Dibattito

Questa sezione è dedicata ad ospitare contributi inediti che non necessariamente rispecchiano la linea editoriale ma che ci sembra comunque utile pubblicare per favorire il dibattito sulle questioni poste e pervenire ad una sintesi conciliatoria che necessariamente passa attraverso il superamento dell'unilateralità cui le posizioni contrapposte sono spesso viziate. Tale conciliazione – così necessaria per la ricomposizione del movimento comunista sempre più spaccato in sette incapaci di riconoscere l’unilateralità delle proprie posizioni e istanze – passa proprio per il riconoscimento della porzione di validità che ha la prospettiva opposta alla propria, ovvero per la comprensione critica dei limiti di quest’ultima.

Il centenario della rivoluzione russa: la sua importanza ed interpretazione.
Di fronte alla nostra attuale debolezza ognuno di noi ha il dovere di lavorare con intelligenza, determinazione e pragmatismo all’unità tra i comunisti.
Pubblichiamo un’interessante riflessione sulla ricostruzione dell’identità comunista e non genericamente di “sinistra”, ancor più necessaria durante il passaggio elettorale.
L’amara lettera di Stefania Fattori, una compagna costretta a lasciare l’Italia per riacquistare la dignità.
Un modello di democrazia, di organizzazione politica, militare e sociale per la regione.
L'idea che il referendum di Zaia-Maroni sia inutile è radicalmente sbagliata.
L’utilità dei concetti di globalizzazione, multilateralismo, regionalismo e imperialismo.
Relazione di Carlo Formenti alla Scuola Estiva “Crisi della democrazia? Lessico politico per il XXI secolo” dell'Università di Trieste-
L’indipendentismo è sempre da perorare come diritto della volontà popolare o, in specifiche situazioni, è illegittimo perché contrasta con la Costituzione? Ne risponde il giurista Paolo Maddalena.
Tutti i partiti maggiori voteranno e spingono a votare “si” ma certa sinistra si ostina a predicare l’inutilità del referendum autonomista e l’astensionismo. Ma siamo davvero sicuri che sia così?
Giovanni Bruno commenta il documento unitario [1] approvato dalla Federazione pisana del Prc in tema di costruzione del nuovo blocco storico e di alleanze politiche.
Appello per il No al referendum consultivo: per contrastare la pericolosa ideologia dei partiti maggiori ma anche per opporsi all’inerzia di quella sinistra che cede le piazze ai fascisti.
Ancora una risposta a Boghetta.
Quali compiti per i comunisti di fronte al referendum per l'autonomia in Lombardia?
Immigrazione, “invasione”, europeismo e atlantismo: una risposta alla lettera di Indipendenza e Costituzione.
Ricostruire l’unità dei comunisti e non di una sinistra senza identità.
Caro professor De Masi prenda lezione dai lavoratori e dalle lavoratrici della Biblioteca nazionale.
La fertilità rimanda all’idea della coltivazione di qualcosa dalla quale nasce poi un frutto risolutivo che produce la soddisfazione di un bisogno (spesso mascherato da desiderio) o la risoluzione di un problema.
Le origini storiche, economiche e filosofiche della logica securitaria, ormai imperante anche nel nostro paese.
E’ necessaria una maggiore apertura alla comunicazione, utilizzando le tecnologie informatiche, senza averne timore, ma accogliendole come strumento di lotta politica.
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La città futura

“Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l’attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c’è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti.”

Antonio Gramsci

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