce inerme la violenza di un potere impazzito. Vedremo se l’opposizione continuerà a balbettare e se la maggioranza si nasconderà dietro parole prive di senso
La fine della Seconda guerra mondiale segna la ridislocazione e l’intensificazione delle pesanti ingerenze britanniche nella vita della Penisola orientate a limitarne e condizionarne politica interna ed estera, allo scopo di confermare ruolo e interessi strategici del declinante Impero d’Oltremanica. Bersaglio elettivo, insieme al Pci e a figure di “irregolari”, l’Alcide De Gasperi fautore del “compromesso costituzionale” e artefice dell’affrancamento dell’Italia dalle rinnovate pretese egemoniche di Londra.
L’80° anniversario della vittoria contro l’aggressione giapponese ci invita a ricordare il contributo decisivo della Cina alla sconfitta del fascismo in Asia. È tempo di rimettere al centro la memoria storica, valorizzare i sacrifici popolari e riconoscere il ruolo strategico della resistenza cinese.