Dibattito

Questa sezione è dedicata ad ospitare contributi inediti che non necessariamente rispecchiano la linea editoriale ma che ci sembra comunque utile pubblicare per favorire il dibattito sulle questioni poste e pervenire ad una sintesi conciliatoria che necessariamente passa attraverso il superamento dell'unilateralità cui le posizioni contrapposte sono spesso viziate. Tale conciliazione – così necessaria per la ricomposizione del movimento comunista sempre più spaccato in sette incapaci di riconoscere l’unilateralità delle proprie posizioni e istanze – passa proprio per il riconoscimento della porzione di validità che ha la prospettiva opposta alla propria, ovvero per la comprensione critica dei limiti di quest’ultima.

Giovanni Bruno commenta il documento unitario [1] approvato dalla Federazione pisana del Prc in tema di costruzione del nuovo blocco storico e di alleanze politiche.
Appello per il No al referendum consultivo: per contrastare la pericolosa ideologia dei partiti maggiori ma anche per opporsi all’inerzia di quella sinistra che cede le piazze ai fascisti.
Ancora una risposta a Boghetta.

La Lombardia non è la Catalogna

Quali compiti per i comunisti di fronte al referendum per l'autonomia in Lombardia?
Immigrazione, “invasione”, europeismo e atlantismo: una risposta alla lettera di Indipendenza e Costituzione.

Che unità?

Ricostruire l’unità dei comunisti e non di una sinistra senza identità.

Cattivi maestri

Caro professor De Masi prenda lezione dai lavoratori e dalle lavoratrici della Biblioteca nazionale.
La fertilità rimanda all’idea della coltivazione di qualcosa dalla quale nasce poi un frutto risolutivo che produce la soddisfazione di un bisogno (spesso mascherato da desiderio) o la risoluzione di un problema.

La logica securitaria

Le origini storiche, economiche e filosofiche della logica securitaria, ormai imperante anche nel nostro paese.

Rifondazione e comunicazione

E’ necessaria una maggiore apertura alla comunicazione, utilizzando le tecnologie informatiche, senza averne timore, ma accogliendole come strumento di lotta politica.
La necessità di un Piano del Lavoro per la piena occupazione dovrebbe essere la proposta politica fondamentale di fase del PRC, nonché vincolante per la costituzione delle liste alle elezioni in ogni livello istituzionale.
A Spoleto si è concluso il congresso nazionale del PRC e Ferrero ha lasciato il posto a Maurizio Acerbo. Il PRC continua la sua rifondazione del comunismo. Sbagliare è umano perseverare è diabolico.
Non so se siamo in tempo, ma mi è chiaro che dobbiamo provarci fino in fondo, non solo per tenere insieme quello che ancora siamo, ma per tornare a parlare ai tanti che se ne sono andati. Intervento di Dino Greco al congresso di Rifondazione Comunista.
Da sempre, il branco è composto dai figli di nessuno. Noi siamo i padri, noi siamo quelli che vedono, quelli che accettano una civiltà alla deriva, quelli che credono d’essere genitori di figli modello, mai implicati e sempre bravi.
Una giornata di lotta nell’anniversario del Trattato di Roma, verso il futuro.
È ragionevolmente auspicabile la costruzione di una Costituente Comunista al fine di conseguire l'obiettivo della ricomposizione dei comunisti in un unico partito?
Si sta svolgendo nei circoli di tutta Italia il X congresso del PRC.
Il concetto di comunismo è insostituibile e unitario nelle sue determinazioni. I comunisti devono superare il capitale in potere conoscitivo per instaurare la fine delle classi.
La conquista della direzione del partito deve essere non un fine in sé, ma un mezzo per rilanciare la Rivoluzione in occidente, per questo il congresso dovrebbe favorire la riconquista, da parte dei comunisti, dell’egemonia nei luoghi di studio e di lavoro
Rifondazione si appresta a svolgere il suo decimo congresso, in cui saranno all’ordine del giorno il profondo rinnovamento politico, culturale, di genere e generazionale, di cui il PRC ha urgente bisogno.
Senza autocritica non c’è proposta (anche elettorale) credibile
Un messaggio urgente per la pace alla luce del pericolo di una guerra più grande

Le parole e le cose da dire

Le parole per dire le cose e per lottare
I salariati non hanno goduto che molto parzialmente degli aumenti della produttività dell’epoca recente. Esiste di conseguenza un margine praticabile per una riduzione significativa del tempo di lavoro. Tanto più che gli aumenti di produttività sono ben lontani da essere terminati.

Battaglie perdute: il caso delle 35 ore

Un invito al segretario Paolo Ferrero a ragionare usando le categorie del materialismo storico

L'appello e la piattaforma della mobilitazione del 19 marzo contro il DUP di Tronca.

La sinistra antiliberista e anticapitalista batte un colpo

Ci sono momenti della lotta di classe di un Paese che hanno ripercussioni politiche sul terreno internazionale. La crisi greca costituisce uno di questi momenti.

Venerdì 2 ottobre sciopero e corteo a Roma contro le privatizzazioni di ATAC e AMA.

Controlacrisi intervista Sandro Targetti su costituente della sinistra, Syriza e linea del PRC.

Completamente fermo il dossier più spinoso di tutti, che tanta indignazione ha suscitato nell'opinione pubblica europea: la presenza di una norma che tuteli gli investimenti.

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La città futura

“Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l’attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c’è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti.”

Antonio Gramsci

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