Articoli filtrati per data: Maggio 2026
La fine della Seconda guerra mondiale segna la ridislocazione e l’intensificazione delle pesanti ingerenze britanniche nella vita della Penisola orientate a limitarne e condizionarne politica interna ed estera, allo scopo di confermare ruolo e interessi strategici del declinante Impero d’Oltremanica. Bersaglio elettivo, insieme al Pci e a figure di “irregolari”, l’Alcide De Gasperi fautore del “compromesso costituzionale” e artefice dell’affrancamento dell’Italia dalle rinnovate pretese egemoniche di Londra.
L’80° anniversario della vittoria contro l’aggressione giapponese ci invita a ricordare il contributo decisivo della Cina alla sconfitta del fascismo in Asia. È tempo di rimettere al centro la memoria storica, valorizzare i sacrifici popolari e riconoscere il ruolo strategico della resistenza cinese.
Le classi ci sono nonostante le negazioni e questa recensione presenta un libro che, con dati statistici, pone l’esistenza delle classi lavoratrici anche se oggi il ceto medio si è allargato e si presenta maggiormente articolato.
Il caldo non ci ferma e anche in pieno agosto continuano in Italia, numerosissime, le mobilitazioni a sostegno del popolo palestinese.
Gli attuali conflitti internazionali in una prospettiva marxista videointervista a Maurizio Brignoli
L’indignazione popolare ha raggiunto i massimi livelli possibili e questo impensierisce ormai le classi dirigenti dei Paesi occidentali, imbarazzati di fronte all’operare apertamente brutale e razzista dell’ “unica democrazia del Medio Oriente”. Occorre denunciare per raggiungere un risultato, anche solo simbolico, per non essere complici del massacro.
Mentre Netanyahu punta alla conquista definitiva della Striscia, il Paese è lacerato da tensioni politiche, proteste di piazza e malcontento tra i militari di ritorno dal fronte.
Alle elezioni dell’8 settembre, Rødt si presenta come l’unica forza marxista presente in parlamento, con un programma coraggioso in tema di lavoro, energia e ambiente. Tuttavia, il suo sostegno al regime nazibanderista ucraino mina l’integrità della sua linea in materia di politica estera.
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Mentre i mandanti del genocidio del popolo palestinese ordinano la distruzione totale dei gazawi e della loro terra, aumentano i morti per suicidio tra i soldati israeliani
Mentre la Bolivia celebra i 200 anni di indipendenza, le elezioni generali del 17 agosto rappresentano un bivio storico. La sinistra deve superare le divisioni interne e respingere gli attacchi dell’estrema destra interna ed esterna, incarnati dal discorso della golpista peruviana Dina Boluarte.
Le tante iniziative messe in campo da chi si oppone al verificarsi del genocidio del popolo palestinese non sono state inutili, ma è necessario estendere queste azioni e trasformarle in scioperi di settore ovunque l'economia del genocidio si palesi con la partecipazione unitaria di tutti i sindacati, in primis la Cgil.
Il governo Meloni con la conferma del docente di sostegno precario su richiesta delle famiglie non risolve il problema della continuità didattica ed educativa, dovuto all’organico insufficiente alle necessità della scuola e aggrava la ricattabilità del personale precario.
Il conflitto tra Ucraina e Russia è in corso e continuerà anche durante gli incontri delle delegazioni che ignorano vicendevolmente le condizioni dei rispettivi mandati, gli ostacoli reali per arrivare ad un cessate il fuoco e ad una pace condivisa.
Dall’impotenza europea di fronte al genocidio a Gaza al collasso del fronte ucraino: tra silenzi istituzionali e popoli ignorati, l’Occidente si allontana dalla realtà.
Dal 9 al 13 Luglio si è tenuto a Pisa, per la seconda volta, l’annuale raduno dell’associazione Multipopolare, l’associazione presente sul territorio che sta cercando di concretizzare, anche in un processo partecipativo e concreto sui territori, la spinta che la televisione Ottolina TV ha lanciato ben più di due anni fa.